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Rotolando verso Sud

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Battendo lo Spezia nell’ultima giornata, il Lecce ha ottenuto la seconda promozione consecutiva, tornando in Serie A dopo sette anni.

Il calcio e la musica rappresentano da sempre un binomio fortissimo, come testimoniano gli inni ufficiali delle competizioni e delle squadre, i cori dei tifosi o i dischi incisi dai calciatori stessi, e questo legame ha avuto modo di rafforzarsi ulteriormente tra l’11 e il 12 maggio 2019.

Al Falmer Stadium di Brighton, il Manchester City ha appena sconfitto i padroni di casa, conquistando la seconda Premier League consecutiva al termine di un estenuante testa a testa con il Liverpool. Negli spogliatoi scatta la festa e il grande protagonista è Noel Gallagher, tifosissimo dei Citizens, che, accompagnato da tutti i calciatori, intona Wonderwall, una delle canzoni più celebri degli Oasis, il gruppo da lui fondato nel 1991 insieme al fratello Liam e scioltosi nel 2009.

Dal Sud dell’Inghilterra al Sud dell’Italia: ventiquattro ore prima del successo degli uomini di Pep Guardiola, il Lecce, battendo 2-1 lo Spezia allo stadio Via del Mare, chiude il campionato di Serie B al secondo posto, conquistando la promozione nella massima serie, dove i salentini mancavano dalla stagione 2011/2012.

La mascotte dell’impresa dei giallorossi è Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, gruppo da lui fondato nel 2000 a Copertino, in provincia di Lecce. Il cantautore, nato a Nardò (stesso paese di Fabrizio Miccoli, capitano dei salentini tra il 2013 e il 2015), ha preso parte alle celebrazioni della squadra, reduce dal tour cittadino sul bus scoperto, intonando Meraviglioso e Tra nuvole e lenzuola, due tra i brani più famosi della band.

Prima dei festeggiamenti per il raggiungimento della Serie A, però, sia il Lecce sia i Negramaro avevano vissuto periodi difficili, viaggiando sostanzialmente su binari paralleli. Il picco massimo di intensità si raggiunge nel settembre 2017. I pugliesi, reduci dal pesante KO di Catania, esonerano Roberto Rizzo, cambiando guida tecnica per la settima stagione successiva e vedendo i fantasmi dell’ennesimo fallimento post estate 2012, quando, nell’arco di pochi mesi, passarono dalla Serie A alla Lega Pro a causa della combine nel derby con il Bari del maggio 2011.

Retrocesso nel 2012 tra gli applausi dei propri tifosi, dopo aver sfiorato un’incredibile salvezza con Serse Cosmi in panchina (prese il posto dell’esonerato Eusebio Di Francesco, al suo esordio come allenatore in massima serie) e giovani giocatori successivamente protagonisti nel nostro campionato come Juan Cuadrado e Luis Muriel, il Lecce si vede costretto a ripartire dal terzo livello del calcio italiano, con l’ulteriore beffa dell’inserimento nel girone settentrionale.
Quella che sembra prospettarsi come una sosta in Purgatorio si trasforma in una lunga discesa all’Inferno: i salentini, infatti, nonostante l’allestimento di organici di categoria superiore, falliscono la promozione in Serie B per cinque anni consecutivi, venendo eliminati in quattro occasioni nei play off.

La svolta arriva il 17 settembre 2017: dopo l’intermezzo di Primo Maragliulo, la società del presidente Saverio Sticchi Damiani, in carica dal 2015, assume Fabio Liverani, principale artefice dalla straordinaria rimonta valsa la salvezza della Ternana in Serie B nella stagione precedente.

Tre giorni prima, intanto, i Negramaro, scioltisi per un breve periodo per via di alcune incomprensioni, avevano annunciato il loro settimo album. Il titolo, Amore che torni, è fortemente evocativo, poiché suggella la ritrovata armonia della band e, in senso lato, sembra profetizzare il ritorno del Lecce in divisioni più consone alla sua storia.

Il nuovo Lecce di Liverani ingrana subito la marcia giusta: ventuno risultati utili consecutivi consentono ai giallorossi di laurearsi campioni d’inverno e di guadagnare un discreto margine sulle due inseguitrici più vicine, il Catania e il Trapani. La certezza della promozione arriva alla penultima giornata con la vittoria sulla Paganese davanti agli oltre 18.000 spettatori del Via del Mare.

Il 13 luglio 2018, durante il concerto dei Negramaro nell’impianto leccese, Giuliano Sangiorgi si traveste da Tiresia, l’indovino di Tebe, e, nel fare i complimenti alla squadra per il ritorno tra i cadetti, auspica l’immediato salto in Serie A, anticipando di fatto ciò che sarebbe accaduto dieci mesi dopo.

Apparentemente, l’obiettivo del club di Sticchi Damiani è la salvezza e il consolidamento della categoria, ma il calciomercato estivo porta in Salento calciatori freschi di promozioni nella massima serie: Mauro Vigorito in porta, Fabio Lucioni e Lorenzo Venuti in difesa, Manuel Scavone e Filippo Falco a centrocampo. A questi, si aggiungono gli arrivi di elementi altrettanto importanti, come Marco Calderoni, Riccardo Fiamozzi e Biagio Meccariello nella retroguardia, Andrea La Mantia, Simone Palombi e Stefano Pettinari in attacco (questi ultimi due allenati da Liverani nel corso della sua esperienza a Terni).

L’avvio del campionato è a due facce: nella gara inaugurale, i giallorossi dominano a Benevento contro i padroni di casa, tra le formazioni favorite per l’immediato ritorno in Serie A, andando avanti 3-0, ma vengono ripresi in meno di venti minuti sul 3-3; uno scenario simile si verifica nell’esordio casalingo contro la Salernitana, che riagguanta gli uomini di Liverani sul definitivo 2-2 in pieno recupero. Il primo successo, arrivato alla quarta giornata contro il Venezia, dà la spinta per chiudere il girone d’andata in zona play off, a soli due punti dal secondo posto.
Nel mercato di gennaio, la società, ingolosita dalla prospettiva di potersi giocare fino in fondo la promozione, rifiuta i due milioni offerti dal Sassuolo per Lucioni e rinforza ulteriormente la rosa con gli acquisti di Panagiōtīs Tachtsidīs in regia e Marco Tumminello in avanti.

Nella seconda parte di stagione il Lecce inizia a volare, trascinato soprattutto dagli 11 gol di La Mantia (17 totali), sebbene non manchino i momenti difficili: prima lo shockante infortunio occorso a Scavone nella sfida casalinga contro l’Ascoli, sospesa dopo soli 10 secondi, poi la sconfitta nello scontro diretto con il Palermo, che sembra indirizzare i siciliani verso la promozione diretta, e infine l’inopinato rovescio rimediato a Padova nel penultimo turno, che ha costretto i pugliesi a dover attendere l’ultima giornata per certificare il ritorno in Serie A.

Il 2019 è l’anno del definitivo rafforzamento dell’ideale legame tra il Lecce e i Negramaro. Infatti, mentre la squadra vola verso il sogno della massima serie, il 14 febbraio, nella prima data del tour rinviato lo scorso settembre per l’emorragia cerebrale che aveva colpito il chitarrista Lele Spedicato, la band porta al debutto Cosa c’è dall’altra parte, dedicata proprio a quest’ultimo, apparso a sorpresa durante l’esecuzione del brano.

E cosa attende dall’altra parte, intesa come Serie A, il Lecce? L’obiettivo non può che essere la salvezza, anche se, in tre delle ultime quattro stagioni del massimo campionato, due neopromosse su tre hanno fatto immediato ritorno in cadetteria, segno evidente del netto divario che separa le due categorie. Inoltre, così come il Brescia, vincitore della Serie B, i salentini hanno sempre fatto molta fatica a mantenere la Serie A, essendo retrocessi otto volte nelle quindici partecipazioni complessive.

“Abbiamo voluto dare un segnale forte, di continuità, di programmazione. Con questo allenatore abbiamo compiuto un percorso esaltante, avviato in Serie C, e con lui vogliamo realizzare un progetto a lunga scadenza. Sarà coinvolto anche nella valorizzazione del settore giovanile e proseguirà il perfetto lavoro in sinergia con il direttore sportivo Meluso. Liverani è richiestissimo sul mercato, è un profilo top”. Il rinnovo del contratto dell’allenatore romano, avvenuto il 26 aprile, prima ancora che arrivasse la promozione, è la base da cui ripartire in Serie A, come attestano le parole del presidente Sticchi Damiani, conscio della centralità del tecnico nel doppio salto dalla C, il secondo nella storia del Lecce, già capace di tale impresa nel biennio 1995-1997 con Gian Piero Ventura in panchina.

Aver restituito il grande calcio al popolo leccese (ben 25.135 le presenze sugli spalti nella decisiva partita contro lo Spezia) e, più in generale, al Sud Italia, che nella Serie A 2018/2019 ha avuto come unico rappresentante il Napoli, è la più grande vittoria del club giallorosso, speranzoso che anche il prossimo campionato possa essere ugualmente Meraviglioso.

Stefano Scarinzi
28 maggio 2019



 

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