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Epatologia in Campania: Rete ospedaliera inadeguata e alta incidenza di malattie

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“In Campania c’è la più alta prevalenza ed incidenza di malattie epatiche virus correlate: prevalenza Epatite C in Italia 3% popolazione, in Campania fino al 14% in alcune aree, e solo una piccola percentuale di pazienti viene sottoposta ai trattamenti antivirali oggi efficacissimi, poi nella nostra regione a fronte di una forte richiesta di salute per malattie epatiche c’è il 4% di ospedalizzazione contro meno dell’1% nelle regioni del nord. Vi è, però, una rete ospedaliera inadeguata e non razionalmente distribuita sul territorio”. Lo afferma il dottor Ernesto Claar, responsabile dell’ambulatorio di Epatologia e Nutrizione clinica dell’Ospedale Evangelico Villa Betania e segretario regionale Aigo Campania, Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri.

I dati emersi sono emersi durante “L’Epatologia nel terzo millennio”, al centro congressi dell'università Federico II in via Partenope dove oggi e domani numerosi specialisti si confrontano sullo “stato di salute”, soprattutto in Campania, in riferimento a patologie epatiche e cardiovascolari. Presidente della prima giornata di corso è il dottor Antonio Sciambra, coordinatore il dottor Claar.

Le strutture di Gastroenterologia (dati censimento Aigo) in grado di gestire il paziente in regime di ricovero sono 6 a Napoli (su 10 presenti) e 13 in tutta la Campania (Salerno: 2; Caserta: 3; Benevento: 0 - U.O.C. recentemente soppressa; Avellino: 1). “Solo una piccola percentuale di pazienti viene pertanto ricoverata in reparti specialistici: ciò condiziona in alcuni casi la prognosi (emorragia digestiva), sempre la durata della degenza e la spesa sanitaria (dati Libro Bianco della Gastroenterologia Italiana). Inoltre, a fronte di numerosissimi pazienti affetti da epatite C, sono poche le strutture in grado di fornire adeguata assistenza e, quindi, in grado di seguire la gestione dei farmaci antivirali di ultima generazione”, conclude Claar.

Domani 19 novembre a partire dalle 9.30 la giornata dedicata ad una nuova gestione integrata del paziente critico con gli interventi, tra gli altri, dei medici Nicolino Esposito ed Alberto Forni, rispettivamente presidente e coordinatore della giornata conclusiva del corso.

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