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Economia

Car sharing: dai big data uno studio per individuare le città più condivisibili

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L'effetto in 30 città analizzato da un pool di ricerca internazionale comprendente l'Istituto di Informatica e telematica del CNR
Un team di ricercatori di Istituto di informatica e telematica del Cnr, Mit, Cornell University e Uber ha utilizzato i big data per predirne l’effetto in 30 città: lo studio potrebbe fornire indicazioni per trasformare il futuro del trasporto a livello globale. Milano ha un potenziale di condivisione dei viaggi cinque volte maggiore di Roma. A livello globale, ai primi posti New York e Vienna.  La ricerca pubblicata su Nature Scientific Reports

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr), del Mit, della Cornell University e della società Uber ha utilizzato una quantità senza precedenti di dati sulla mobilità per predire le potenzialità del ride-sharing in 30 città globali. Attraverso l’analisi di oltre 200 milioni di viaggi di taxi effettuati a New York, Singapore, San Francisco e Vienna, i ricercatori hanno scoperto le leggi della mobilità condivisa che possono essere applicate a qualsiasi città. La ricerca, pubblicata nel numero di marzo 2017 della rivista Nature Scientific Reports, potrebbe fornire indicazioni per trasformare il futuro del trasporto a livello globale.

Acquedotti sempre più colabrodo

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Secondo il Censis peggiora la rete italiana: più di un terzo d'acqua viene disperso
Le reti degli acquedotti italiani sempre più colabrodo: le perdite tra il 2008 e il 2012 "sono aumentate ulteriormente, passando dal 32,1% al 37,4%. In pratica, rispetto alla totalità dell'acqua che viene immessa in rete, più di un terzo sparisce, non viene consumata né fatturata, non arrivando all'utente finale". Lo evidenzia il Censis nel 48/o rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese sottolineando che i dati della "gestione delle risorse idriche per uso civile rilanciano l'allarme su un settore che, mentre cerca di migliorare la propria efficienza gestionale, continua a operare in un contesto di pesante obsolescenza delle infrastrutture di base".

Antitrust sanziona Unieuro.it

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A conclusione di un procedimento avviato sulla base delle segnalazioni di numerosi consumatori, l’Autorità Antitrust ha irrogato una sanzione amministrativa di 500.000 euro a carico di S.G.M. Distribuzione. Nel proprio sito Marcopolo Shop.it (oggi Unieuro.it), la società offriva ai consumatori, indicandoli come “disponibili”, anche prodotti che in realtà non lo erano, e subordinando la conferma definitiva della transazione a un’ulteriore e successiva verifica della disponibilità dei prodotti acquistati dai consumatori sul sito. Tale modalità di gestione degli ordini, derivante da particolari scelte organizzative di Marcopolo Shop, ha determinato notevoli disagi per i consumatori, come la frequente cancellazione degli ordini di acquisto e il sensibile ritardo nella consegna dei relativi prodotti.

Rifiuti. Pubblicato Rapporto Ispra

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Aumenta la produzione di rifiuti pericolosi (+8,1%) e diminuisce quella dei non pericolosi (-2,7%), a fronte di un calo della produzione totale di rifiuti speciali (-2,1%). Questa la fotografia del settore scattata dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nel nuovo rapporto sui rifiuti speciali (pubblicato online) che tra le cause individua la "crisi economica che ha investito il Paese nel 2012". Nello specifico, "tra il 2011 e il 2012, la produzione totale di rifiuti speciali registra una flessione del 2,1%, passando da 137,2 milioni a 134,4 milioni di tonnellate".

Ritardi di fatturazione: Eni chiamata a indennizzare 100 mila clienti

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L`Eni dovrà risarcire, con un indennizzo di 25 euro ciascuno, oltre 100 mila clienti che hanno subito disservizi sia nell`ambito della tutela gas che del mercato libero. E` quanto ha stabilito l`Autorità per l`energia accettando gli impegni presentati dalla società a seguito di un procedimento sanzionatorio avviato per violazione della regolazione sulla periodicità di fatturazione (oltre 79mila casi) e ritardi nell`invio della bolletta di chiusura per cambio di fornitore (27mila casi).