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La Thatcher che non ti aspetti

"The Iron Lady” non è un documentario sulla figura di Margaret Thatcher e neppure un film storico, è semplicemente un film. Un bel film.

La regista Phyllida Lloyd e la sceneggiatrice Abi Morgan ci offrono uno spettacolo tutt’altro che banale o prevedibile che dopo pochi minuti dall’inizio della pellicola può lasciare fortemente perplessi. Si vede Margaret Thatcher al giorno d’oggi,  fragile e anziana, mentre si reca ad un tipico corner market londinese per acquistare del latte. Sembra una povera vecchietta sola e in difficoltà, nessuno la riconosce, come una pensionata comune si stupisce del fatto che il prezzo del latte sia aumentato, alla cassa il commerciante la tratta in maniera sgarbata e un ragazzotto in fila le fa pressione perché si sbrighi. Che fine ha fatto “The Iron Lady” si chiede lo spettatore? Esattamente quella, con le dovute licenze artistiche che una pellicola non storica o documentaristica si prende. Margaret Thatcher al giorno d’oggi ha 86 anni, è vedova e soffre di demenza senile.

Al crepuscolo della sua esistenza, come molti esseri umani, è debole e malata. Il film ci fa vivere alcuni degli episodi più salienti della vita della Thatcher tramite vari ricordi e flashback della lady di ferro: l’infanzia e la figura carismatica del padre, l’università, l’incontro con suo marito Denis, l’inizio della carriera politica, l’ascesa travolgente e il periodo a Downing Street. I viaggi nel tempo sono ben fatti, non hanno un taglio strettamente storico ma la ricostruzione risulta gradevole. La Thatcher emerge come donna volitiva ed estremamente determinata, una ragazza di provincia ambiziosa e pronta a sfidare tutto e tutti pur di emergere. Una donna che vuole entrare nella storia, perchè come dice lei "ogni vita deve lasciare un segno". La vita di Margaret Thatcher è una storia di straordinari successi e la sua condizione attuale ci lascia una visione più piena del personaggio, più intima e personale. Vedere una persona che è stata potente, amata ed odiata, subire il naturale passare del tempo con tutto quello che comporta depotenzia la forza del personaggio, lo umanizza. La Thatcher sembra un pò la nonna che molti di noi hanno o hanno avuto, fa tenerezza.

Il contrasto tra ciò che è stata e ciò che è adesso rappresenta il tratto saliente del film, la peculiarità che lo rende interessante e originale. L’interpretazione di Meryl Streep è come al solito eccellente, non da meno quella di Jim Broadbent nei panni del marito Denis. Non è giusto svelare altri particolari della trama, il film merita di esser visto. Chi non sa molto di Margaret Thatcher rimarrà di sicuro affascinato dalla sua figura, chi la detesta potrà vederla in una luce diversa, chi la apprezza(come chi scrive) avrebbe gradito una riproduzione storica più particolareggiata che però rischiava di far perdere originalità alla pellicola. In generale il film è molto bello e ben fatto, e vista la complessità del personaggio non averlo banalizzato è già un ottimo risultato.

Paolo Martone

01/02/2012

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