Sab18112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

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Finanza

Mutui immobiliari: in Italia i più cari dell'Ue

Pubblicato il rapporto sul mercato immobiliare di Confartigianato
Comprare casa con un mutuo in Italia costa più che nel resto d'Europa. Lo sostiene la Confartigianato in un rapporto sul mercato immobiliare. A maggio, infatti, il tasso d'interesse medio sui prestiti per l'acquisto di abitazioni si attesta al 3,07%, ovvero 36 punti base in più rispetto al 2,71% rilevato nei paesi dell'eurozona.

Le più penalizzate, secondo la Confartigianato, "sono le famiglie sarde: nell'isola il tasso d'interesse su questi prestiti arriva al 4,12%. All'altro capo della classifica c'è la provincia autonoma di Bolzano, dove il tasso medio si attesta al 3,31%".

Segnali di difficoltà "arrivano dalla diminuzione dello stock di mutui per l'acquisto di abitazioni concessi alle famiglie: a maggio l'ammontare complessivo è pari a 360,1 miliardi, in flessione dell'1,1% rispetto all'anno prima". Il calo maggiore è in Abruzzo (-4%), Basilicata (-3,4%), Molise (-3,4%), mentre soltanto il Trentino Alto Adige mostra un aumento dello stock di mutui erogati (+1%).

LN: la Banca del Mezzogiorno in vendita, ma non interessa a nessuno

(Lettera Napoletana) - La Banca del Mezzogiorno, nata nel 2011 con l’obbiettivo di sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese del Sud, potrebbe essere venduta a breve da Poste Italiane, che ne controlla il 100%. L’indiscrezione, apparsa su “Corriereconomia”, supplemento economico del “Corriere della sera” (9.6.14), non è stata smentita da Poste italiane. L’operazione rientrerebbe nella strategia di rafforzamento di BancoPosta (i conti correnti postali), da parte del nuovo amministratore delegato del Gruppo Poste italiane, Francesco Caio, che si prepara a quotare in borsa entro novembre il 40% del capitale.

Sud: dal credito alle assicurazioni, senza rappresentanza politica

(Lettera Napoletana) Due notizie fotografano meglio di tante analisi il rapporto tra classe politica del Sud e meridionali. “Il problema dell’accesso al credito a Napoli è grave. Siamo arrivati al paradosso per cui molte imprese ‘delocalizzano’ in Lombardia per ottenere condizioni meno gravose”, ha denunciato ad un recente convegno organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli il consigliere della Camera di Commercio Pasquale Russo (Correre del Mezzogiorno, 17.9.2013). Al Sud il costo del denaro per le imprese è maggiore (fino a 2 punti in più) che nel resto d’Italia, e ciò si va ad aggiungere alle diseconomie (rete trasporti ed infrastrutture, maggiore inefficienza della pubblica amministrazione, criminalità) che le imprese debbono scontare. “Il 70% dei debiti delle imprese sono con banche”, ha detto nello stesso convegno il responsabile di Unicredit per il Centro Italia, Felice Delle Femine. Non solo il denaro, per le imprese meridionali, costa di più, ma le banche, nel quadro congiunturale di recessione, ne prestano di meno. Ma continuano a rastrellare il risparmio del Sud, anche se le loro radici e la loro testa sono al Nord, come nel caso del gruppo Intesa-San Paolo, padrone del Banco di Napoli.

E’ un’impresa il condominio che vende tutta l’energia fotovoltaica prodotta

 

Un condominio che produce energia elettrica superiore ai 20 kw o per una quantità inferiore se interamente ceduta alla rete agisce come una società di fatto. Intercorre cioè tra i diversi condomini un’attività comune d’impresa anche con il semplice accordo verbale (risoluzione G.S.E. n° 84/E del 10/08/2012). Sono però esclusi quei condomini che non hanno

votato a favore nell’assemblea e che contestualmente non hanno goduto di nessun vantaggio dalla vendita di elettricità (circolare G.S.E. n° 46/E del 2007). Pertanto il condominio dovrà come soggetto autonomo fatturare al G.S.E. (Gestore dei Servizi Energetici) il quale applicherà una ritenuta del 4% come stabilito dall’art. 28 del D.P.R. n° 600/73 e infine dovrà presentare tutte le necessarie dichiarazioni fiscali per le imposte dirette e ai fini Iva.

Antonino Alfano

 

Entrate dello Stato in crescita

 

Il primo semestre del 2012 registra un aumento del 4,3% delle entrate tributarie. Precisamente nelle casse dello Stato Italiano sono entrati 7.963 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2011. E’ dovuto questo incremento delle entrate statali soprattutto per l’introduzione dell’IMU anche se si registrano dei cali e infatti l’Iva diminuisce dell’1,4% per la contrazione dei consumi, l’Ires dell’1,6% e il settore dei giochi e dei monopoli di stato del 5,7%. In generale le imposte dirette aumentano di 4.964 milioni di euro e quelle indirette di 2.999 milioni di euro mentre nel dettaglio si riscontrano diversi valori positivi come il +136,3% per le imposte di bollo dovuto alle tariffe sui conti correnti, il +4,5% per gli accertamenti e i controlli fiscali e il +46,7% per le imposte sulle rendite finanziarie.

Antonino Alfano

 

Benefici anche per la prima casa ereditata

Qualora l’immobile oggetto della successione risulti essere per l’erede la “prima abitazione” si applicano le stesse agevolazioni per l’acquisto della prima casa. I benefici sono estesi a tutti gli eredi se almeno uno tra questi sia in possesso dei requisiti per ottenere i benefici per l’acquisto della prima casa e nello specifico gli importi per l’imposta catastale, per l’imposta di

trascrizione e per l’imposta di registro ammontano nella misura fissa di 168 euro. L’erede dovrà essere residente nello stesso comune in cui è situato il bene immobile caduto in successione oppure dovrà, entro 18 mesi dall’apertura della successione, iniziare a svolgere il proprio lavoro nel comune in cui è localizzata l’abitazione. Anche per i cittadini italiani residenti all’estero o residenti in Italia ma che lavorano all’estero è possibile estendere i benefici della prima casa per il bene ricevuto in eredità e tutto questo è ammesso per il primo caso soltanto se la casa in questione risulti essere la prima abitazione in Italia, mentre, nel secondo caso soltanto se l’immobile è situato all’estero nella stessa città dove svolge l’attività lavorativa. Inoltre il bene oggetto della successione non deve appartenere alla categoria dei “fabbricati di lusso” e nello specifico l’erede non deve essere titolare (neanche in comunione con il suo coniuge) di nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su di un qualsiasi immobile situato nello stesso comune della casa caduta in successione. Lo stesso vale anche per i diritti relativi agli immobili acquistati in qualsiasi parte d’Italia con le agevolazioni della prima casa.

Antonino Alfano

La determinazione del valore dei beni immobili ricevuti in eredità

Ogni bene immobile facente parte di una successione ereditaria viene valutato in base al suo valore di mercato alla data di apertura del procedimento ereditario. Con precisione l’art. 14 del Testo Unico n° 346 del 1990 stabilisce che il valore di un immobile oggetto di una successione viene determinato in base al proprio valore di mercato al netto di eventuali diritti reali

di godimento che gravano sul bene; poi stabilisce per i diritti di usufrutto, uso e abitazione che l’importo si ricava dal prodotto tra il valore di mercato e il saggio legale d’interesse e per il diritto dell'enfiteuta il valore del bene è dato dal ventuplo del canone annuo ovvero, se maggiore, dalla differenza tra il valore della piena proprietà e la somma dovuta per l'affrancazione mentre per il diritto del concedente la somma dovuta per l'affrancazione.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate potrà rettificare gli importi dei beni immobili soltanto se vi è una considerevole differenza tra il valore catastale e il valore di mercato utilizzando i seguenti moltiplicatori:

- 115 e 126 per gli edifici delle categorie A-B-C (esclusi A/10 e C/1). 115,5 se prima casa e 126 negli altri casi;

- 63 per gli edifici delle categorie A/10 e per gli edifici della categoria D;

- 42,84 per gli edifici della categoria C/1;

- 112,5 per i terreni.

Antonino Alfano

L’iva applicata da un sub-appaltatore in una ristrutturazione edile

L’iva applicata da un’impresa sub-appaltatrice durante una ristrutturazione edile non è agevolata. L’iva agevolata del 10% può essere applicata dall’azienda principale al proprio committente soltanto se ci sono i requisiti per poterlo fare. Pertanto il sub-appaltatore dovrà fatturare all’appaltatore con l’iva pari al 21%.

Antonino Alfano

E’ anti-elusivo l’interposizione di persona nella compravendita di un immobile

Il D.P.R. 600/1973 con l’art. 37 terzo comma stabilisce che è antielusivo l’interposizione di persona in una compravendita di un immobile anche se questo comportamento del contribuente non risulti fraudolento. Il caso specifico oggetto della sentenza della Cassazione n° 12788/2011 riguarda una persona fisica che firma un contratto preliminare nei confronti di

un’altra persona fisica per la vendita di un immobile. Precisamente il venditore promissario non adempie ai suoi obblighi e dona il suo bene alla figlia che, in seguito, a sua volta venderà la casa al promissario acquirente. E’ chiarissimo che questa interposizione di persona (comportamento non fraudolento) sia stata architettata per eludere le tasse sulla plusvalenza realizzata dalla cessione dei bene immobile.

Antonino Alfano

In arrivo la sanatoria per i lavoratori extra-comunitari clandestini

Il datore di lavoro, come sancito dall’art. 5 del D.lgs. n° 109/2012, ha la possibilità di regolarizzare il personale composto da cittadini extra comunitari senza permesso di soggiorno. Lo stesso decreto stabilisce che possono chiedere il “condono” quelle imprese che nello specifico hanno assunto in nero i lavoratori senza permesso di soggiorno da almeno tre mesi prima

del 9 agosto 2012, giorno dell’entrata in vigore della legge. I lavoratori dipendenti in questione dovranno provare che vivono in Italia almeno dal 31 dicembre 2011 attraverso l’esibizione di documenti di enti pubblici e la dichiarazione di emersione dovrà essere presentata dall’azienda dal 15 settembre 2012 fino il 15 ottobre 2012 soltanto per quei lavoratori assunti a tempo pieno e non part-time (ad eccezione dei lavoratori domestici). Le imprese, per accedere alla sanatoria, dovranno sostenere un costo di euro 1000 per ogni lavoratore e contestualmente dovranno regolarizzare gli stipendi e i contributi previdenziali ed assicurativi degli ultimi sei mesi. Entro il 29 agosto saranno comunicate le modalità tecniche che le imprese dovranno seguire per compilare la richiesta di sanatoria da inoltrare allo sportello unico per l’immigrazione. Infine non sono ammessi alla sanatoria tutti quei datori di lavoro che negli ultimi cinque anni abbiano subito condanne per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per sfruttamento del lavoro. Oltre al D.lgs. n° 109/2012 un altro decreto, il D.lgs. n° 108/2012, favorisce l’ingresso ed il soggiorno per i cittadini extra U.E. che svolgono lavori altamente qualificati.

Antonino Alfano

I trasferimenti tra società dello stesso gruppo non si considerano elusivi se avvenuti con i giusti prezzi

Spetta alla società sottoposta ad accertamento dimostrare che il prezzo, diverso dal suo “valore normale”, applicato in un trasferimento con un’altra società appartenente alla stessa holding sia giusto. Quindi l’Agenzia delle Entrate non potrà dichiarare elusivo un trasferimento se il contribuente in questione presenta valide motivazioni come stabilito dalla sentenza

della Cassazione n° 11949/2012. La normativa sul Transfer Pricing (normativa sui prezzi dei trasferimenti tra società dello stesso gruppo residenti in nazioni differenti) ha l’obiettivo di controllare i prezzi praticati nei trasferimenti tra società controllate e/o collegate per contrastare i comportamenti elusivi. Nella pratica si è potuto constatare che numerosi sono stati i tentativi messi su dalle imprese per alleviare il carico fiscale del gruppo e quindi dirottare parte degli utili verso quelle società della holding residenti in paesi caratterizzati da un sistema fiscale più attraente. L’art. 110 comma 7° del D.P.R. n° 917/1986 stabilisce che tutte le operazioni di vendita e/o di acquisto di una società italiana con un’altra residente all’estero appartenente allo stesso gruppo dovranno avvenire secondo il valore normale dei beni e/o dei servizi oggetto del trasferimento.

Antonino Alfano

Anche l’ispezione dell’INPS può produrre un accertamento dell’Agenzia delle Entrate

Gli accertamenti fiscali scaturiscono per la maggior parte da indagini dirette dell’Agenzia delle Entrate o da controlli e/o investigazioni della Guardia di Finanza. Non si esclude quindi per legge la possibilità che un accertamento

fiscale possa partire da un’ispezione dei funzionari dell’Inps. Ad esempio quando gli ispettori dell’Inps, durante un controllo, fanno emergere dei lavoratori in nero ciò significa che l’impresa ha nascosto una parte del suo volume d’affari. Quindi un accertamento indiretto dell’ente tributario potrà basarsi anche sul verbale redatto dagli ispettori dell’ente previdenziale e per rendere il tutto valido bisogna che l’imprenditore sia a conoscenza del varbale dell’Inps. Tutto questo è stato stabilito dalla ordinanza n° 13027/2012 della Corte di Cassazione.

Antonino Alfano

Oppressione fiscale per le imprese e per i proprietari di case

Da tempo si afferma che le imprese italiana subiscono una pressione fiscale del 55% dell’utile mentre gli imprenditori (e non solo) sanno benissimo che la pressione fiscale, o meglio l’oppressione fiscale, si aggira intorno al 70%. Lo ricorda Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, il quale dichiara che le imposte dirette e indirette complessivamente pesano per il 66%. “Tutto questo lo si spiega tenendo conto che il Pil del nostro paese comprende anche l’economia sommersa che equivale, secondo le indagini dell’Istat e dell’Eurostat, al 17% del Prodotto Interno Lordo dell’economia italiana. Se non conteggiamo il sommerso, la pressione fiscale sulle imprese ammonta ufficialmente al 55% e, invece, realmente la pressione fiscale raggiunge il 66%”. Il massimo esponente di Assoedilizia poi ricorda che l’oppressione fiscale non risparmia neanche la persona fisica proprietaria di immobili e, infatti, il carico fiscale sul proprietario di immobili raggiunge l’80%. Il restante non è sufficiente, ed ecco la motivazione secondo Assoedilizia del crollo del mercato immobiliare, per pagare le spese straordinarie e per coprire gli insoluti e i periodi sfitti.

Antonino Alfano

L’invio del modello 770/2012 è rinviato a settembre

Fino al 20 settembre i datori di lavoro, in proprio o tramite i professionisti, possono inviare telematicamente il modello 770, sia ordinario e sia quello semplificato. Questo per permettere agli intermediari di potersi meglio organizzare con gli altri adempimenti fiscali che come sappiamo sono numerosi e complessi. Da anni che le categorie professionali interessate

chiedono che si possa inviare mensilmente, e non più annualmente, questo modello fiscale. La proroga, anche se comunicata cinque giorni prima della scadenza del 31 luglio, è stata ufficializzata con un comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) presieduto da Vittorio Umberto Grilli.

Antonino Alfano

Commercialisti e Agenzia delle Entrate avviano la mediazione tributaria

Firmato il protocollo d’intesa tra l’Agenzia delle Entrate e il Consiglio Nazionale dei Commercialisti circa la valorizzazione della mediazione tributaria. L’istituto giuridico in questione ha lo scopo di migliorare il rapporto tra l’Amministrazione Finanziaria e i cittadini contribuenti rappresentati e tutelati dai professionisti contabili in sintonia con quanto sancito dallo Statuto dei

Contribuenti. L’accordo sottoscritto dal direttore centrale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Claudio Siciliotti, introduce un osservatorio permanente che dovrà visionare costantemente i risultati raggiunti dalla mediazione tributaria e in pratica stabilisce che l’Agenzia si impegnerà ad esaminare tutte le pratiche e se è il caso di sospendere l’atto impugnato per non recare danni al contribuente. Questo soltanto se si percepisce la volontà del contribuente a voler adempiere al suo dovere fiscale anche se non ha pagato precedentemente l’intero importo oppure se ha pagato con un leggero ritardo. Tutto questo per motivi validi e pertanto mediante la mediazione tributaria il contribuente potrà e dovrà spiegare le sue motivazioni. Invece l’ordine nazionale dei commercialisti s’impegna a diffondere tra i suoi iscritti l’importanza della mediazione tributaria e a partecipare con interesse all’osservatorio permanente per valutare i risultati e per offrire spunti e suggerimenti ai funzionari dell’ente tributario.

Antonino Alfano

Le condizioni alla base dell'accertamento della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza può inviare l’avviso di accertamento all’Agenzia delle Entrate nei confronti di un imprenditore anche se non ha richiesto l’autorizzazione alla competente Procura della Repubblica. E’ vero però che in base all’art. 63 comma 1° del D.P.R. n° 633/72, in materia di iva, e in base all’art. 33 del D.P.R. n° 600/1973, in materia di imposte sui redditi, è

necessario la preventiva autorizzazione della Procura della Repubblica soltanto nei casi di procedimenti penali. In sostanza nei procedimenti penali se si violano i diritti costituzionali del contribuente, come ad esempio il diritto di libertà personale e il diritto di domicilio, allora l’accertamento delle Fiamme Gialle non produrrà nessun effetto mentre, nel caso contrario, sarà nullo l’eventuale ricorso del contribuente in questione come stabilito dalla sentenza della Cassazione n° 11607/2012 e dalle altre sentenze n° 24923/2011 e n° 22984/2010.

Antonino Alfano

Una nuova s.r.l. per incentivare gli under 35 e non solo

Il Governo Monti nel decreto “Cresci Italia”, per rilanciare lo sviluppo del nostro paese, introduce una nuova società a responsabilità limitata per i giovani fino ai 35 anni. Si tratta della nuova “s.r.l. semplificata”. Con il decreto “sviluppo” la “srl semplificata” potrà essere adottata anche dagli over 35. Però manca fino ad oggi la bozza definitiva dello statuto che la srl

semplificata dovrà adottare e pertanto non si potrà, al momento, creare nessuna semplificata finché il Ministero della Giustizia non realizzi lo statuto definitivo. Le spese per costituire la “s.r.l. semplificata” variano a seconda dell’età dei soci e infatti soltanto gli under 35 non sono obbligati a costituire la società dinanzi un notaio, perché è necessario soltanto inviare lo statuto alla Camera di Commercio mediante il Comunica, e sono anche esentati dal pagare l’iscrizione al registro delle imprese anche se i diritti di segreteria, che erano stati esclusi dalla prima formulazione della legge, ora sono stati reintrodotti. Invece se anche solo un socio supera i 35 anni l’unica agevolazione riguarda gli onorari notarili che non potranno sforare il tetto previsto dal Ministero della Giustizia. La “srl semplificata” per la restante parte seguirà le norme di una srl tradizionale (sia per le modalità di funzionamento degli organi sociali e sia per quanto concerne la posizione fiscale) e il capitale minimo è di 1 euro e il massimo invece è di euro 10 mila che mai potrà essere superato. Un’altra peculiarità è che i soci della nuova società dovranno destinare ogni anno il 25% dell’utile della società in una riserva indisponibile fino a quando non raggiungeranno la somma di 10 mila euro. Soltanto da questo momento in poi potranno dividere l’intero utile della società. Come per la “s.r.l. a capitale ridotto” anche per la “s.r.l. semplificata” è obbligatorio inserire nelle fatture, nella corrispondenza e in tutti gli altri documenti la dicitura “semplificata” nella denominazione sociale.

Antonino Alfano

Studi di settore 2011: benefici senza limitazioni

Cambiamenti per i contribuenti congrui agli studi di settore. Fino al 2011 le imprese in linea con gli studi di settore e quindi “congrue” con i risultati di Ge.ri.co. (Gestione ricavi e compensi) godevano dei benefici inerenti l’assenza degli accertamenti e dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate fino al 40% dei ricavi dichiarati ed entro il limite dei 50 mila euro, mentre,

con l’entrata in vigore del D.L. 138/2011 (meglio conosciuto come “Manovra di Ferragosto”) le imprese, per continuare a godere dei benefici, dovranno risultare congrue anche per l’anno precedente. Questo decreto non ha previsto nessuna decorrenza. In virtù di questo e in seguito all’approvazione del decreto “Salva Italia” (D.L. 201/2011), l’Agenzia delle Entrate ha sancito che i benefici degli accertamenti si applicano per l’anno 2010 e per gli anni precedenti. Ancora il decreto “Salva Italia” ha anche previsto per i soggetti congrui a Gerico l’inibizione dagli accertamenti che non sono più sottoposti a nessuna limitazione. Infine le imprese potranno, entro il 31 dicembre 2012, comunicare all’ente tributario le loro segnalazioni circa l’eventuale scostamento del loro reddito con quello dello studio di settore riferendosi ai nuovi indicatori modificati dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 30 del 11 luglio 2012 per effetto dell’attuale situazione economica negativa in cui versa l’Italia.

Antonino Alfano

L’accertamento non è previsto per i capitali scudati

Il contribuente non può essere soggetto a nessun tipo di accertamento riguardo i suoi capitali protetti dallo scudo fiscale. Quindi coloro che hanno aderito allo scudo fiscale-ter, introdotto dal D.l. n° 78/2009, non possono essere sottoposti ad accertamento tributario anche se hanno presentato con ritardo, rispetto alla data del controllo da parte dell’Agenzia delle

Entrate, la loro dichiarazione riservata. Si è invece obbligati a rispettare l’accertamento tributario e contributivo qualora il contribuente in questione abbia ricevuto ispezioni nel periodo antecedente la sua adesione allo scudo fiscale “edizione 2009-2010”. E’ ovvio che tale protezione vige soltanto per i capitali scudati.

Antonino Alfano

 

Stop alle dimissioni in bianco. In vigore le novità della riforma Fornero

La riforma Fornero, la nuova riforma del lavoro approvata con la legge n° 92/2012, introduce notevoli cambiamenti all’impianto del sistema del mercato del lavoro. Innanzitutto si è sradicato il malcostume delle dimissioni in bianco che tanto ha penalizzato la donna che lavora alle dipendenze di un datore di lavoro. Infatti da oggi in poi le dimissioni della lavoratrice in gravidanza, del lavoratore e della lavoratrice nei primi tre anni di vita del bambino (anche se è adottato o in affidamento)

devono essere convalidate presso la sede competente per territorio del Ministero del lavoro. Invece le dimissioni degli altri lavoratori si dovranno eseguire tramite il modello di cessazione del rapporto di lavoro che va firmato dal dimissionario e inviato al Centro per l’impiego competente per territorio. Le altre novità della nuova legge sul lavoro si riferiscono alla nuova procedura di “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” che dovrà essere approvata dalla Direzione Provinciale del Lavoro, al reintegro sul posto di lavoro deciso dal giudice (e non più automatico) per le aziende con più di 15 dipendenti, ai dipendenti con partita iva considerati tali se percepiscono da un “solo cliente” almeno 18 mila euro per due anni consecutivi e l’80% del loro reddito annuo, al diverso ammontare dell’indennizzo nel caso del licenziamento disciplinare illegittimo, al processo del lavoro che sarà più celere, alla nuova associazione in partecipazione, alla nuova disoccupazione (ASPI), al contratto a tempo determinato che non può superare i tre anni, ai nuovi voucher che saranno numerati progressivamente, al nuovo contratto part-time, al nuovo contratto di apprendistato, al nuovo contratto di lavoro a progetto in cui bisognerà specificare dettagliatamente l’obiettivo finale e infine al nuovo contratto di lavoro intermittente.

Antonino Alfano

Entro il 20 agosto gli studi di settore senza sanzioni

L’impresa che si adegua ai nuovi studi di settore e che quindi è obbligata a versare un importo maggiore per le imposte non è costretta a pagare la maggiorazione dello 0,40% se verserà il tutto entro il 20 agosto.

Questo nuovo scenario deriva dalla pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della nuova versione di Gerico 1.0.2. in vigore dal 5 luglio.

Antonino Alfano

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