Una pulizia radicale contro i roghi di rifiuti

Roghi di rifiuti non urbani, inquinamento ambientale ed effetti negativi sulla salute
Il problema dei roghi di rifiuti essenzialmente industriali, oggetto di un recente convegno a Caivano, assume una portata sempre più drammatica al punto da rappresentare uno dei sistemi di smaltimento illegali di circa quattro milioni di tonnellate di rifiutl non urbani. Sistema "industriale", criminale, che stranamente le strutture poliziesche addette alla tutela del territorio e della salute dei cittadini non "vedono" come metodo criminale organizzato da anni per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti non urbani. Non sono fatti isolati ma fanno parte di una micidiale filiera organizzata da chi guadagna smaltendo illegalmente i rifiuti non urbani avvelenando suolo, acqua ed aria togliendo la salute ai cittadini di oggi e di domani.

Come fanno i rappresentanti delle istituzioni civili e militari a non capire una cosa così semplice. Ingenuità, distrazione, inadeguatezza culturale e professionale! Sveglia! I cittadini da anni denunciano questa criminale filiera e invece di essere premiati sono "visti", da molti personaggi eletti coi loro voti per difendere il territorio, la salute e le risorse naturali di importanza strategica, come "nemici". Nemici di chi? Non dei cittadini che li hanno votati! Forse nemici dei lobbisti che speculano e guadagnano avvelenando il territorio con i roghi? Per anni i cittadini sono stati ignorati! Ora i roghi non visti dai rappresentanti eletti dai cittadini in Campania ed in Europa, sono diventati un "caso" e i distratti europarlamentari si vedono scoppiare la "bomba" sotto i piedi!

Costretti dall'evidenza della tragedia ora correranno per cercare di capire o fare finta di capire perchè già lo sapevano, quello di cui si sarebbero dovuti occupare già da anni. Invece di fare i distratti, già da alcuni anni, per non disturbare gli alieni parassiti pronti a fare accendere i fuochi sotto ai cumuli di rifiuti non urbani, mai sono venuti dai loro elettori per aiutarli ad essere incisivi a livello locale, nazionale ed europeo nel richiamare l'attenzione delle istituzioni. Per obbligare i rappresentanti delle istituzioni pubbliche civili e militari che devono stroncare la filiera dell'economia dei roghi con i mezzi idonei. Che ci sono. Per il loro utilizzo occorre la volontà e porre il benessere dei cittadini dinanzi a tutto. Bisogna pertanto smettere di servire il sistema criminogeno che alimenta i roghi.

Non servono le passerelle. E se il problema è la mancanza di idee, da anni vengono offerti suggerimenti. Le idee ce le hanno ma non le possono attuare? Chi e che cosa lo impedisce, lo si può agevolmente comprendere. Occorre una pulizia? Ci sarà! Certamente la pulizia radicale non la potrà fare chi finora ha tollerato e/o facilitato l'economia criminale dei roghi. I frutti perversi dei roghi ricadono su di tutti, senza distinzioni, come una livella spietata. L'inquinamento non fa distinzione tra il buon padre di famiglia, il virtuoso e il criminale, il servo, il mercenario e l'aspirante mercenario: fa male, uccide e basta! Indistintamente tutti. Anche i parassiti e i loro spalleggiatori.
Franco Ortolani

L'appello del vescovo di Aversa al Parlamento Europeo