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Berlusconi: «Stop alle ruspe e alla Tarsu»

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«Siamo arcisicuri di vincere perché i napoletani non sono irriconoscenti». Ad accogliere il premier 200 contestatori «Infiltrati», tensione al comizio
NAPOLI - Il premier Berlusconi arriva a Napoli accolto dalle contestazioni di un centinaio di manifestanti. Tensione palpabile all'esterno della Mostra d'Oltremare di Fuorigrotta con i sostenitori di Lettieri e del premier giunti da ogni parte della provincia e della regione oggetto di insulti da parte dei contestatori: comitati antidiscariche e giovani dell'area antagonista. Il padiglione della Mostra dove si tiene il comizio però è quasi pieno: le bandiere del Pdl sventolano a migliaia. Una folla straripante d'amore per Silvio. Tanto che i molti fan presenti a Fuorigrotta che non votano a Napoli città non sempre conoscono il candidato Lettieri. Ore 18 e 30 circa: Berlusconi entra in scena, e dopo l'Inno d'Italia, va dritto al sodo e non fa nessuno sconto alla «signora» Iervolino: «È una vergogna votare il Pd. Visto come hanno ridotto Napoli è davvero impossibile sostenere la sinistra». E poi: «Ho lasciato la città pulita e l'ho ritrovata sporchissima. L'unico impegno che chiesi all'amministrazione comunale di Napoli era quello di portare la differenziata al 35% invece la signora Iervolino non è riuscita a raggiungere che il 17».

La sindaca uscente viene presa di mira dal Cavaliere con una freddura. «Sapete perché la Iervolino è sempre così di cattivo umore? Perché quando si alza la mattina e si guarda allo specchio sapete cosa vede?...la Iervolino!». Ovazione dal pubblico. Non sono mancati momenti di tensione anche all'interno del comizio: alcuni giovani, tra cui una diciottenne, hanno gridato: «Buffone...» sono stati allontanati in malo modo. Stessa sorte per una signora sulla cinquantina e per un altro gruppetto di ragazzi che hanno urlato: «Bugiardo, bugiardo».

«Quando ci chiedono: ''siete sicuri di vincere a Napoli?'' Io rispondo che siamo arcisicuri perché i napoletani non sono irriconoscenti al centrodestra e a Berlusconi, non sono degli sprovveduti e non possono non capire che bisogna cambiare, cambiare e cambiare. Ci vuole una scopa nuova che scopi bene. Lettieri si sacrifica per la sua città, lascia le sue imprese per servire l'amministrazione. Dite ai vostri amici, ai vostri parenti di andare a votare e farlo per lui».

Berlusconi ha colto l'occasione napoletana per parlare anche della sua «persecuzione mediatica»: «I media gettano fango su di noi. Anno Zero e Ballarò, questa settimana hanno mandato in onda una vergogna». E sulla carta stampata: «Si definiscono moderati ma oggi nel giornale di chi ha la tessera numero uno del Pd, e cioè Repubblica, c’è un articolo in cui mi paragonano ad Hitler». La verità per Berlusconi è antropologica: «A sinistra sono antropologicamente diversi da noi. Non hanno ironia o autoironia. Sapete perché la Iervolino si svegliava sempre di cattivo umore? Perché si guardava allo specchio e vedeva la Iervolino». E sempre sulle donne: «Mi aspettavo una bellissima ragazza in omaggio alle belle donne di Napoli, ma visto che non c’è nessuna ragazza allora mi assumo io il compito di fare il 'tappa buchi'». Di certo fa il barzellettiere: «Ho sentito da una radio di sinistra una storiella: c’era una volta un tiranno in Italia un despota cattivo, cattivo, che aveva dei giornali, delle tv e che aveva anche squadra di calcio. Una volta c’era uno così, e adesso? chiedono i bambini. E adesso c’è ancora...».

Non è una barzelletta quella degli abbattimenti che avevano suscitato le polemiche delle Lega. È pronto un decreto per la sospensione fino a dicembre degli «abbattimenti indiscriminati. Ho sentito i sindaci in questi giorni. C’è un numero impressionante di abbattimenti previsti. Sono indiscriminati e colpiscono anche famiglie povere, che non sanno dove andare. Ho preparato perciò un decreto di sospensione per poter valutare caso per caso di qui a dicembre. Poi vedremo che cosa è giusto fare, ma certamente non lasceremo che vengano gettate sul lastrico delle famiglie». Secondo dati forniti dallo stesso premier sono circa 100 mila le demolizioni di costruzioni abusive previste e 76 mila di esse riguarderebbero Napoli e la Campania. E sulla giustizia: «La sinistra vuole intercettazioni a go go per aiutare i loro amici giudici, le toghe rosse di sinistra. Noi non lo permetteremo. Con la nuova maggioranza faremo anche il provvedimento sulle intercettazioni, perchè un Paese non può dirsi civile se non garantisce il diritto alla riservatezza. Queste saranno consentite per i reati gravi ma non potranno essere usate nei processi come prove perchè possono essere manipolate».

Ma il premier rischia di inimicarsi la platea per uno scivolone sullo scudetto del Milan. «Bene l’amministrazione di Milano, una città che quest’anno ha anche la squadra che ha vinto lo scudetto». Parole che non passano inosservate alla sala che subito inizia a fischiare, ma Berlusconi subito aggiunge: «Il Napoli col suo bravissimo presidente è risuscito a conquistare la Champions, ed è quello che come minimo si meritano i napoletani». Dalla sala quindi parte un lungo applauso. Infine l'annuncio. Doppio. «Stop agli abbattimenti delle case abusive fino a dicembre con un decreto ad hoc per meglio valutare le diverse situazioni, caso per caso, e stop anche alla Tarsu fino a quando ci saranno mucchi di rifiuti in strada». Sono i 2 impegni che strappano il maggior numero di applausi.