Gio13122018

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da Legno Storto:

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Sport

Guida al campionato

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Chievo-Juventus dà il via alla 117ª edizione della Serie A e all’avventura italiana di Cristiano Ronaldo. Tutti a caccia dei bianconeri, favoriti e alla ricerca dello storico ottavo scudetto consecutivo, record assoluto nei maggiori campionati europei.

Finalmente si parte! Dopo un’estate caratterizzata da un Mondiale vissuto da spettatori e dalle tribolazioni dei ricorsi e controricorsi che hanno interessato anche la massima serie, l’Italia pallonara alza il sipario sul suo torneo più importante, nella speranza che il calcio giocato ritorni definitivamente al centro dell’attenzione.
Il campionato inizierà con le squadre e le rose definite e questa è già una grossa novità rispetto al passato, dal momento che il calciomercato si è chiuso il 17 agosto e non il 31 come sempre accaduto. Ciò significa che non si potrà porre rimedio almeno fino a gennaio a eventuali lacune evidenziate dalle prime giornate e che sarà fondamentale farsi trovare subito pronti.

Un'estate italiana

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Fallimenti, ripescaggi, illeciti, penalizzazioni, ricorsi, seconde squadre, format: il solito pasticcio made in Italy caratterizza anche l’estate 2018.

“Ti racconteremo una storia italiana” cantano J-Ax e Fedez nel loro ultimo tormentone. Purtroppo, però, non sono racconti di notti magiche, come facevano Edoardo Bennato e Gianna Nannini in occasione del Mondiale disputato nel “Bel Paese” nel 1990. Si tratta, invece, del solito casino che contraddistingue le settimane più calde dell’anno in Italia, quando il calcio giocato nei nove mesi precedenti viene spesso ribaltato nelle aule dei tribunali o dai curatori fallimentari. I motivi? I soliti, ma, come da consuetudine nostrana, non si riesce mai a imparare dagli errori del passato ed ecco spiegato perché assistiamo a quell’eterno ritorno dell’uguale di cui parlava Friedrich Nietzsche.
I percorsi che hanno portato al disastro di quest’anno sono talmente numerosi e tortuosi da far sembrare facile la tappa sul Monte Zoncolan del Giro d’Italia.

Sogno di una notte di mezza estate

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Cristiano Ronaldo alla Juventus: la stella più brillante illumina la Serie A.

“Il colpo del secolo”. Dagli ultimi giorni di giugno, quando sono uscite le prime indiscrezioni, è stata questa la definizione più utilizzata per descrivere l’incredibile trattativa che ha portato CR7 alla Juventus. Mai, probabilmente, nella storia del calcio italiano c’era stato un trasferimento di tale portata.
L’ultimo arrivo di un Pallone d’Oro in Italia risaliva a dieci anni fa. Estate 2008: il Milan acquista Ronaldinho dal Barcellona presentandolo direttamente a San Siro, ma il fuoriclasse brasiliano, Pallone d’Oro 2005, è ormai in fase calante e, non a caso, la sua cessione fu autorizzata da Pep Guardiola per lanciare definitivamente Leo Messi.
Gli acquisti più vicini a quello del fuoriclasse portoghese risalgono agli anni d’oro della Serie A.

Le jour de gloire est arrivé!

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La Francia è campione del mondo per la seconda volta, vent’anni dopo il trionfo casalingo del 1998. Sugli scudi Pogba, Griezmann e Mbappé, ma, soprattutto, Didier Deschamps, il terzo a conquistare il Mondiale da giocatore e da Commissario Tecnico dopo Zagallo e Beckenbauer.

1998-2018. Vent’anni, cinque finali, due titoli mondiali e un Europeo. Nessuno meglio della Francia nello stesso arco temporale. Né la Spagna (un Mondiale e due Europei), né la Germania (un Mondiale), né l’Italia (un Mondiale), né il Brasile (un Mondiale e tre Coppe America, competizione disputata, però, con maggiore frequenza rispetto all’Europeo), né l’Argentina (a secco addirittura dal 1993).
Dalla “generazione d’oro” guidata da Zinédine Zidane ai giovani fenomeni di oggi trascinati da Kylian Mbappé, non ancora ventenne e, dunque, non ancora nato il 12 luglio 1998, giorno del primo successo iridato.

L'ombelico del mondo

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Per la quarta edizione consecutiva il Mondiale sarà conquistato da una Nazionale europea, a testimonianza dell’ormai conclamata supremazia del Vecchio Continente sul resto del mondo, Sud America in testa.

Francia, Belgio, Croazia e Inghilterra. Ecco le magnifiche quattro che si contenderanno il Mondiale 2018. Si scrive Mondiale, ma si legge Europeo. Per la quarta volta di fila, infatti, il titolo più prestigioso verrà conquistato da un’europea. Lloris, Hazard, Modrić o Kane. Sono i capitani delle nazionali ancora in corsa e uno di loro avrà l’onore di alzare al cielo di Mosca la coppa, succedendo nell’albo d’oro recente a Cannavaro, Casillas e Lahm, capitani di Italia, Spagna e Germania. Quattro squadre diverse del Vecchio Continente sul tetto del mondo dimostrano che la supremazia del calcio europeo sia totale, non interessando una sola Nazionale, ma l’intero movimento.
A rafforzare ulteriormente questo dominio altri due dati: per la quinta volta su ventuno edizioni del campionato del mondo le quattro semifinaliste fanno parte della UEFA; con la vittoria di Russia 2018, l’Europa allungherà il suo vantaggio nei confronti del Sud America portandosi sul 12-9.