Mer22112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Spettacolo Spettacolo News Teatro Le “Lezioni Americane” di Giorgio Albertazzi

Le “Lezioni Americane” di Giorgio Albertazzi

Al Teatro Troisi inaugurata la nuova stagione nel segno di Calvino
Le Lezioni americane sono cinque conferenze scritte nel 1985 da Italo Calvino per le 'Charles Eliot Norton Poetry Lectures' della Harvard University. L'invito era un vero evento per la nostra cultura, Calvino sarebbe stato il primo italiano a tenere quelle conferenze, preceduto negli anni dalle più grandi personalità della letteratura mondiale: T.S.Eliot, Stravinsky, Borges, Northrop Frye, Octavio Paz.

Sfortunatamente, lo scrittore morirà qualche mese prima della partenza per l'America, e le Lezioni resteranno allo stato di manoscritto. Alcuni anni dopo, sua moglie, Ester Calvino, le fece pubblicare sotto il titolo di Lezioni americane - Six memos for the next millenium (Sei proposte per il prossimo millennio). In realtà le lezioni sono cinque, ma Calvino doveva scrivere in America la sesta, della quale conosciamo solo il titolo: Consistenza.

All'alba del nuovo millennio queste conferenze, con un enorme ed imprevisto successo, presero una forma teatrale grazie all'interpretazione di uno dei più grandi attori italiani, Giorgio Albertazzi.

Oggi lo spettacolo ritorna sui palcoscenici per una galoppata epica nella letteratura, e Giorgio Albertazzi è il Conferenziere che attraverso le parole di Calvino guida gli spettatori in questo viaggio vertiginoso, alla ricerca della Leggerezza. Calvino, cosi come l’Adriano delle Memorie e il Picasso dell’ultimo Sognando Picasso si trasforma, in un continuo gioco di rimandi, in alter ego dell’attore stesso.

Nelle Lezioni Americane la parola letteraria e la parola come puro suono divengono il fulcro centrale dello spettacolo, di una recitazione  capace di riempire da sé tutta la scena.

Lo spettacolo è costruito sul legame instaurato tra l’attore e lo scrittore coetanei: Albertazzi inscena le riflessioni e la redazione della conferenza sulla leggerezza interpretando Calvino stesso, accompagnato dalla violoncellista Anca Pavel che enfatizza particolari momenti dell’azione, e da Stefania Masala, nei panni di una giovane assistente appassionata, con funzione di solo contrappunto al monologare del conferenziere.

A Brani tratti dalle Lezioni Americane, seguono spezzoni di film in cui il pubblico riscopre un Albertazzi in bianco e nero e nel fiore degli anni. Il tema della leggerezza proposto da Calvino nelle sue Lezioni diventa in questo continuo andirivieni cronologico un invito ad accettare la vita, e la vecchiaia in tutte le sue forme.

E’ lo spazio della meditazione intellettuale, il tempo della vita trascorsa, a fare da fil rouge dell’intero spettacolo. Albertazzi offre il suo ennesimo testamento di uomo e d’artista prendendo in prestito le parole e la poetica di Calvino.

mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...