Scompiglio a Venezia per la presenza in un autobus di una donna islamica interamente coperta con il burqa. L’autista ha preteso che la donna originaria del Bangladesh, al seguito con i suoi figli, mostrasse la natura del suo viso come richiesto dalla norma in materia di sicurezza. Infatti la legge del 1975 che disciplina la sicurezza impedisce a chiunque di girare per i luoghi
pubblici con il volto interamente coperto e pertanto non riconoscibile. L’autobus è rimasto fermo fino quando non è arrivata una volante della Polizia interpellata per l’occasione direttamente dall’autista dell’Actv perché la donna si è rifiutata di scoprire il volto. Quest’ultimi hanno informato la donna sulla possibilità di sporgere denuncia per i diritti civili lesi perché al momento del loro arrivo la donna era già senza velo. La donna è stata infine aiutata a raggiungere la Questura dove si stava recando per istruire la sua pratica di permesso di soggiorno.
Antonino Alfano




