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"I Resistenti"

I Resistenti è un lavoro poetico a quattro mani di Luca Ariano e Carmine De Falco, che trae origine da un lungo periodo di scambio di idee e confronto continuo.
Un confronto che permette ai due autori (quasi coetanei ma provenienti da aree geografiche diversissime) di scoprire, tra l'altro, di condividere una stessa idea di poesia basata su una “scrittura” del reale che sappia ricongiungersi alla comunità/collettività attraverso una descrizione poetica e onesta dell'umano e del quotidiano.

I Resistenti, di cui è prevista la pubblicazione entro la fine del 2011, è un lavoro ancora inedito, selezionato per l'antologia del Premio D'If 2010 e segnalato al Premio Penna 2010, con la seguente motivazione:

I Resistenti è un’opera poetica a due voci, che si pone, già dal titolo, sul versante della poesia civile. Gli autori Carmine De Falco, napoletano, e Luca Ariano, lombardo, condividono la medesima tensione morale, il medesimo sguardo sulla realtà. Ciò che emerge dai versi è un panorama italico inquietante: periferie che hanno divorato la campagna e diventate a loro volta fatiscenti, da demolire e ricostruire insieme ai personaggi che le popolano, persi questi in vite ossessive, in ritualizzazioni dello squallore del sopravvivere, in chiacchiere che diventano vieppiù volgari, sintomo di un imbarbarimento che pervade il paese ricacciandolo in una condizione pre-illuministica e svuotata di ogni spessore etico e morale. La Resistenza che Ariano e De Falco sembrano indicare passa attraverso la ragione, attraverso il senso dell’agire umano, attraverso le vite che non possono ridursi a contenitori di cose e ricettacolo di nuovi luoghi comuni da innestare su rinate miserie. Resistere significa quindi non accettare, non quietare la coscienza, non rinnegare il pensiero, non rassegnarsi alla degenerazione anche quando questa è dilagante, onnipresente in ogni angolo di strada, non adeguarsi, non scendere a compromessi che mangiano l’anima. Ma resistere significa anche essere nel dubbio, temere di non farcela, avere paura del futuro, accettare di essere precari, in balìa del vento, di essere spazzati via da folate un po’ più vigorose, di non avere la forza, di essere ancora “carne da macello/come al fronte”.
“Che resistenza c’attende / se pensiamo alla parola partigiani / mentre decidi di abdicare, ma credi / davvero che loro fossero bravi, / che gli venisse naturale?”, in questi versi è racchiusa la domanda che ognuno dovrebbe porsi prima di decidere di adeguarsi, di gettare le armi della ragione critica, e ingrossare le fila del “così fan tutti”.
(Enrico Cerquiglini)

 

 

Presentazione e lettura “I Resistenti”
Venerdì 6 maggio - ore 18,30
Libreria TREVES
Piazza del Plebiscito (sotto i portici della basilica)

Introduce Bruno Galluccio
Saranno presenti gli autori Luca Ariano e Carmine De Falco

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