Si è chiuso con Itineraria Peregrinorum il ciclo Salerno Porte Aperte – Incontri al Museo e laboratori, tenutosi presso il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana.
Il Museo, nato grazie all’impegno della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino , si presenta come spazio multifunzionale nel quale sono ospitate mostre e incontri tematici di alto spessore. Ultimo in ordine di tempo il ciclo Salerno Porte Aperte, con quattro conferenze sui temi della medicina e della storia di Salerno.
Due incontri sono stati incentrati sulla storia medica salernitana, con le relazioni di Federica Garofalo sulle “Mediche tra Salerno ed Europa”, e di Corinna Bottiglieri sul Liber pandectarum Medicinae, dizionario dei semplici di origine vegetale e minerale, redatto nel 1317 da Matteo Silvatico, medico della scuola medica salernitana che dedicò l’opera al re di Napoli, Roberto d’Angiò. Claudio Azzara, invece, ha introdotto “Le altre storie dei Longobardi”, mentre Donatello Ciao ha chiuso gli incontri con uno studio sulle tracce lasciate dai pellegrini nel loro passaggio salernitano attraverso documenti e testimonianze tangibili.
Il Museo si conferma un importante aggregatore non solo di reperti virtuali, ma anche di cultura e memoria storica della città. Del resto lo stesso Museo della Scuola Medica Salernitana è stato il frutto di un lavoro di studio e di ricerca bibliografica ed iconografica che ha riportato a Salerno immagini e tracce di documenti reperiti in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Un lavoro che la Soprintendenza ha reso noto con importanti eventi e pubblicazioni in Italia e all’estero e che oggi viene proposta in una definitiva e permanente sede salernitana, l’antica chiesa di San Gregorio, dalla stessa Soprintendenza restaurata nel centro storico della città.
Riferimenti:
Fondazione




