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Napoli. Teatro Festival Italia 2013

Al via il 4 giugno con José Montalvo e Peter Brook
Tutto pronto per la sesta edizione del Napoli.Teatro Festival Italia 2013, che prende il via il 4 giugno per concludersi il 23, la terza firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. In tutto 53 spettacoli: 20 debutti assoluti, 3 prime italiane e 30 spettacoli E45 Napoli Fringe Festival.

La manifestazione quest’anno ha scelto di essere innanzitutto un “cantiere teatrale internazionale”: numerosi spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da lunghe residenze artistiche di alcuni dei più grandi maestri della scena mondiale. Peter Brook, Andrej Konchalovskij, Alfredo Arias, Rafael Spregelburd, Ismael Ivo.

Ancora una volta il Napoli.Teatro Festival Italia rafforzerà la vocazione internazionale, dedicherà attenzione alla nuova drammaturgia e andrà alla scoperta di luoghi sconosciuti.  In particolare accompagnerà gli spettatori alla scoperta del Museo Nazionale di Pietrarsa, un’area di 36mila metri quadrati, ex sede dell’opificio borbonico, situata a Portici tra il Vesuvio e il mare.

Ad aprire la manifestazione il 4 giugno al Teatro di San Carlo, in prima italiana, sarà il coreografo francese José Montalvo con Don Quichotte du Trocadéro, spettacolo sorprendente fatto di danza, teatro e acrobazie; a seguire, il 5, un concerto di Enzo Avitabile con i Bottari di Portico che si farà alla Città della Scienza e il cui ricavato andrà destinato alla ricostruzione. Il 6 giugno sarà la volta di Peter Brook, maestro per eccellenza del teatro contemporaneo che torna per il secondo anno consecutivo al Napoli.Teatro Festival Italia questa volta con una prima mondiale, Lo Spopolatore di Samuel Beckett. Protagonista la celebre attrice tedesca Miriam Goldschmidt.  E poi a seguire gli altri spettacoli nati da residenze artistiche: La bisbetica domata di William Shakespeare, con Mascia Musy nel ruolo di Caterina, prima regia italiana del regista cinematografico russo Andrej Konchalovskij, che a Hollywood ha diretto da Sylvester Stallone a Kurt Russell a Isabella Rossellini; Circo Equestre Sgueglia di Raffaele Viviani, con Massimiliano Gallo, firmato dal regista argentino Alfredo Arias, che mescolerà sonorità argentine e napoletane; Spam spettacolo del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd (che segna anche il suo debutto italiano come regista), un progetto che nasce dal suo incontro con l’attore e regista italiano Lorenzo Gleijeses. Un intrigo internazionale il cui protagonista si chiama Mario Monti; Mishima coreografia/installazione ideata dal brasiliano Ismael  Ivo e ispirata alla vita e all’universo creativo dell’artista giapponese, Yukio Mishima. La scena, ricoperta di riso come un giardino zen giapponese, sarà terreno di incontro e scontro tra i danzatori.

Antonio e Cleopatra, in una lettura drammaturgica musical-visiva, con musiche dell’israeliano Ran Bagno, firmata da Luca De Fusco, con Gaia Aprea e Luca Lazzareschi.

Jean-Louis Martinelli, direttore del Théâtre Nanterre-Amandiers di Parigi, porta a Napoli un affresco lucido e non retorico del continente africano con Une nuit à la Présidence, testo che parlerà dei retroscena del potere. Grande attesa anche per Desdemona, l’altra prima italiana, spettacolo firmato da Peter Sellars, uno dei più innovativi e audaci registi americani contemporanei, che vede collaborare la scrittrice afro-americana Toni Morrison (premio Nobel per la Letteratura) e la nuova regina della musica afro, la cantante maliana Rokia Traoré.

Oltre che con Montalvo e Ismael Ivo Luca De Fusco anche quest’anno dà spazio alla danza facendo tornare dopo gli applauditissimi Null e Birth of Phoenix dell’anno scorso,  la Vertigo Dance Company israeliana che festeggiare a Napoli i 20 anni di attività con una nuova e sensuale creazione, Vertigo 20; e torna anche il coreografo napoletano di nascita, ma francese di adozione Paco Dècina con lo spettacolo Précipitations che lo rivedrà in scena.

Ad inaugurare lo spazio di Pietrarsa sarà il Teatro dei Sensi Rosa Pristina, vincitore del Fringe2Fringe 2012 che presenterà CentoPorte, un percorso che dalla stazione di Pietrarsa condurrà gli spettatori in una vettura storica dove la regista Susanna Poole giocherà con i nostri sensi. Ma tra gli antichi vagoni e il mare sul quale si affaccia il Museo Ferroviario si vedrà anche  Il Maestro di Cappella dei Mendicanti di Mariano Bauduin spettacolo che fonde come in un esperimento chimico  L’opera del mendicante di John Gay con il Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa; Save the world, progetto di un gruppo di giovani allievi del Piccolo di Milano che ci racconta con molta ironia storie di super eroi chiamati a salvare il mondo al posto di Superman finito in coma; Sueňo #4 di Sara Sole Notarbartolo, protagonista Cristina Donadio, che ci conduce nel mondo oscuro mediante il quale i sogni ci comunicano quello che non sappiamo di noi stessi. E ancora Il gioco dei re di Luca Viganò regia di Marco Sciaccaluga, la storia del “re bianco” degli scacchi, il cubano José Raul Capablanca e del “re nero”, il russo Alekhine, della loro amicizia e della loro rivalità, che hanno come sfondo gli avvenimenti del primo Novecento; Lolita, con la regia di Valeria Raimondi ed Enrico Castellano, nuovo lavoro di Babilonia Teatri, uno dei gruppi più interessanti del panorama teatrale italiano; Polvere ritorneremo del giovane drammaturgo napoletano Claudio Buono, una grande saga romanzata, ricca di ironia e colpi di scena che ruota intorno alla morte di una leader di un gruppo musicale. Lo spettacolo sarà interpretato da Antonella Morea e Massimo Andrei e diretto da Roberto Nicorelli. A Pietrarsa va anche in scena  Nata sotto una pianta di datteri adattamento drammaturgico di Daniela Morelli e Gigi Di Luca, regia dello stesso Di Luca. Protagonista, Pamela Villoresi che interpreta Leyla, matriarca di una tribù nomade che vive nel deserto ed è depositaria di un inconfessabile segreto.

Il regista Nanni Garella firma invece La Classe (ispirato a La Classe morta di Tadeusz Kantor) affidando la messinscena dello spettacolo ai pazienti psichiatrici con i quali collabora da tempo, di Arte e Salute onlus, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro artistico con il lavoro nel campo della salute mentale.

Il Napoli. Teatro Festival Italia suggella una collaborazione con Benevento Città Spettacolo per il testo di Eduardo De Filippo Sik Sik, l’artefice magico (1929). Nell’ambito del Festival andrà in scena la versione del 1929, a Benevento quella del 1979. La regia di tutti e due gli spettacoli è di Pierpaolo Sepe, Benedetto Casillo protagonista.

Infine il progetto Arrevuoto-Viviani che concluderà l’edizione del Festival 2013. Il direttore artistico Maurizio Braucci e i registi del progetto quest’anno metteranno in scena con adolescenti rom e napoletani un lavoro ispirato all’opera Zingari di Viviani. Un incontro unico di vite, energie e storie che vedranno sul palcoscenico ragazzi di Scampia, del centro di Napoli e giovani musicisti dell’Orchestra rom di Sulukule Children Arts Atelier.

Il programma sul sito del Napoli Teatro Festival Italia

 

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