
Presentato in conferenza stampa il concerto Napolievolution dell’artista Sara Tramma al Teatro Trianon il 17 maggio ore 21.
“Napolievolution è un sentimento, un amore, una speranza…un elogio della contaminazione”. Con queste parole Sara Tramma vuole trasmettere l’idea dalla quale è nato il suo progetto Napolievolution. Un’idea viscerale, profondamente legata ai sentimenti talvolta contrastanti che questa città suscitata in chi la vive, la ama, la sente in ogni suo respiro, in ogni suo meandro.
Un itinerario di canzoni inedite in dialetto napoletano con musiche e arrangiamenti di Nunzio Nunziato e in parte scritte dalla stessa artista, per la prima volta nelle vesti di cantautrice. Un approdo naturale cui è giunta “respirando l’aria di Napoli” come spiega la Tramma in conferenza stampa, le cui origini artistiche risalgono al debutto e alla collaborazione con il gruppo musicale di Eugenio Bennato i MUSICANOVA.
Gli echi delle sonorità del sud del mondo accompagnano le melodie dei sedici brani inseriti nella scaletta del concerto. L’intensa musicalità del napoletano si mescola alle suggestive note del jazz, del rock fino a giungere all’inconfondibile anima delle musiche del sud di Bahia, Brasile e Giamaica. Il progetto si connota per la volontà di sperimentare, di creare innesti tra lingue e musiche apparentemente distanti tra loro come l’esecuzione del brano FRAGILE di Sting, tradotto dalla stessa cantautrice, in dialetto napoletano.
Napoli tra tradizione e contemporaneità. Il dialetto riscoperto e riproposto come punto di incontro tra diverse culture. Napoli, crocevia di varie sensibilità accomunate dall’amore per la musica. Napoli, terra di melodia e di dolore spesso prigioniera di un passato da cartolina. Napoli, nuova linfa per le arti e per la contaminazione di generi, lingue, sonorità, emozioni. Tutto questo esprime il dialetto, lingua madre per i napoletani.
Loredana Orlando
Teatro Trianon
Venerdì 17 maggio ore 21
Sara Tramma
NAPOLIEVOLUTION
con la partecipazione straordinaria di
Eugenio Bennato




Lo spettacolo teatrale Il silenzio della ragione, regia di Linda Dalisi, rappresentato dall’11al 17 marzo al Teatro Mercadante Ridotto, è l’atto conclusivo del progetto diretto da Luca De Fusco sulla messa in scena di cinque spettacoli tratti dal romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli.
Martedì 5 marzo ore 18 presso lo spazio LIBRI&CAFFE’ al Teatro Mercadante incontro con i registi dei cinque spettacoli tratti dal romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli, nell’ambito del progetto omonimo promosso dal Teatro Stabile e a cura di Luca De Fusco. Presenti i registi Luca De Fusco, Paolo Coletta, Alessandra Cutolo, Antonella Monetti e Lina Dalisi. Introduce Salvatore D’Onofrio. Conduzione affidata al critico teatrale de la Repubblica, Giulio Baffi.
Al Ridotto del Mercadante dall’11 al 17 febbraio lo spettacolo ispirato ai racconti de Il mare non bagna Napoli della Ortese
Una camera, due tavoli, una finestra, una porta, una coppia. Lui maneggia nervosamente gli oggetti posti sulla scrivania, lei si osserva voluttuosa nella specchiera. Fuori si ode l’incedere incalzante della guerra. Così inizia la pièce Il gioco della coppia, rappresentata al Theatre de Poche di Napoli durante le festività natalizie - liberamente ispirata a Delirio a due, una delle opere minori del drammaturgo Eugène Ionesco pubblicata nel 1962 - con Peppe Miale e Lorena Leone, regia di Sergio Di Paola.
Al Teatro San Ferdinando, Luca de Filippo ha portato in scena “La Grande Magia”, opera scritta ed interpretata dal padre Eduardo nel 1948.
Il programma di settembre del Napoli Teatro Festival Italia si è concluso, domenica 30 settembre, con lo spettacolo C’è del pianto in queste lacrime in scena al Teatro San Ferdinando. Due ore e 45 minuti circa di messa a nudo della Napoli vernacolare, della città oscura sopraffatta dal peso tribolante della sua tradizione, retaggio vivo nella carne, celato nei meandri più riposti dell’anima: la sceneggiata.
Ritorna il Napoli Teatro Festival Italia dopo la fortunata rassegna del mese di giugno. Dal 25 al 30 settembre gli storici teatri napoletani ospitano i sette spettacoli in programma. Filo conduttore delle opere in rassegna è il rapporto tra il mondo contemporaneo e la classicità, in un’ideale prosecuzione di luoghi temi e personaggi trasposti sull’eterna scena del variopinto universo teatrale umano.
La stagione artistica 2012-2013 di Galleria Toledo presenta un cartellone fitto di spettacoli, convegni, produzioni legati al rapporto classicità-contemporaneità. Il filo conduttore, caratterizzante la natura sperimentale del teatro d’innovazione, è il legame tra l’esperienza scenica tramandata dalla tradizione del teatro classico e le nuove forme di espressione artistica. Si stringono in un’ideale continuità tra passato e presente, infatti, le produzioni del teatro di Shakespeare, Tolstoj, Petito fino a giungere alla realtà napoletana legata alla distruzione paradigmatica del territorio e al crescente connubio teatro-danza.