Dom19112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

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Napoli

Centri sociali: la nuova polizia del pensiero unico (LN)

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Le cronache delle ultime settimane, in tutta Italia, sono piene di episodi di violenza e di intimidazione dei cosiddetti “antagonisti”, frequentatori dei “Centri sociali”. E Napoli è stata in prima fila.
Il 2 ottobre, in occasione del vertice della Bce, bottiglie, petardi e fumogeni sono state lanciate dai manifestanti dei “Centri sociali” contro alcune banche, il 5 gli “antagonisti” sono arrivati in corteo in via Luca Giordano, nel quartiere Vomero, con l’intenzione di assalire un gruppo di cattolici che manifestava per la famiglia naturale, bersagliati con insulti e lanci di uova. Solo l’intervento della polizia ha evitato l’aggressione fisica. Il 7 novembre 14 poliziotti sono rimasti feriti nel quartiere di Bagnoli negli scontri con gli aderenti ai “Centri sociali” che volevano occupare i locali di “Città della Scienza”. Il 13 novembre il prof. Paolo Macry, docente di Storia Contemporanea all’Università Federico II, “colpevole” di aver scritto su il “Corriere del Mezzogiorno” (9.11.2014) un articolo critico sui “Centri sociali” è stato minacciato ed insultato nel suo Dipartimento da un gruppetto di “antagonisti”. Il 21 novembre il presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli, Angelo Pisani, che aveva indetto una riunione sul problema della presenza dei campi Rom, è stato insultato e minacciato.

MediNapoli presenta la mappa dedicata alle Stazioni dell'Arte

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Presentazione presso la Vineria Il Mantegno venerdì 4 luglio alle ore 20 (piazzetta Nilo, adiacenze piazza San Domenico Maggiore)
Nuovo numero per la mappa del centro storico di Napoli realizzata da Dario Di Cesare. Dopo le scale del Moiariello, il prossimo focus è dedicato alle Stazioni dell'Arte della metropolitana. Autentico gioiello architettonico, numerose stazioni delle linee 1 e 6 della metropolitana si sono trasformate nel tempo in gallerie d'arte, ospitando opere dei più importanti artisti di arte contemporanea internazionali.

Realizzare un connubio tra urbanistica e arte; trasformare gli spostamenti interni in una esperienza multisensoriale: le Stazioni dell’arte di Napoli sono più di un semplice progetto di riqualificazione urbana, e dimostrano come l’arte possa essere vissuta in ogni luogo.

Il blocco che non serve

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Il Comune di Napoli per contrastare lo sforamento dei livelli di polveri sottili consentito, ha pensato bene di ricorrere allo strumento più infruttifero e abusato che conosca: il blocco della circolazione delle auto. In genere questo tipo di soluzioni hanno un impatto pressoché nullo sullo smog e decenni di dati ed esperienza evidentemente non bastano. Ma la scelta di bloccare la circolazione dalle ore 9.30 alle ore 13.00 della domenica supera i limiti del buon senso.

"Napoli è pulita"

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Per il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris la città è pulita. Celebriamo le parole del sindaco con le immagini che raffigurano la triste realtà. La percezione di pulizia è un qualcosa di soggettivo, ma un amministratore locale non può rinunciare a una valutazione che sia il più possibile oggettiva. Per il Sabatini Coletti la definizione di pulizia è la seguente: Assenza di sporco unita al rispetto di elementari norme igieniche e a un certo ordine. A Napoli, a giudicare dalle immagini, pare che il concetto sia stato radicalmente rivisto.

Un centro benessere all'ex Ospedale Pace? La protesta delle associazioni

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Sit-in di protesta contro la nuova destinazione d’uso dello storico edificio di via Tribunali, attuale sede della IV Municipalità
Nuova destinazione d'uso per l'ex Ospedale Pace e sfratto per gli uffici della IV Municipalità presenti al suo interno. Il Comune di Napoli prospetta un futuro nuovo per l'edificio storico di via Tribunali, ma le associazioni civiche del territorio non ci stanno. “È assurdo destinare questa struttura ad un uso privatistico di un centro benessere”, è il contenuto della protesta nel sit-in del 18 febbraio di comitati e associazioni del centro storico di Napoli contro la decisione del Comune di Napoli. Decisione giudicata incomprensibile per il valore del complesso monumentale di S. Maria della Pace, sede dell'Ospedale di Santa Maria della Pace, fondato nel 1587 dall'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.

Capodanno, lo scandalo in una Determina

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Pubblicata sull'Albo Pretorio del Comune l'assegnazione a Italstage datata 31 dicembre 2013!
Sull'albo pretorio del Comune di Napoli sono state pubblicate decine di determine e delibere della Giunta, frutto del frenetico e incontrollato lavoro di fine anno. Tra queste la famigerata determina sull'assegnazione dei lavori per l'allestimento degli spazi della festa di Capodanno a poche ore dalla sua celebrazione.
MediNapoli fu tra i pochi a parlarne (vedi link) con la diffusione della lettera di invito pubblicata sul sito del Comune di Napoli e il Capitolato. Il primo invito, pubblicato il 20 dicembre a pochi giorni dall'evento e andato deserto, rese necessario una nuova procedura con scadenza fissata il 30 dicembre. Per la Giunta comunale di Napoli la festa di Capodanno, ritenuta "fondamentale e irrinunciabile per il rilancio dell'immagine della città", sembrava piovuta dal cielo all'improvviso. La programmazione è una parola sconosciuta nelle stanze di Palazzo San Giacomo e così il 31 dicembre, ancora non era stato assegnato l'incarico di predisporre i palchi previsti nei vari punti del percorso scelto per i festeggiamenti (piazza Plebiscito, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo, Borgo Marinaro).

Nuovo restyling e occupazione tollerata per la Common Gallery di Napoli

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Al via il bando per l’assegnazione di 600 mila euro destinati al secondo progetto di riqualificazione tra polemiche, degrado e occupazione abusiva dei locali.
Il Comune di Napoli ha presentato un piano di riqualificazione per la Galleria Principe di Napoli. Nuovi fondi destinati a una struttura oggetto di importanti lavori appena cinque anni fa. E come per l'ex Asilo Filangieri, si affaccia il rischio di occupazioni abusive, tollerate dall'amministrazione comunale.

“Common Gallery”. La Galleria Principe di Napoli per l’amministrazione comunale è un bene comune che, come tale, deve essere valorizzato e restituito alla cittadinanza nel pieno della sua funzionalità. La Galleria dovrebbe rappresentare un punto di aggregazione culturale in virtù della posizione strategica nella quale è collocata, tra il Museo Archeologico Nazionale e via Toledo. Questo, in sintesi, l’obiettivo che la Giunta di Luigi de Magistris intende perseguire con il progetto “Common Gallery”, presentato dall’assessorato ai Giovani, guidato da Alessandra Clemente.

All'improvviso Capodanno: nuovo bando scandaloso per la festa in piazza

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L'assegnazione della gara per l'allestimento degli spazi avverrà nel pomeriggio del 30 dicembre. E il Comune organizza un lancio sincronizzato di Kongming, le pericolose lanterne volanti messe al bando in numerosi comuni italiani per il rischio incendi che possono provocare
Comune di Napoli, la storia si ripete. A pochi giorni dal Capodanno, viene pubblicata la gara per l'allestimento degli spazi e la gestione delle attività di supporto all'organizzazione della festa da realizzarsi in via Caracciolo e piazza Plebiscito.

È l'ennesimo episodio che mette in evidenza la gestione approssimativa della macchina amministrativa. La Giunta de Magistris, ormai abituata a bandi e gare di appalto pubblicati a ridosso dell'evento, stavolta si è superata. Per i rappresentanti della giunta e i loro indefessi staffisti i mesi volano via e gli eventi si materializzano sempre senza preavviso. Sia che si tratti di eventi programmati e promossi dalla stessa Giunta (America's Cup, Maggio dei Monumenti), sia che si tratti di eventi che si ripetono ogni anno con l'alternarsi delle stagioni (estate a Napoli, Capodanno), si procede alla realizzazione di gare e bandi in tempi strettissimi, con le ditte assegnatarie costrette a fare i salti mortali dal momento dell'esito della gara alla realizzazione dell'evento stesso. Stavolta il tempo concesso alla ditta che si aggiudicherà la gara sarà di un giorno e mezzo, nel corso del quale si dovranno allestire nella sola via Caracciolo i palchi, uno spazio djcube con copertura antipioggia, teli, torri layher per consentire l'esibizione delle ragazze immagine, impianto stereo, luci, piano regia per luci e palco, consolle completa di piano di appoggio per mixer, casse, monitor, generatore e impianto elettrico, transenne antipanico, camerini, servizi igienici, con l'individuazione di almeno 30 persone come personale di security. Strutture analoghe, sebbene di dimensioni ridotte, dovranno essere approntate in via Partenope e al Borgo Marinaro, mentre in piazza Plebiscito è previsto uno spettacolo combinato di artisti e luci, con una struttura di ingenti dimensioni.

Buon Natale dalla città dei rifiuti

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Napoli sospesa tra il degrado e i proclami di chi l'amministra in missione a Betlemme!
Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel suo messaggio augurale ha invitato i cittadini a unirsi per superare il momento di difficoltà, andando oltre i dissapori e i contrasti del passato. Del resto a Natale essere buoni e propositivi è un dovere prima ancora di uno stato mentale autoimposto.
Se non fosse per il fatto che la sua amministrazione ha aggravato lo stato di difficoltà in cui versa la città, le sue potevano essere parole in linea con la retorica natalizia. Ma il Sindaco porta sulle spalle il peso di una mala amministrazione sempre più arrogante e sorda alle esigenze della città. Così, mentre alcuni assessori sono al centro di vicende giudiziarie e inchieste della Procura, l'ex pm è in missione internazionale in Palestina (!). Napoli, del resto, oltre ad essere la città della monnezza, è anche città di pace: realtà e finzione, inganno e illusione continuano a fondersi nella storia più o meno recente dell'amministrazione cittadina.

Appalti 'fulminanti': Radio Kiss Kiss vince quello di Capodanno

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La Radio che trasmette il programma settimanale con il Sindaco ha vinto il bando per l’animazione del Capodanno sul Lungomare.
Da Il Mattino del 20 dicembre apprendiamo che Radio Kiss Kiss ha vinto l’appalto per l’animazione e la discoteca a Capodanno sul Lungomare. Da tempo Napolipuntoacapo denuncia i bandi pubblicati a ridosso degli eventi, nonostante questi siano programmati da tempo. Ed anche in questo frangente si era evidenziata la natura fulminea del bando.

L'avviso è stato pubblicato l'11 dicembre. Le offerte dovevano essere presentate entro il 16 dicembre. In pratica appena quattro giorni per rispondere. L'importo del bando, che prevede l'affidamento diretto, ha fatto il resto.

Luci riciclate e tradizione negata: Natale a Napoli edizione 2013

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Il Comune inaugura a Chiaia e al Vomero le prime luminarie finanziate da Confcommercio, ma ignora San Gregorio Armeno
Si accende il Natale napoletano. In ritardo, come ormai avviene da anni, le luminarie napoletane non si sono mai distinte per originalità e bellezza. Probabilmente il punto più basso lo si è toccato lo scorso anno, con poche luci posizionate nella zona commerciale, e di dubbio gusto: il tappeto tricolore su via Roma offerto da Confcommercio, più adatto a una festa della Repubblica o dell'Unità d'Italia, fu inaugurato solo il 10 dicembre. Si aggiunga che si trattava di luci già usate a Roma. Si salvò San Gregorio Armeno, dove i commercianti, organizzati in associazione, pensarono bene di fare da soli stringendo un accordo con il Comune di Salerno. In cambio di alcuni presepi di pregio inviati nel capoluogo salernitano, arrivarono alcune delle suggestive coreografie luminose che da anni fanno di Salerno una meta imperdibile.

L’Arte in Vetrina al Borgo Sant’Eligio e Piazza Mercato

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Il primo dicembre prende il via la XII edizione della manifestazione "L'arte in vetrina al Borgo Sant'Eligio e Piazza Mercato" con l'esposizione delle opere di circa un centinaio di artisti di tutte le tendenze pittoriche nelle vetrine dei negozi. Il borgo si trasformerà in una suggestiva galleria "on the road", offrendo un insolito spazio espositivo agli artisti e un abbellimento originale dell'intero quartiere. Un segnale importante che gli operatori commerciali offrono in un periodo di perdurante crisi, ma anche una risposta all'assenza delle istituzioni sul territorio.

Sud: Bassolino prepara il ritorno tra vecchie e nuove complicità

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(Lettera Napoletana) Antonio Bassolino prepara il suo ritorno in politica ed una probabile ricandidatura a sindaco di Napoli, se non riuscirà prima a strappare una candidatura alle europee di maggio 2014.
Come sempre, l’ex funzionario del Pci, in linea con la scuola politica dalla quale proviene, non ha espresso chiaramente l’intenzione, ma i suoi comportamenti non lasciano dubbi. Il 19 ottobre, per presentare nel foyer del Teatro San Carlo il suo libro “Le Dolomiti di Napoli”, Bassolino ha raccolto vecchi esponenti del sistema di potere costruito in 17 anni (1993-2010) da sindaco di Napoli e da presidente della Regione Campania e Commissario di governo per l’emergenza rifiuti, nuova potenziale clientela, e giornalisti anche di nome, la cui complicità è sempre stata uno dei suoi principali punti di forza. Tra essi Lucia Annunziata ed Antonio Polito, oltre a vecchi ammiratori della stampa locale che lo hanno incensato per anni.

Flop differenziata, Comune denunciato alla Corte dei Conti

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La denuncia riguarda la mancata attuazione delle direttive della Comunità Europea in merito alla raccolta differenziata
Il Movimento Cinque Stelle di Napoli ha presentato una denuncia esposto presso la Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Napoli per non aver attuato le direttive europee sulla raccolta differenziata. Stando al dettato della legge, si sarebbe dovuto raggiungere l'obiettivo del 65%, ma la raccolta differenziata è rimasta invece ferma al 21,20% come da dati rilevati dall'ORR Osservatorio Regionale dei rifiuti.

Al di là delle cifre, è evidente il grave pregiudizio per la salute dei cittadini e per le disastrate casse del Paese. L'Italia, infatti, per lo stesso motivo ha perso 46 milioni di euro destinati dalla Comunità Europea ed è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio in quanto il ricorso presentato per ottenere tali fondi è stato rigettato; si aggiunga che già da diversi anni la tariffa TARSU ha subito aumenti dovuti proprio alle infrazioni delle direttive europee da parte della Amministrazione Comunale di Napoli nella gestione dei rifiuti, e nello stesso periodo si registra la mancata messa in opera di soluzioni volte alla riduzione del rifiuto, prima regola necessaria all'attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti, ciò nonostante le continue sollecitazioni di cittadini e comitati in tal senso.

Ex Dazio a rischio crollo

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La denuncia del consigliere Palmieri: "In via Ponte Granili è necessario un intervento urgente"
Un intervento urgente del settore Tutela del Territorio del Comune di Napoli per scongiurare il pericolo per l’incolumità pubblica costituito dalle precarie condizioni di staticità della dalla facciata dell’ex Dazio di via Ponte dei Granili. A chiederlo è il consigliere comunale Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli.

“Ho provveduto a consegnare oggi stesso la segnalazione del caso chiedendo un intervento di messa in sicurezza urgente al settore di competenza del Comune, corredando la segnalazione anche di documentazione fotografica, dopo aver verificato insieme al consigliere della IV Municipalità, Rosario Arino, che all’altezza del civico n. 33 di via Ponte dei Granili, sotto la facciata già pericolante dell’ex Dazio, la fanno da padrona calcinacci e reti di protezione divelte che già di per sé costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità”.

Incendio a Napoli Est

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Le fiamme in prossimità del Centro Direzionale. Evacuato un edificio
Un importante incendio è scoppiato nell’area orientale di Napoli, in prossimità della Rotonda di Gianturco, a pochi metri dal Tribunale di Napoli.

Ad andare in fumo sterpaglie e rifiuti abbandonati nell'area in prossimità dell'uscita dell'autostrada e del raccordo con la superstrada che collega i comuni vesuviani (quest'ultimo tratto è stato chiuso in via precauzionale).

Chiuso per ferie: il trasporto pubblico a Napoli

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Napoli città turistica... ma non in estate
Mentre viene approvata la delibera che dà il via alla fusione definitiva delle partecipate Anm, Metronapoli e Napolipark, con un presunto risparmio di circa 10 milioni di euro, il trasporto pubblico cittadino, quello con il quale entrano in contatto tutti i giorni cittadini e turisti, è ridotto sempre più ai minimi termini.

Nella Napoli che vorrebbe fare del turismo e dell’accoglienza il suo fiore all'occhiello, al punto da investire svariate decine di milioni di euro in eventi per migliorare l’immagine della città nel mondo, le stazioni dell’arte della metropolitana, altro vanto della città, restano chiuse.

Un episodio emblematico è avvenuto nella giornata di martedì con un gruppo di turisti che si sono imbattuti nei cancelli serrati della stazione di via Toledo della metropolitana. Alla richiesta di informazioni, uno dei turisti si è sfogato: “ma funziona una cosa in questa città?”. Si sentiva vittima di una sorta di macumba in stile fantozziano, dagli autobus pressoché inesistenti alla mancanza di informazioni sui percorsi turistici. I cartelli dei monumenti imbrattati come contorno di un’esperienza vissuta in una città sempre più abbandonata al degrado e all’incuria.

L’Assessora irresponsabile

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Ho seguito la conferenza stampa della Assessora Tommasielli convocata dalla stessa per dare giustificazioni alla città sulla vicenda delle multe che l’ha colpita. Io mi sono già espresso sul caso con due post su questo blog (assessora convinca suo cognato a pagare le multe - le dimissioni della assessora cosa farebbero gli inglesi). Devo dire che sono dispiaciuto che questa vicenda si trascini ma credo che la terza città del paese debba avere di più! Comprendo lo stato della assessora sospesa, ma non ci possiamo permettere un passo indietro occorre che qualcuno in questa città dica senza mezzi termini come stanno veramente le cose.

L’assessora dichiara di essere stata nel corso della sua azione rigorosa e trasparente di aver lottato contro i poteri forti e di pagare uno scotto per essersi posta in contrasto con De Laurentiis. Io posso dire di non essermene accorto! In più occasioni ho dovuto registrare un senso di solitudine quando ho richiamato l’attenzione sui temi di cui l’assessora oggi si dichiara paladina, fino a quando noi di Ricostruzione Democratica siamo stati costretti a chiederne le dimissioni, ben prima dei gravi fatti su cui si indaga. Fin dall’inizio di questa avventura ho sempre ritenuto che occorre opporre ad una politica irresponsabile, politici responsabili, cosa che è mancata in molte occasioni proprio alla assessora in settori (lo sport, impianti sportivi e pari opportunità) che io ritengo assolutamente centrali.

Un super consulente per i grandi eventi di Napoli

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Il Comune di Napoli ingaggia per 40 mila euro Andres Neumann per lo sviluppo e la progettazione di grandi eventi artistici e culturali
Grandi eventi a Napoli. Per una città in pre-dissesto, con problemi atavici acuiti da una crisi economica senza precedenti, sistema di trasporto pubblico ridotto ai minimi termini, degrado diffuso e incontrastato, gli eventi e gli spettacoli di piazza dovrebbero essere l'ultimo dei problemi. Ed invece sembrano rappresentare l'unico ambito in cui l'amministrazione comunale riesce a esercitare la propria azione politica. Divenuti quasi un'ossessione per il Sindaco Luigi de Magistris, alla ricerca di visibilità e grandi nomi, i grandi eventi gravano sulla collettività con un costo sempre più rilevante.

Le inchieste della magistratura sulla gestione degli eventi non hanno fermato i protagonisti della rivoluzione arancione, così se le gare multimilionare dell'America's Cup World Series hanno consegnato alla città un'altra società partecipata, la ACN, destinata a occuparsi unicamente dell'organizzazione dei grandi eventi organizzati sul territorio cittadino, ora la Giunta de Magistris ha pensato bene di individuare un super consulente per assemblare una programmazione di respiro internazionale. La figura è stata individuata in Andres Neumann, creatore di eventi culturali, nato in Bolivia da genitori europei, background ideologico coerente con il rivoluzionario di Palazzo San Giacomo, che per la modica cifra di 40 mila euro assisterà l'amministrazione comunale per ciò che riguarda lo sviluppo di grandi eventi artistici e culturali.

Con la Villa Comunale muore anche la rivoluzione arancione

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Il 22 luglio associazioni e movimenti civici si riuniranno sotto la Cassa Armonica per ‘celebrare’ il Funerale della Villa Comunale e protestare contro la scellerata gestione del patrimonio artistico e del verde comunale da parte dell’amministrazione comunale. Le responsabilità della Giunta de Magistris, dopo due anni di annunci, impegni assunti e delibere ripetitive. Due anni fa Sodano affermava: “In un Paese civile la Villa comunale in questo stato andrebbe chiusa”

Nell’agosto 2011, ancora in piena euforia per la vittoria elettorale, il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, preannunciava un cambiamento radicale nella cura della Villa Comunale. A far scoprire le condizioni in cui versava quello che un tempo era stato il Real Passeggio borbonico, una video inchiesta di Repubblica. Sebbene nelle varie feste e comizi, la zona del lungomare era stata tra le mete preferite del nascente movimento arancione, le condizioni di degrado della villa non erano state notate dai futuri amministratori comunali. Spinto a visitare di persona il luogo del misfatto in un’assolata giornata di fine agosto, Sodano dirà: «È uno choc la Villa comunale in queste condizioni, in un paese civile andrebbe chiusa».

Cassa Armonica, dallo scempio a simbolo di rinascita

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Le tappe dell’incredibile scempio perpetrato ai danni del monumento napoletano divenuto il simbolo del movimento di difesa del patrimonio artistico della città: annunci, bugie, promesse non mantenute, orrori
La Cassa Armonica di Enrico Alvino è divenuta il simbolo dell’indignazione di cittadini, associazioni e movimenti civici contro la politica della Giunta de Magistris. Lo scempio perpetrato ai suoi danni, con la privazione della corolla caratteristica realizzata con vetri multicolore, rappresenta degnamente la sciatteria e l’indifferenza con la quale l’amministrazione arancione si prende cura del patrimonio artistico e monumentale della città. Dietro la difesa della struttura architettonica, la città sembra volersi riappropriare della propria identità e storia, riscattando decenni di noncuranza e profanazioni compiute da una classe dirigente arrogante e priva di cultura, con il complice silenzio della Soprintendenza.
Quella che proponiamo è la ricostruzione delle tappe principali di una vicenda dai contorni sempre più sconcertanti. 

LA VICENDA
– In previsione delle gare di vela del circuito esibizione dell’America’s Cup, si decide di usare la Cassa Armonica come palco per la premiazione. Per questo fu imbracata e sottoposta a una serie di lavori, che in un primo momento saranno definiti di pulizia e ristrutturazione. Si scoprirà solo in un secondo momento che in realtà si trattava di lavori di messa in sicurezza affidati alla ditta Neri per un importo pari a 48.461,26 euro (vedi delibera linkata in basso). Alla rimozione delle impalcature, stupore e delusione sono i sentimenti ricorrenti nel vedere la struttura in stile liberty di fine ‘800. In seguito alla segnalazione di Angelo Forgione, blogger attento alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico della città, monta la polemica al punto da investire l’ufficio di comunicazione del Sindaco. La Cassa Armonica riconsegnata con la ruggine e le scritte immutate, ma senza la pensilina perimetrale in ghisa e vetro che la rendeva unica nel suo genere, porta a veementi contestazioni soprattutto in seguito ai primi riscontri sullo stato di conservazione del materiale rimosso.

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