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Appalti Coppa America, perquisizioni Gdf

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Indagati il fratello del Sindaco, il capo di gabinetto Auricchio, Maddaloni, Graziano e Hubler
Perquisizioni della Gdf realizzate nel corso della giornata presso gli uffici del Comune di Napoli, di Acn, Unione Industriali nell'inchiesta sugli appalti per le due edizioni della Coppa America a Napoli. L'ipotesi di reato è di concorso in turbativa d'asta. L'inchiesta riguarda presunte irregolarità negli appalti. Tra gli indagati: il fratello del sindaco, Claudio de Magistris; il capo di gabinetto del sindaco Attilio Auricchio, il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni, il presidente degli Industriali Paolo Graziano, e Mario Hubler, dirigente di Acn.

Per gli inquirenti ci sarebbero state irregolarità su quattro assegnazioni di appalti per le regate di Coppa America, con ritardi nella definizione dei bandi e gare realizzate con affidamento diretto per i tempi ristretti rispetto all'evento. Incongruenze ampiamente sottolineate in occasione della prima serie di regate, ma un caso che si è incredibilmente ripetuto anche per la seconda serie di regate, quando gli organizzatori hanno replicato la formula nonostante un anno a disposizione per portare a compimento i lavori propedeutici alla realizzazione dell'evento.

Un ritardo, ritenuto strumentale per evitare la gara pubblica. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati, anche il prezzo pagato per ottenere le regate dagli americani: 4 milioni di euro, contro il solo milione e mezzo pagato dalla città di Venezia. I magistrati si chiedono il perché di una simile differenza. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore Francesco Greco, vogliono far chiarezza su come è nato l'accordo con gli americani, come sono stati gestiti gli appalti per il villaggio e per la gestione delle gare.

IL RUOLO DEL FRATELLO DEL SINDACO, "VOLONTARIO" A PALAZZO SAN GIACOMO
Nell'inchiesta è spuntato anche il nome del fratello del Sindaco, Claudio de Magistris, che ricopre l'insolito ruolo di 'volontario' alla corte di Palazzo San Giacomo. Una situazione paradossale, con il fratello del primo cittadino stipendiato dal partito Italia dei Valori, ma impegnato a tempo pieno per il Comune di Napoli, destinatario di una serie innumerevole di incarichi assegnati dal Sindaco, in particolare nell'organizzazione dei grandi eventi. Claudio de Magistris, un passato nel settore della comunicazione e della gestione eventi, nelle ultime settimane è sembrato voler uscire allo scoperto, rinunciando alla sua posizione di collaboratore ombra del fratello. Si sono sprecate dichiarazioni e interviste rilasciate a difesa dei grandi eventi organizzati dal Comune e oggetto di aspri dibattiti in città. In molti hanno visto, dietro alcuni di questi, l'incombente presenza proprio di Claudio de Magistris, evidenziando l'esistenza di un grave quanto palese conflitto d'interessi.

LE REAZIONI: DE MAGISTRIS AMAREGGIATO
"Sono assolutamente sereno, come sempre. Sono, altresì, convinto che i miei collaboratori abbiano agito con correttezza, a partire da mio fratello Claudio, come dimostreranno le indagini della magistratura in cui ho fiducia". È quanto affermato, in una nota, dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

"Non posso però nascondere il profondo senso di amarezza che sento in questo momento, soprattutto perché sto svolgendo questo impegno con determinazione, rischi, abnegazione, coraggio".

Sul fratello volontario, aggiunge: "avverto da tempo un senso di colpa per il fatto che abbia deciso, senza remunerazione alcuna, di impegnare la sua vita per la città e per aiutarci a farla tornare ad essere protagonista sul piano internazionale, come sta avvenendo, attese le sue indubbie competenze artistico-manageriali. Un uomo perbene".

CALDORO TRA CERTEZZE E FIDUCIA
''Sono sicuro della correttezza e della regolarità del lavoro messo in campo, dalle diverse Istituzioni, per la organizzazione della Coppa America. Le persone che in prima linea hanno seguito l'evento sono note per la professionalità, la scrupolosità, il senso istituzionale. Insieme, tutti, abbiamo garantito il successo di un prestigioso evento per il bene di Napoli e della Campania". Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

GRAZIANO: APPALTI GESTITI DAL COMUNE
Anche il Presidente dell'Unione Industriali ha affidato a una nota la sua difesa: "Acn, così come dovrebbe essere ormai ben noto, nel periodo di mia gestione, quindi in occasione della prima edizione 2012 di America’s Cup Napoli, non ha mai gestito procedure di appalto, essendo tale attività di competenza dell’Amministrazione Comunale.
Sorprende pertanto la decisione delle Autorità preposte di effettuare questa mattina una perquisizione presso la sede di Palazzo Partanna, operazione che, è opportuno precisare, ha avuto comunque esito negativo. Nell’auspicare che al più presto si faccia piena luce sulla vicenda, confermo la più totale fiducia nell’operato della magistratura"
.

I COMMENTI - La notizia, in qualche modo nell'aria da tempo, ha scosso il mondo della politica che si è trincerato, come al solito, dietro il paravento del garantismo. Tuttavia, particolarmente pungente è risultato l'ex reggente locale del PdL, Nitto Palma, che si è soffermato sul ruolo di Claudio de Magistris:  "In questi ultimi giorni il protagonista della vita amministrativa di Napoli è stato de Magistris. Si badi, non Luigi, bensì Claudio de Magistris. Ha spiegato il punto di vista del Comune sui grandi eventi, attaccato la Sovrintendenza, scritto editoriali e rilasciato interviste.

La molteplicità delle apparizioni del fratello del sindaco de Magistris, certamente incuriosisce e desta talune perplessità, essendo Claudio de Magistris non altro che un "consulente" della macchina comunale, e, precisamente, degli uffici di sua fratello. Per noi essa è dovuta solo all'entusiasmo della collaborazione, ma in sé  può suscitare perplessità in chi, malizioso, non tiene in conto che Claudio de Magistris presta la sua opera al Comune di Napoli in maniera del tutto gratuita, e comunque sotto la supervisione del fratello sindaco che ha sempre affermato di applicare nelle sue scelte un rigido codice etico in cui l'apparire supera l'essere.

Non vorrei però che questa esposizione comunicativa possa fungere da elemento di supporto di quell'ipotesi accusatoria che oggi ha condotto alle perquisizioni della Gdf in una vicenda che, ahimè, a leggere le agenzie, ha interessato anche il citato, entusiastico gratuito consulente.

Evidentemente, essendo noi garantisti, e non essendo avvezzi a diventare giustizialisti secondo gli interessi di parte, ci auguriamo che la vicenda venga al più presto chiarita nelle sedi competenti. Certo, se fossimo come taluno, alfieri del giustizialismo, arancione o di diverso colore, la nostra dichiarazione sarebbe diversa"
.

 

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