Lun20112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Spettacolo

La verità attraverso il cinema

Achille della Ragione rivisita la carriera del regista Francesco Rosi, ricca di successi, capolavori e di un falso storico generato da Le mani sulla città
Francesco Rosi è uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi. Nato a Napoli il 15 novembre 1922, durante la guerra abbandona l’Università, facoltà di Giurisprudenza, ed inizia a lavorare come illustratore di libri per l’infanzia. Collaborando a Radio Napoli ha modo di conoscere Giuseppe Patroni Griffi, Raffaele La Capria e Aldo Giuffrè con i quali stringe un bellissimo rapporto lavorativo e di amicizia. Nel 1946 il regista Ettore Giannini gli dà modo di entrare nel mondo dello spettacolo scegliendolo come assistente per la messa in scena de Il voto di Salvatore Di Giacomo, mentre nel 1948 è Luchino Visconti a volerlo come aiuto regista per La terra trema, di cui cura anche il doppiaggio in lingua italiana.

Nel 1952 Goffredo Alessandrini, con Camicie rosse, gli offre la possibilità di dirigere alcune sequenze del film ma è il 1958 a segnare il vero e proprio debutto di Francesco Rosi nella regia cinematografica con il film La sfida presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del “Premio speciale della Giuria”, con un grandissimo successo di pubblico e critica. I temi sociali, già affrontati nel film d’esordio, continuano con I Magliari del 1959, mentre nel 1961, con Salvatore Giuliano, inventa un nuovo genere: il film-inchiesta. Il gradimento del pubblico, nonostante l’argomento “tosto”, trattandosi di un vero fatto di cronaca dai risvolti politici, accaduto non molti anni addietro, gli permette di attestarsi al 10° posto nella graduatoria dei film di maggiore incasso dell’anno di riferimento. L’impegno civile continua con Le mani sulla città del 1963, “Leone d’oro” alla Mostra del Cinema di Venezia, che racconta il sacco edilizio di Napoli in base ad accordi, più o meno palesi, tra i poteriforti degli anni ’50.

Ravello Festival 2013

Sulla scia del successo ottenuto nella scorsa edizione ( 15% di biglietti venduti rispetto al 2011), il Ravello Festival estivo riparte nel 2013 con un cartellone ancora più fitto che in passato: sono 70 i giorni di programmazione (dal 29 giugno al 7 settembre) e oltre quaranta gli eventi proposti, senza contare le mostre e gli incontri di parola, che arricchiscono un’offerta articolata ed internazionale.

Il Belvedere di Villa Rufolo, rinnovato anche nel look e reso ancora più elegante, farà da cornice alla maggior parte degli eventi, diventando il punto di riferimento assiduo e privilegiato del Festival. Nell’affascinante Sala dei Cavalieri, nei giardini amati da Wagner, troveranno posto, invece, gli spettacoli più raccolti e i concerti cameristici, mentre l’Auditorium Niemeyer, sede principale dell’attività in destagionalizzazione promossa dalla Fondazione Ravello, verrà utilizzato in poche occasioni di spicco.

Campania, Compagnie teatrali sul piede di guerra

Scoppia la polemica tra gli operatori dello spettacolo e la Regione
Volti tirati, umore nero quello scorto tra i rappresentanti dello spettacolo campano in parte riunitisi nei vicoli stretti dei Quartieri dove ha sede il Teatro Nuovo di Napoli, luogo della protesta. Tra gli ospiti invitati all’incontro figurano l’ex Governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, l’ex assessore regionale Corrado Gabriele. Assenti, seppur invitati, l’attuale Presidente della Regione, Stefano Caldoro e i rappresentanti della giunta regionale.

Il teatro concepito come lavoro, come un sistema di regole da garantire mediante l’utilizzo dei fondi regionali destinati alla tutela del rapporto tra impresa e spettacolo, fucina di occupazione e di talenti. Invece- questa è l’accusa mossa dall’Artec, l’associazione regionale teatrale della Campania- si assiste all’uso spregiudicato dei fondi da parte della Regione elargiti in misura cospicua ad eventi  le cui rappresentazioni occupano un breve periodo rispetto alla programmazione annuale offerta dalla scena teatrale campana.

RituAli. Il Teatro Indipendente racconta l’ordinaria follia

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione della IV Edizione di “Teatri Senza Etichetta”, rassegna di Teatro Indipendente in scena dal 21 al 23 giugno presso la Comunità Dedalo di Bacoli (Napoli). La manifestazione è organizzata dall’Associazione Luna Rossa onlus, dalla Comunità psichiatrica- riabilitativa “Dedalo” e dal Dipartimento di Salute Mentale- ASL Na2. Tra gli ospiti presenti in conferenza, tenutasi nella sala dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Odg, Ermanno Schiano, Sindaco di Bacoli, Silvana Lobrace, Dirigente della Comunità “Dedalo” e Maura Perrone, Direttore artistico di “Teatri Senza Etichetta”.

La rassegna, sorta nel 2010, quest’anno si carica di un forte valore simbolico poiché ricorrono i trentacinque anni dall’approvazione della legge 180, nota come legge Basaglia, dal nome dello psichiatra fautore, a partire dal 1978, della chiusura dei manicomi in Italia a favore di strutture ospedaliere finalizzate al recupero del paziente nella sua integrità psico-fisica e sociale. Infatti, lo scopo della Comunità Dedalo “è prendersi cura dei soggetti svantaggiati, affetti da disturbi mentali, associati a disagio sociale”, dichiara Silvana Lobrace, aggiungendo che la Comunità svolge un “ruolo da intermediario tra la funzione riabilitativa e l’integrazione sociale” di quei soggetti considerati ai margini della società. In tal senso rientra la collaborazione con Luna Rossa Onlus, associazione di utenti, operatori e familiari dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Pozzuoli, la cui finalità è organizzare manifestazioni culturali ed artistiche integrate con i programmi di riabilitazione psico-sociale promossi dalla Comunità Dedalo, in particolare con il laboratorio espressivo “Teatro Possibile”.

L'uomo senza contenuto

E45 Napoli Fringe Festival 2013, 19 e 20 giugno al Teatro Sannazzaro
Un melanconico circo esistenziale, in cui l’infanzia è dimensione prima e insuperabile.

Scaturito dalla trasparenza tra L’uomo senza contenuto di G. Agamben e Infanzia di un capo di J.P. Sartre, il terzo quadro del Trittico dello spaesamento, indaga l’identità dell’uomo contemporaneo, posta in dialogo con la storia personale, dall’infanzia alla maturità, cercando un affondo nello strappo da cui deriva il pensiero moderno. Il protagonista, Lucien, è tormentato dall’auto-osservazione e dal sentimento di impotenza. Vuole vivere ma si avvolge su se stesso, in un’inquietante alternanza di sonnolenza e violenta appropriazione del mondo. Agisce e, al tempo stesso, guarda se stesso agire. Arriva a dubitare della stessa possibilità dell’esistenza e finisce per confondersi con la nebbia del paesaggio.
All’origine di tale spaesamento c’è una lacerazione: la perdita del dialogo con se stesso che finisce per coincidere con la perdita, storica, di un contesto di riferimento in cui riconoscersi.

Napoli. Teatro Festival Italia 2013

Al via il 4 giugno con José Montalvo e Peter Brook
Tutto pronto per la sesta edizione del Napoli.Teatro Festival Italia 2013, che prende il via il 4 giugno per concludersi il 23, la terza firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. In tutto 53 spettacoli: 20 debutti assoluti, 3 prime italiane e 30 spettacoli E45 Napoli Fringe Festival.

La manifestazione quest’anno ha scelto di essere innanzitutto un “cantiere teatrale internazionale”: numerosi spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da lunghe residenze artistiche di alcuni dei più grandi maestri della scena mondiale. Peter Brook, Andrej Konchalovskij, Alfredo Arias, Rafael Spregelburd, Ismael Ivo.

Ancora una volta il Napoli.Teatro Festival Italia rafforzerà la vocazione internazionale, dedicherà attenzione alla nuova drammaturgia e andrà alla scoperta di luoghi sconosciuti.  In particolare accompagnerà gli spettatori alla scoperta del Museo Nazionale di Pietrarsa, un’area di 36mila metri quadrati, ex sede dell’opificio borbonico, situata a Portici tra il Vesuvio e il mare.

Teatro in officina. Napoli Teatro Festival Italia 2013

Il Teatro come una grande fabbrica. Il principio poietico della creazione caratterizza le opere che verranno rappresentate nel corso dell’edizione 2013 di Napoli Teatro Festival Italia, in programma dal 4 al 23 giugno. La rassegna sarà inaugurata il 4 giugno con lo spettacolo di danza, teatro e acrobazie Don Quichotte du Trocadéro del coreografo francese Josè Montalvo al Teatro di San Carlo.

Il lavoro artigianale costituisce la cifra rappresentativa della manifestazione annuale curata dalla Fondazione Campania dei Festival e firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. Tra gli spettacoli presenti in cartellone figurano 4 spettacoli sorti dal contatto diretto dei registi con la città nella loro lunga permanenza artistica. Una rassegna a forte vocazione internazionale che si innesta nei luoghi della tradizione teatrale partenopea.

L’anima di Napoli al Trianon

 

Presentato in conferenza stampa il concerto Napolievolution dell’artista Sara Tramma al Teatro Trianon il 17 maggio ore 21.

Napolievolution è un sentimento, un amore, una speranza…un elogio della contaminazione”. Con queste parole Sara Tramma vuole trasmettere l’idea dalla quale è nato il suo progetto Napolievolution. Un’idea viscerale, profondamente legata ai sentimenti talvolta contrastanti che questa città suscitata in chi la vive, la ama, la sente in ogni suo respiro, in ogni suo meandro.

Un itinerario di canzoni inedite in dialetto napoletano con musiche e arrangiamenti di Nunzio Nunziato e in parte scritte dalla stessa artista, per la prima volta nelle vesti di cantautrice. Un approdo naturale cui è giunta “respirando l’aria di Napoli” come spiega la Tramma in conferenza stampa, le cui origini artistiche risalgono al debutto e alla collaborazione con il gruppo musicale di Eugenio Bennato i MUSICANOVA.


Gli echi delle sonorità del sud del mondo accompagnano le melodie dei sedici brani inseriti nella scaletta del concerto. L’intensa musicalità del napoletano si mescola alle suggestive note del jazz, del rock fino a giungere all’inconfondibile anima delle musiche del sud di Bahia, Brasile e Giamaica. Il progetto si connota per la volontà di sperimentare, di creare innesti tra lingue e musiche apparentemente distanti tra loro come l’esecuzione del brano FRAGILE di Sting, tradotto dalla stessa cantautrice, in dialetto napoletano.

Napoli tra tradizione e contemporaneità. Il dialetto riscoperto e riproposto come punto di incontro tra diverse culture. Napoli, crocevia di varie sensibilità accomunate dall’amore per la musica. Napoli, terra di melodia e di dolore spesso prigioniera di un passato da cartolina. Napoli, nuova linfa per le arti e per la contaminazione di generi, lingue, sonorità, emozioni. Tutto questo esprime il dialetto, lingua madre per i napoletani.

 

Loredana Orlando

 

Teatro Trianon

Venerdì 17 maggio ore 21

Sara Tramma

NAPOLIEVOLUTION

con la partecipazione straordinaria di

Eugenio Bennato

 

La ragione oscurata al Mercadante

Lo spettacolo teatrale Il silenzio della ragione, regia di Linda Dalisi, rappresentato dall’11al 17 marzo al Teatro Mercadante Ridotto, è l’atto conclusivo del progetto diretto da Luca De Fusco sulla messa in scena di cinque spettacoli tratti dal romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli.

La pièce, 70 minuti, traspone sul palco i luoghi della memoria della protagonista, la Ortese interpretata da Fabrizia Sacchi, in un vorticoso ginepraio di voci, volti e suggestioni attinenti all’inquieto legame tra la scrittrice e la sua città di origine, Napoli. Un rapporto lacerato dalla scelta della donna di abbandonare questa terra di giovani speranze, preda di facili entusiasmi quanto indolente ed inerme. Un atto di accusa, quello formulato dalla Ortese nell’impostazione drammaturgica del testo, nel quale il clima di fermento culturale dei giovani scrittori napoletani del secondo dopoguerra lascia spazio all’inenarrabile fato dell’immobilismo connaturato all’acquiescente modus vivendi napoletano.

mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...