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Beni Culturali

Le Terme romane di Agnano: apertura al pubblico sabato 18 e domenica 19

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Sabato 18 e domenica 19 resterà aperto al pubblico il COMPLESSO ARCHEOLOGICO DELLE TERME DI AGNANO. L'apertura verrà effettuata in collaborazione con l'Ente Terme di Agnano S.p.A. Le visite saranno possibili ogni ora dalle ore 9 alle ore 12 presentandosi alle torri di ingresso delle terme nuove di Agnano (Via Agnano Astroni 24). Da lì i nostri volontari accompagneranno i visitatori lungo il percorso (durata dai 60 ai 90 minuti) che comprende i resti di mura greche del IV-III secolo a.C. (fra le più antiche testimonianze dei Campi Flegei, forse pertinenti ad un santuario), la Grotta del Cane (famosa per l'emissione di gas di acido carbonico a livello del terreno, tali da tramortire un cane) e le terme romane (stabilimento termale sovrapposto su sette livelli costruito in età adrianea 117-138 d.C.). Il biglietto di ingresso è gratuito in occasione del MAGGIO.

Stop al Maggio dei Monumenti

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La richiesta del Comitato di Portosalvo a metà della rassegna culturale del Comune di Napoli. Con l'apertura degli Studi Rai ai turisti e le 200 chiese ancora chiuse si è toccato il fondo. Sempre più necessario un programma annuale degno del nostro sito Unesco
“Basta con questo Maggio dei Monumenti! Se Napoli vuole ergersi serialmente al rango di vera città dell’arte, al pari di Firenze, Venezia o Roma, allora bisogna pensare ad una grande manifestazione annuale degna del sito Unesco riconosciuto nel 1995”. Con questa perentoria dichiarazione il Comitato Portosalvo “resetta” senza mezzi termini, la kermesse del “Maggio” definendola ormai superata e non corrispondente alle vere caratteristiche della grande risorsa storica, artistica e monumentale della città rappresentate da centinaia di chiese, fontane e palazzi mai considerati e mai valorizzati per questo scopo.

Così preparano la confisca del complesso dei Gerolomini

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(Lettera Napoletana) – Per il complesso monumentale dei Gerolomini di Napoli c’è chi prepara un nuovo esproprio ed invoca nuove leggi eversive, dopo quelle approvate dal neonato Stato italiano nel 1866-67. Un articolo del docente associato di storia dell’arte moderna Tomaso (sic) Montanari, collaboratore e blogger de “Il Fatto Quotidiano”, indica apertamente l’obbiettivo prendendo a pretesto l’inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione della Biblioteca dei Gerolomini, costituita nel corso di secoli dai religiosi della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri (cfr. Cultura: Napoli, avvoltoi volano sulla Biblioteca dei Gerolomini, in LN51/12; Cultura: contro la disinformazione, in difesa dei Gerolomini, LN52/12 ).

Purgatorio ad Arco: un arco sul territorio

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L’ANTICA ANIMA CARITATEVOLE DI NAPOLI NEL PROGETTO CHE FA RIVIVERE LA MEMORIA STORICA DELLA CITTA'
Napoli non è una città comune. Quante volte lo abbiamo udito e letto fino alla noia. Ma basta inoltrarsi nel dedalo dei vicoli e delle strade del Centro antico per rendersi conto che non si tratta di un luogo comune. Ordito e trama del reticolo urbano sono il portato di una mirabolante fusione magmatica di tre elementi: mito, storia e Natura. Indissolubili, ma perfettamente riconoscibili in ogni angolo. E’ la memoria storica che si manifesta nelle sue stratificazioni, nelle sue forme metamorfiche. Una memoria fatta di pietra e sangue che la città sa di dover conservare per comprendere le ragioni stesse della sua modernità. Ed è lì, nei quotidiani pellegrinaggi nel cuore antico di Napoli che si riescono ancora a percepire – nonostante il degrado sociale ed il decoro urbano ben al disotto degli standard igienico-sanitari - gli effetti di quel rapporto simbiotico-mutualistico instaurato dagli ordini sociali nell’età di mezzo e giunto sino a noi seppure in forma ormai impercettibile.

Ciò che non tramonta - Visita all'ex Ospedale della Pace di via Tribunali

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Il cortile e la sala del lazzaretto dell'ex Ospedale di Santa Maria della Pace, sono i luoghi del terzo appuntamento di primavera organizzato dall'associazione culturale Divago. Con il patrocinio della IV Municipalità, sarà svelata una delle strutture più imponenti del centro storico, comprendente l'ospedale dei frati ospedalieri di San Giovanni di Dio, l'omonima chiesa e la Sala del Lazzaretto.

L'evento inizierà con la visita al cortile e alla sala del Lazzaretto, dove accanto agli affreschi di Andrea Viola e Giacinto Diano collocati sotto la volta e tra le finestre, sarà possibile ammirare la mostra "Ciò che non tramonta", di Alessandro Saturno Martinelli.