Baudelaire coglieva i suoi fiori del male e li porgeva a una Parigi ottocentesca, profumandola di quell’amore-dolore che gli tormentava l’animo. Centinaia d’anni dopo sono invece i “Fiori del bene” a sbocciare, in antitesi al capolavoro francese, per regalarci un’accezione tutta positiva dell’esperienza amorosa. E così, di fiore in fiore, il tema per eccellenza, quello che maggiormente arde e fluisce su carta si racconta in questa raccolta di poesie. L’amore, il sentirsi vivi che è sempre conseguente all’amore, sia esso carnale, spirituale, sognato, inatteso, perso o ritrovato.
Libri
Primavera letteraria : sbocciano i “Fiori del bene”
- 11 Marzo 2011
- Luisa Esposito
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