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da Legno Storto:

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Teatro

Oro a Forcella

Al Ridotto del Mercadante dall’11 al 17 febbraio lo spettacolo ispirato ai racconti de Il mare non bagna Napoli della Ortese
Dopo Un paio di occhiali e Interno familiare continua con il debutto di Oro a Forcella affidato alla regia di Alessandra Cutolo – in scena da lunedì 11 a domenica 17 febbraio al Ridotto del Mercadante – il ciclo di allestimenti dei racconti del volume Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese.

Interpreti dello spettacolo sono Antonella Attili, Toti Carcatella, Flora Faliti, Anna Patierno. I costumi sono firmati da Zaira de Vincentiis; il disegno luci è di Gigi Saccomandi.

Ionesco al Theatre de Poche

Una camera, due tavoli, una finestra, una porta, una coppia. Lui maneggia nervosamente gli oggetti posti sulla scrivania, lei si osserva voluttuosa nella specchiera. Fuori si ode l’incedere incalzante della guerra. Così inizia la pièce Il gioco della coppia, rappresentata al Theatre de Poche di Napoli durante le festività natalizie - liberamente ispirata a Delirio a due, una delle opere minori del drammaturgo Eugène Ionesco pubblicata nel 1962 - con Peppe Miale e Lorena Leone, regia di Sergio Di Paola.

Una convulsa girandola di parole nonsense scandisce il tempo di una logora relazione che si crogiola nei voluti paradossi di un dialogo assurdo circondato dall’ossessiva presenza degli oggetti, maschera dell’incomunicabilità. I principi del teatro dell’autore di origine romena, archetipi del teatro dell’assurdo di cui Ionesco n’è il maggior esponente insieme a Beckett e ad Adamov, vengono riproposti in quest’adattamento. La disarticolazione del linguaggio, elemento di rottura del teatro nuovo rispetto ai canoni della drammaturgia classica, diventa emblema della conflittualità interna ad una coppia specchio, a sua volta, di un estenuante conflitto che si propaga ben oltre le mura domestiche. Un uomo ed una donna, conviventi da anni, ogni giorno inscenano una piccola guerra tra le pareti bombardate del loro piccolo mondo. Incuranti della tragedia collettiva che, indifferente, continua a svolgersi appena fuori dalla finestra, i due si lasciano condurre dal gioco accattivante delle parole in libertà, ostinandosi a rimanere ognuno ostaggio delle proprie certezze oltre i limiti dell’evidente assurdità delle rispettive convinzioni.

"La grande magia" di Luca de Filippo

Al Teatro San Ferdinando, Luca de Filippo ha portato in scena “La Grande Magia”, opera scritta ed interpretata dal padre Eduardo nel 1948.
Una sala gremita con il pubblico incantato dalla metamorfosi che l’attore ha saputo dare alla sequenza dei tre atti, calandosi nel personaggio, indossando un’eccellente maschera degna della commedia che ha interpretato, con il risultato di conquistare da subito l’attenzione e il plauso dell’intera platea. Ottima la mimica, i colori, i costumi e le scene di tutti i personaggi, ognuno ha recitato la parte con spirito, passione e determinazione in ogni loro piccolo gesto.

C’è del pianto in queste lacrime. Il dolore di Napoli nella sceneggiata

Il programma di settembre del Napoli Teatro Festival Italia si è concluso, domenica 30 settembre, con lo spettacolo C’è del pianto in queste lacrime in scena al Teatro San Ferdinando. Due ore e 45 minuti circa di messa a nudo della Napoli vernacolare, della città oscura sopraffatta dal peso tribolante della sua tradizione, retaggio vivo nella carne, celato nei meandri più riposti dell’anima: la sceneggiata.

Napoli Teatro Festival Italia 2012. Ritorna il teatro in città

Ritorna il Napoli Teatro Festival Italia dopo la fortunata rassegna del mese di giugno. Dal 25 al 30 settembre gli storici teatri napoletani ospitano i sette spettacoli in programma. Filo conduttore delle opere in rassegna è il rapporto tra il mondo contemporaneo e la classicità, in un’ideale prosecuzione di luoghi temi e personaggi trasposti sull’eterna scena del variopinto universo teatrale umano.
Si comincia martedì 25 settembre con l’Antigone diretto da Luca De Fusco, regista e direttore della rassegna, e riscritta per l’occasione da Valeria Parrella. Rivisitazione di un classico della drammaturgia con al centro l’indissolubile conflitto tra le leggi dello Stato e l’ethos impersonato dall’eroina Antigone, in un contesto dai contorni attuali dove ancora sussiste il dissidio tra interiorità ed esteriorità nel rapporto uomo-legge, cittadino-stato. (25- 26 settembre, Teatro Mercadante).

Galleria Toledo. La tradizione contemporanea del Teatro

La stagione artistica 2012-2013 di Galleria Toledo presenta un cartellone fitto di spettacoli, convegni, produzioni legati al rapporto classicità-contemporaneità. Il filo conduttore, caratterizzante la natura sperimentale del teatro d’innovazione, è il legame tra l’esperienza scenica tramandata dalla tradizione del teatro classico e le nuove forme di espressione artistica. Si stringono in un’ideale continuità tra passato e presente, infatti, le produzioni del teatro di Shakespeare, Tolstoj, Petito fino a giungere alla realtà napoletana legata alla distruzione paradigmatica del territorio e al crescente connubio teatro-danza.

Museo delle Utopie, incroci tra realtà immaginarie

Lo spettacolo Museo delle Utopie, scritto da Pietro Favari con la regia di Giuseppe Sollazzo, inserito nella rassegna del Napoli Teatro Festival Italia 2012, propone un lungo viaggio immaginario nelle aspirazioni, nei sogni, nelle realtà incomplete perché non realizzabili che da sempre accompagnano l’uomo nella sua affannosa ricerca della società perfetta.
Un caleidoscopio di personaggi, di idee e di linguaggi sospesi nel limbo del non-luogo, in un affrancamento surreale dai condizionamenti pregiudiziali e conformistici della realtà.

La magia del teatro. Napoli Teatro Festival Italia 2012

La V edizione del Napoli Teatro Festival Italia, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, - la cui rassegna inizierà giovedì 7 fino a domenica 24 giugno (con l’anteprima di mercoledì 6 al Teatro San Carlo con il concerto della cantante israeliana Noa), per poi riprendere con l’appendice di settembre dal 25 al 30- dedicherà un’attenzione particolare alla poliedrica teatralità napoletana.

Napoli Teatro Festival Italia, sguardo sulla danza

La V edizione del Napoli Teatro Festival Italia si terrà dal 7 al 24 giugno per poi proseguire, dopo la pausa estiva, a settembre dal 25 al 30 passando simbolicamente il testimone ai teatri cittadini e alla loro stagione di programmazione
A dare il via all’edizione del 2012 sarà una serata speciale, un’anteprima al Teatro di San Carlo - il 6 giugno - con un concerto della cantante israeliana Noa, serata che anticipa uno dei focus del Napoli Teatro Festival Italia di quest'anno, incentrato sulla danza israeliana, uno dei maggiori fenomeni artistici degli ultimi anni.

"Trovarsi" al Mercadante

 

Trovarsi è un testo pirandelliano poco rappresentato, che parla del tema dell’identità in relazione all’essere e all’apparire. Il personaggio centrale è un’attrice, Donata Gensi, un personaggio “puro” e “autentico”, come le attrici che Pirandello ammirava come incarnazione dell’Arte. La “verità” che Donata sa esprimere sul palcoscenico è così credibile che, ad esempio, nessuno reputa possibile che la donna che ama con tale trasporto e naturalezza sulla scena non abbia mai avuto quella esperienza nella sua vita privata.

Albertazzi diventa Picasso al Bellini

Giorgio Albertazzi cerca Pablo Picasso per carpirne il duende, «il daimon socratico della creatività: quel potere misterioso che tutti sentono ma nessun filosofo sa spiegare, diceva Goethe. Lo spettacolo si fonda sul discorso "Teoria e prassi del duende" di Garcia Lorca: nel gioco fra torero e toro ferito, al momento di matar ci vuole il duende per colpire nel segno della verità artistica. Questa descrizione è la sintesi dello spettacolo», esterna Albertazzi in scena con la regia di Antonio Calenda e la coreografia della Martha Graham Dance Company. Dopo “La casa di Ramallah” spettacolo intenso in cui interpreta un padre che accompagna la figlia kamikaze a compiere il proprio destino torna a teatro con “Cercando Picasso” per la regia di Antonio Calenda.

Cercando Picasso, Giorgio Albertazzi al Bellini

Dal 13 Marzo il Bellini mette in scena “Cercando Picasso”  con Giorgio Albertazzi
«Un genio che solo la morte ha saputo dominare» così lo scrittore e politico francese André Malraux definì l’amico Pablo Picasso, cogliendo appieno  la personalità irregolare, il furore creativo, l’eclettismo, la natura esplosiva e rivoluzionaria dell’Artista Spagnolo.

Otello a Galleria Toledo

Dal 13 al 18 dicembre, con Alessandra D'Elia e Alassane Dou Lou Gou per la regia di Laura Angiulli
Desdemona si affaccia al Mondo Nuovo, non esangue eroina ma dinamica figura-simbolo di una modernità fortemente sentita, nell’apertura ai nuovi orizzonti che il tempo storico comporta. E’ interessante che sia proprio una figura femminile a porsi in gioco concretamente, per una risposta al desiderio di sentire e sapere e vedere, trasportata per mari inquieti dalla passione verso ciò che è inesplorato e diverso. Resta stabile la devozione all’amore, perché in questo caso l’amore si è legato al sogno, ha dato corpo all’immaginazione per una prospettiva di nuovo segno nell’interpretazione dell’esistenza…

Al Bellini Ascanio Celestino: Un Talento fuori dagli schemi

Torna a Napoli uno dei maggiori autori e intellettuali del nostro tempo. Ascanio Celestini è un pugno nello stomaco, un overdose di verità che colpisce l’ipocrisia di una società quasi senza speranza. Il suo ultimo  “Pro Patria” è in linea con i precedenti lavori volti a sensibilizzare il pubblico, a scuotere le coscienze intorpidite da anni di televisione. C’è la situazione delle carceri, l’impunità, l’Italia e Mazzini in un condensato di lucida denuncia e ironia sulfurea.

Napoli tra Paradiso e Inferno: Toni Servillo al Diana

La Napoli dalla religiosità popolare, superstiziosa, Napoli che parla con i morti, che instaura un filo diretto con l’aldilà.Questo tratto caratteristico della cultura partenopea è lo spunto per il nuovo spettacolo di Toni Servillo di scena in questi giorni al Diana. Un recital di poesie che mette insieme grandi classici (Viviani, Di Giacomo, Eduardo) e lavori inediti. Lo spettacolo rende omaggio alla  multiformità espressionistica di una lingua che sa farsi gesto, mimica, teatralità. Servillo percorre il dialetto da un capo all’altro fino alla poesia ricercata e neo barocca di Enzo Moscato.

Peppe Barra commovente e ironico al Cilea

L'attore napoletano omaggia Viviani con "La musica dei ciechi" e Voci dal Vico Finale
Malinconico, disincantato, struggente. E’ questo il ritratto che Peppe Barra offre del suo personaggio in La musica dei ciechi, di scena questi giorni al teatro Cilea. Un atto unico di Viviani che indaga, con colori vivaci e espressionisti, la vita di un gruppo di suonatori ambulanti e non vedenti. La cecità è parabola dell’esistenza sullo sfondo di una Napoli antica, notturna, misteriosa.

"Dignità autonome di prostituzione" apre la stagione al Bellini

Il Bellini regala i suoi spettatori a una stagione mai cosi ricca di qualità. Grandi nomi e grandi testi si affiancano a proposte piu alternative ma non per questo meno interessanti. E’ il caso di “ Dignità autonome di prostituzione”, attori in “ vetrina” recitano monologhi interattivi in pillole di “piacere” . La prostituzione è quella del teatro, ormai ripudiato dalla società nella sua funzione culturale e sociale. Ed è per questo che l’attore sente il diritto di riconquistarsi una dignità a partire dal presente degrado.

Decalogo del disgusto a Galleria Toledo

Silvia Gallerano MerdaDecalogo del disgusto - «Merda» a teatro porta fortuna. E lo ha fatto allo spettacolo omonimo - «Merda» appunto - di Cristian Ceresoli, dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia che ha già vinto tra gli altri il premio della giuria dei giornalisti Giovani realtà. La pièce in scena a Galleria Toledo mercoledì 25 e giovedì 26 ottobre alle 21, fa parte della rassegna «Stazioni di emergenza». «Quattro fari puntati al centro raccontano le note di regia - stretti, glaciali, in perfetto stile spot pubblicitario.

La follia del perbenismo di scena al Mercadante

Lina Sastri protagonista del dramma di Garcia Lorca
La Casa di Bernarda Alba è un carcere e un cimitero insieme. Carcere da quando la protagonista divenuta vedova decide di isolare dal mondo se stessa e le sue cinque figlie in seguito al lutto. Cimitero perchè il sipario calerà sul  suicidio della straziata ultimogenita Adele. Ma un atmosfera di morte e disperazione aleggia su tutta la scena sin dall’inizio. Le figlie di Bernarda sono animali in cattività, anime senza pace; tutte hanno perso ormai contatto col mondo esterno e speranza di vivere una vita degna di questo nome; tutte tranne la ribelle e sognatrice Adele.

La Casa di Bernarda Alba di Lorca

In scena al Napoli Teatro Festival
Il Napoli Teatro Festival Italia ripropone La Casa di Bernarda Alba, opera teatrale scritta dal poeta spagnolo Federico Garcia Lorca, appena un anno prima di trovare la morte. Lo spettaccolo proposto è quello messo in scena da Lluis Pasqual, già presentato in lingua originale a Milano ma che per l'occasione vede il coninvolgimento di un un gruppo di attrici tutte italiane.

Alessandro Siani torna nella sua Napoli: spettacolo in piazza Plebiscito

La festa della città di Napoli, quest’anno sarà affidata alla straordinaria comicità di Alessandro Siani, che “debutta” in uno scenario prestigioso e importante. Sarà infatti piazza del Plebiscito, il cuore pulsante del capoluogo partenopeo a ospitare il prossimo 19 settembre dalle 21, un one man show dell’attore comico napoletano che ritorna nella sua amata città, per regalare valanghe di sorrisi ai suoi concittadini.

Una festa quindi, un momento di aggregazione ricco di risate, con Alessandro Siani nuovo simbolo della comicità italiana chiamato a regalare un momento di grande spettacolo alla propria città.

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