Pubblichiamo il primo di tre articoli apparsi sul Manifesto del 20 aprile. Articoli che ben fotografano il modo in cui la Giunta de Magistris sta portando avanti il suo disegno politico. Decisioni che sconcertano e si pongono in aperta contraddizione con la sbandierata intenzione di produrre una rivoluzione civile e sociale per rilanciare la città di Napoli. Un rilancio che oggi è sempre più nelle mani di gruppi di potere e lobby che si muovono in modo ambiguo condizionando il governo della città.
"Giunta De Magistris. Quel patto col diavolo che fa discutere Napoli"
- 22 Aprile 2012
- MediNapoli
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Pubblichiamo il primo di tre articoli apparsi sul Manifesto del 20 aprile. Articoli che ben fotografano il modo in cui la Giunta de Magistris sta portando avanti il suo disegno politico. Decisioni che sconcertano e si pongono in aperta contraddizione con la sbandierata intenzione di produrre una rivoluzione civile e sociale per rilanciare la città di Napoli. Un rilancio che oggi è sempre più nelle mani di gruppi di potere e lobby che si muovono in modo ambiguo condizionando il governo della città.
I conti della Coppa: ora non tornano e lo ammettono tutti
- 13 Aprile 2012
- Paolo Carotenuto
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di Marco Demarco su VediNapoli 13/04/2012
Dunque non erano campate in aria le critiche al contratto con gli americani sulla Coppa America. Dunque non era animato da sospettite acuta chi segnalava squilibri commerciali ai danni della città. Ora lo ammettono anche de Magistris e Caldoro. Fino a ieri avevano negato, minimizzato, rimosso. Ora chiedono il conto agli americani e fanno scendere in campo gli avvocati. Come è stato possibile non mettere un catamarano in acqua nei giorni di Pasqua e pasquetta? Come è stato possibile ridurre il numero delle barche in competizione? Come è stato possibile "tagliare" le riprese televisive? Già, come è stato possibile tutto questo e molto altro ancora dopo aver sborsato non due soldi, ma dieci milioni di euro solo per il marchio Coppa America?
"Sveltina" olandese: i rifiuti di Napoli smaltiti in sole sette ore
- 26 Gennaio 2012
- Paolo Martone
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Per gli Olandesi smaltire la “monnezza” è facile come bere un bicchier d’acqua e le 1804 tonnellate arrivate da Napoli sono state agilmente “termovalorizzate” in appena sette ore. Il tutto al modico prezzo di 110 euro a tonnellata, soldi ovviamente dei contribuenti partenopei.
La Napoli di de Magistris tra Worth e Latouche
- 25 Gennaio 2012
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di Marco Demarco sul Corriere del Mezzogiorno 25/01/2012
Serge Latouche ha appena lasciato Napoli, Richard Worth ci tornerà presto. Intellettuale che va, manager che viene. Richard Worth, presidente e amministratore delegato dell'America's Cup Event Authority, è stato recentemente indicato come uno dei grandi innovatori del mondo sportivo. Il magazine SportBusiness International, che non so cosa sia ma presumo sia importante, lo ha classificato in quarta posizione, dietro a Nasser al-Khelaifi, presidente di Al Jazeera Sport e del Paris Saint Germain; a Dana White, presidente dell'Ultimate Fighting Championship, e non chiedetemi cosa sia; e a Hassan al-Thawadi, segretario generale del Comitato Supremo della FIFA world Cup Qatar 2022. Alle sue spalle ci sono personaggi come Roger Goodell, commissario della National Football League e Michel Platini, presidente dell'Uefa.
La rivoluzione a rotoli: Vecchioni lascia il Forum, ma non amava Napoli?
- 10 Gennaio 2012
- Paolo Martone
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L'addio comunicato con una telefonata a De Magistris
Quando anche i fiori all'occhiello appassiscono e i proclami d'amore (prima a pagamento poi "a'ggratis") vengono meno, quando anche chi con la sua immagine e la sua arte aveva portato acqua al mulino demagistriano getta la spugna i segnali di un prematuro ma verticale declino sono evidenti. Roberto Vecchioni ha ufficialmente rinunciato all'incarico di Presidente del Forum delle Culture e la rivoluzione di cui tanto parla il Sindaco non c'è, non c'è mai stata e con Lui al timone temo mai ci potrà essere.
De Magistris: candidato dirompente, sindaco evanescente
- 04 Gennaio 2012
- Paolo Martone
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Dopo sette mesi al governo della città la rivoluzione appare sempre più sbiadita
Luigi De Magistris aveva promesso la “rivoluzione”, voleva “scassare tutto” e diventare l’alfiere di un nuovo meridionalismo sinistroide e populista, ma anche sanguigno e schietto. Voleva risolvere l’emergenza rifiuti con la sola differenziata e in pochissimo tempo, portare Obama e l’America’s Cup sotto il Vesuvio, inaugurare la democrazia partecipata delle assemblee del popolo, far rinascere il centro storico con una maxi ZTL, ridare dignità a Napoli e farla diventare “il laboratorio” di una nuova sinistra fuori dalle vecchie logiche partitocratiche. Voleva e dice di voler fare anche tante altre cose, ma dopo sette mesi da Sindaco è tempo di qualche bilancio e lo score dell’ex pm è fortemente deficitario. De Magistris è stato un candidato dalla forza dirompente, un uragano che si è abbattuto sulle elezioni per la carica di Sindaco ridicolizzando la sinistra tradizionale per poi travolgere al ballottaggio Gianni Lettieri, candidato competente e concreto ma supportato dal solito ed inconsistente centrodestra napoletano.
Un museo per le promesse del sindaco
- 22 Dicembre 2011
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di Marco Demarco Fonte Cormez
Dov'è Obama? Qualcuno lo ha visto a passeggio tra i decumani o battagliare con una pizza calda e filante come Clinton ai tempi del G7? Ricordo male o de Magistris, subito dopo la vittoria elettorale, ne annunciò il sicuro arrivo per Natale? Massì, ricordo benissimo. Sfidando l'apparente imparità, le due diplomazie, quella di Palazzo San Giacomo e quella della Casa Bianca, avevano già scaldato i motori. Lettere inviate e ricevute, mediatori al lavoro, mozzarelle già prenotate per allietare la tavola presidenziale: tutto girava per il verso giusto. E allora dov'è? Obama, dico.
Cosentino e il Pdl: ora il tempo è scaduto
- 08 Dicembre 2011
- MediNapoli
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di Marco Demarco sul Corriere del Mezzogiorno 07/12/2011
Non so cosa farà Nicola Cosentino, se si dimetterà dall’incarico di coordinatore regionale del Pdl o se aspetterà il voto della Camera sulla seconda richiesta d’arresto a suo carico. So però cosa dovrebbe fare il Pdl. Questo partito, infatti, finora ha «formalmente» difeso Cosentino, ma «sostanzialmente» ha consentito a molti, anche al suo interno, di delegittimarlo pubblicamente. Tutti ricordano, ad esempio, che Mara Carfagna rinunciò alla candidatura regionale proprio perché il partito era malamente guidato. Un’allusione allo stato giudiziario del coordinatore che suonò come una clamorosa accusa e che Berlusconi tollerò senza batter ciglio, contribuendo al diffondersi di dubbi e perplessità dentro e fuori il partito.
Il Vomero traccia il solco
- 30 Novembre 2011
- Mimmo Carratelli
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di Mimmo Carratelli su Repubblica Napoli
Qualcosa si muove sotto la bandana arancione. Pensieri stupendi. Sotto la bandana si muove un movimento. È la rivelazione ufficiale del sindaco di Napoli, un uomo a cui non devi chiedere mai che cosa fa perché ha tanto da fare. Luigi De Magistris pensa in grande. Vomerese, se è il Vomero che traccia il solco, è la bandana che lo diffonde. Immenso è l’uomo e immenso stat virtus.







