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Era de Magistris, anno I

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Riflessioni su quel che resta della bandana arancione, primi dodici mesi dopo
A distanza di un anno dall’avvento della rivoluzione arancione, quali segni indelebili ha lasciato nel vivere quotidiano dei napoletani?
Al di là delle facili e scontate polemiche, lo “scassamiento” è stato una reazione minoritaria al nulla che la partitocrazia è stata capace di esprimere tra liste e programmi, nessuna analogia quindi con le rivoluzioni vere.

Non solo eventi miracolosi

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IL SINDACO DE MAGISTRIS RILANCI IL CENTRO STORICO DI NAPOLI
Napoli dai mille volti. Napule è mille culure. Definizioni che richiamano la plurisecolare stratificazione architettonica prodotta dai mille popoli che l’hanno dominata e che le hanno lasciato in eredità un Centro storico senza uguali, tutelato dall’UNESCO dal 1995.
Un vasto museo, diffuso e vissuto, fatto di palazzi nobiliari e chiese, di piazze e di vicoli, di archi e di colonne, di vedute mozzafiato.
Il patrimonio culturale napoletano non è qualcosa di alieno, ma è la nostra memoria, la nostra stessa anima.

Antonio Martino intervistato da "Libero" demolisce Monti

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«Solo un imbecille può pensare che, in un momento come questo, aumentare l’Iva di due punti, o anche di uno solo, renda qualcosa».

MALEDETTI SPARVIERI

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San Barnaba, primo vescovo di Milano, esortava a non mangiare l'aquila, né lo sparviero, né il nibbio, né il corvo. La sua non era certo una prescrizione gastronomica ma morale. Egli paragonava i rapaci a quegli uomini che non sapendo procurarsi il cibo con la fatica ed il sudore, lo rubavano ad altri con malvagità e cupidigia.
Per il vescovo, questi volatili erano i soli a non procurarsi il cibo con le loro attività, ma oziosi, appollaiati, cercavano di divorare la carne altrui, pestiferi per la loro malvagità. In definitiva, il sant’uomo incitava il suo gregge a non unirsi e a non essere simili a tali uomini.

La nuova liberazione, tra saltimbanchi e indifferenza

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Doveva essere una grande manifestazione a dimostrazione del favore popolare alla ZTL e al lungomare “libberato” (scippato). I pasdaran di de Magistris, l’immaginifico sindaco di Napoli, si sono impegnati a fondo mettendoci la faccia - ed altro - affinché l’adunata nel Borgo marinari e sul celebre lungomare si materializzasse a mò di raduno papale. Per caricarsi psicologicamente, per giorni hanno rivisto il film Luce sull’arrivo del Führer a Mergellina nel 1938.
Due fitti cordoni di folla plaudente e festosa distesi tra la stazione della Direttissima e la nuovissima Stazione Marittima. La manifestazione filo tedesca più partecipata d’Europa.

Quale futuro per Bagnoli?

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Tra Geotermia e Cementificazione a Bagnoli scommettiamo da quale parte starà il sindaco di Napoli?
L’ex area industriale di Bagnoli, a partire dai tempi del sindaco Bassolino, è destinataria delle idee più strampalate delle civiche amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Sarebbe stato estremamente facile individuare una funzione da assegnare al territorio ed indire un concorso internazionale di architettura. Ma si sa a Napoli la fantasia non difetta.

De Magistris osservi le elementari regole della “democrazia partecipata”

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Uno dei luoghi comuni di Napoli riguarda la sua porosità, la capacità cioè di essere refrattaria a qualsivoglia cambiamento: “Napoli non cambierà mai” è la conclusione stereotipata, amara e scontata delle attese andate deluse. Ma a guardar bene non è così.
Il forestiero che giungeva a Napoli rimaneva colpito dalla bellezza abbagliante del paesaggio, dalla mitezza del clima, dai palazzi onusti di storia, dallo splendore delle opere d’arte e, soprattutto, dal rumore proveniente dai vicoli, dalle piazze, dal porto, dal mare, dalla corona di verdi colline che la circondava.

Sciacalli di morte (e feste)

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Una bomba all'ingresso di una scuola. Una vita di una giovane studentessa spezzata. Altre che rimarranno segnate per sempre, nel fisico e nell'animo. A ragione si è parlato di follia pura. Follia che difficilmente può essere sinonimo di strage mafiosa o di azione preparatoria a una nuova stagione della tensione. Un attentato è l'atto più vile per sopprimere un'altra vita, ancor di più se a essere colpiti sono i nostri figli. Un episodio estremo che è apparso atipico, ai pochi che hanno provato a fare una disamina razionale nell'immediato. Ogni ipotesi, da quella debole della strage mafiosa, perché a essere colpita è stata una scuola con il nome della moglie del giudice Falcone, o per il trasferimento in Puglia della figlia di Riina, a quella dell'eversione stragista, altro non sono che mere supposizioni vendute come certezze.

Festa, eroina e forca...

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Le nebbie che avvolgono il Forum Internazionale delle Culture 2013 sono state di colpo squarciate da Luigi de Magistris con un annuncio clamoroso: Napoli avrà nel 2013 la sua Woodstock. Sempre più event manager che sindaco di Napoli, il primo cittadino, dopo le rovinose World Series dell'America's Cup, ha dato nuovo fiato alle trombe della propaganda.
La location questa volta sarà la conca di Agnano. Un fondo di vulcano lambito da una sola arteria stradale, sulla quale il primo cittadino pensa di far transitare dalle 3 alle 400 mila persone. Dopo la “valorizzazione” di via CaraccioIo, desertificata da un’insensata quanto distruttiva ZTL, il sindaco intende rivalutare l’ampia disponibilità di spazi, compresi quelli dell’ippodromo le cui attività versano in una profonda crisi.

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