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da Legno Storto:

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Sud: dal credito alle assicurazioni, senza rappresentanza politica

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(Lettera Napoletana) Due notizie fotografano meglio di tante analisi il rapporto tra classe politica del Sud e meridionali. “Il problema dell’accesso al credito a Napoli è grave. Siamo arrivati al paradosso per cui molte imprese ‘delocalizzano’ in Lombardia per ottenere condizioni meno gravose”, ha denunciato ad un recente convegno organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli il consigliere della Camera di Commercio Pasquale Russo (Correre del Mezzogiorno, 17.9.2013). Al Sud il costo del denaro per le imprese è maggiore (fino a 2 punti in più) che nel resto d’Italia, e ciò si va ad aggiungere alle diseconomie (rete trasporti ed infrastrutture, maggiore inefficienza della pubblica amministrazione, criminalità) che le imprese debbono scontare. “Il 70% dei debiti delle imprese sono con banche”, ha detto nello stesso convegno il responsabile di Unicredit per il Centro Italia, Felice Delle Femine. Non solo il denaro, per le imprese meridionali, costa di più, ma le banche, nel quadro congiunturale di recessione, ne prestano di meno. Ma continuano a rastrellare il risparmio del Sud, anche se le loro radici e la loro testa sono al Nord, come nel caso del gruppo Intesa-San Paolo, padrone del Banco di Napoli.

Nuovo terminal Grimaldi a Barcellona, una lezione per Napoli

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Realizzato in tempi record, mentre nel capoluogo campano si discute ancora di piano regolatore e grandi progetti fermi al palo
Lunedì 1 luglio la Grimaldi ha celebrato l'inaugurazione del nuovo terminal traghetti della compagnia italiana nel porto di Barcellona. Grazie a questo investimento milionario, il Gruppo Grimaldi sottolinea il proprio impegno nel rendere la capitale catalana scalo strategico per i propri servizi Short Sea nel Mediterraneo.
L'infrastruttura, disegnata dall'architetto Yannic Levêque della società IDOM, è composta da un edificio di tre piani per un totale di 3.750 metri quadrati, un piazzale pavimentato e una passerella con tre finger per l’accesso dei passeggeri ai traghetti direttamente dal terminal. Il tutto su una superficie totale di 63.000 metri quadrati. Il terminal passeggeri potrà ospitare contemporaneamente 1.800 passeggeri all’imbarco e 1.800 allo sbarco, 1.000 metri quadrati di uffici, circa 350 metri quadrati di spazi commerciali, un ristorante e una sala conferenze. Costo dell'investimento 20 milioni di euro circa, tempo di realizzazione meno di sei mesi.

Metooo, l'applicazione che cambierà il modo di gestire gli eventi

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Da un'idea di due giovani imprenditori napoletani
Una nuova applicazione online che ti permette di creare una pagina web per comunicare, promuovere e vendere qualsiasi evento. Questa è Metooo, il prodotto lanciato oggi online in una versione di prova gratuita e accessibile a tutti da Metooo s.r.l., una start up napoletana del settore web. Il team è formato da due giovani napoletani che da un anno lavorano allo sviluppo dell’applicazione, investendo le loro professionalità per provare che anche al sud si possono fare impresa e innovazione.
“Abbiamo progettato Metooo – spiega Ferdinando Caruso, uno dei fondatori della società – per rendere più semplice l’organizzazione, la promozione e la condivisione di un evento, che sia di tipo personale o imprenditoriale. Metooo permette infatti all’utente di creare una pagina web personalizzata in pochi minuti e senza bisogno di alcuna conoscenza informatica”.

E’ un’impresa il condominio che vende tutta l’energia fotovoltaica prodotta

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Un condominio che produce energia elettrica superiore ai 20 kw o per una quantità inferiore se interamente ceduta alla rete agisce come una società di fatto. Intercorre cioè tra i diversi condomini un’attività comune d’impresa anche con il semplice accordo verbale (risoluzione G.S.E. n° 84/E del 10/08/2012). Sono però esclusi quei condomini che non hanno

votato a favore nell’assemblea e che contestualmente non hanno goduto di nessun vantaggio dalla vendita di elettricità (circolare G.S.E. n° 46/E del 2007). Pertanto il condominio dovrà come soggetto autonomo fatturare al G.S.E. (Gestore dei Servizi Energetici) il quale applicherà una ritenuta del 4% come stabilito dall’art. 28 del D.P.R. n° 600/73 e infine dovrà presentare tutte le necessarie dichiarazioni fiscali per le imposte dirette e ai fini Iva.

Antonino Alfano

 

Entrate dello Stato in crescita

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Il primo semestre del 2012 registra un aumento del 4,3% delle entrate tributarie. Precisamente nelle casse dello Stato Italiano sono entrati 7.963 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2011. E’ dovuto questo incremento delle entrate statali soprattutto per l’introduzione dell’IMU anche se si registrano dei cali e infatti l’Iva diminuisce dell’1,4% per la contrazione dei consumi, l’Ires dell’1,6% e il settore dei giochi e dei monopoli di stato del 5,7%. In generale le imposte dirette aumentano di 4.964 milioni di euro e quelle indirette di 2.999 milioni di euro mentre nel dettaglio si riscontrano diversi valori positivi come il +136,3% per le imposte di bollo dovuto alle tariffe sui conti correnti, il +4,5% per gli accertamenti e i controlli fiscali e il +46,7% per le imposte sulle rendite finanziarie.

Antonino Alfano

 

Benefici anche per la prima casa ereditata

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Qualora l’immobile oggetto della successione risulti essere per l’erede la “prima abitazione” si applicano le stesse agevolazioni per l’acquisto della prima casa. I benefici sono estesi a tutti gli eredi se almeno uno tra questi sia in possesso dei requisiti per ottenere i benefici per l’acquisto della prima casa e nello specifico gli importi per l’imposta catastale, per l’imposta di

trascrizione e per l’imposta di registro ammontano nella misura fissa di 168 euro. L’erede dovrà essere residente nello stesso comune in cui è situato il bene immobile caduto in successione oppure dovrà, entro 18 mesi dall’apertura della successione, iniziare a svolgere il proprio lavoro nel comune in cui è localizzata l’abitazione. Anche per i cittadini italiani residenti all’estero o residenti in Italia ma che lavorano all’estero è possibile estendere i benefici della prima casa per il bene ricevuto in eredità e tutto questo è ammesso per il primo caso soltanto se la casa in questione risulti essere la prima abitazione in Italia, mentre, nel secondo caso soltanto se l’immobile è situato all’estero nella stessa città dove svolge l’attività lavorativa. Inoltre il bene oggetto della successione non deve appartenere alla categoria dei “fabbricati di lusso” e nello specifico l’erede non deve essere titolare (neanche in comunione con il suo coniuge) di nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su di un qualsiasi immobile situato nello stesso comune della casa caduta in successione. Lo stesso vale anche per i diritti relativi agli immobili acquistati in qualsiasi parte d’Italia con le agevolazioni della prima casa.

Antonino Alfano

La determinazione del valore dei beni immobili ricevuti in eredità

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Ogni bene immobile facente parte di una successione ereditaria viene valutato in base al suo valore di mercato alla data di apertura del procedimento ereditario. Con precisione l’art. 14 del Testo Unico n° 346 del 1990 stabilisce che il valore di un immobile oggetto di una successione viene determinato in base al proprio valore di mercato al netto di eventuali diritti reali

di godimento che gravano sul bene; poi stabilisce per i diritti di usufrutto, uso e abitazione che l’importo si ricava dal prodotto tra il valore di mercato e il saggio legale d’interesse e per il diritto dell'enfiteuta il valore del bene è dato dal ventuplo del canone annuo ovvero, se maggiore, dalla differenza tra il valore della piena proprietà e la somma dovuta per l'affrancazione mentre per il diritto del concedente la somma dovuta per l'affrancazione.

In ogni caso l’Agenzia delle Entrate potrà rettificare gli importi dei beni immobili soltanto se vi è una considerevole differenza tra il valore catastale e il valore di mercato utilizzando i seguenti moltiplicatori:

- 115 e 126 per gli edifici delle categorie A-B-C (esclusi A/10 e C/1). 115,5 se prima casa e 126 negli altri casi;

- 63 per gli edifici delle categorie A/10 e per gli edifici della categoria D;

- 42,84 per gli edifici della categoria C/1;

- 112,5 per i terreni.

Antonino Alfano

L’iva applicata da un sub-appaltatore in una ristrutturazione edile

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L’iva applicata da un’impresa sub-appaltatrice durante una ristrutturazione edile non è agevolata. L’iva agevolata del 10% può essere applicata dall’azienda principale al proprio committente soltanto se ci sono i requisiti per poterlo fare. Pertanto il sub-appaltatore dovrà fatturare all’appaltatore con l’iva pari al 21%.

Antonino Alfano

E’ anti-elusivo l’interposizione di persona nella compravendita di un immobile

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Il D.P.R. 600/1973 con l’art. 37 terzo comma stabilisce che è antielusivo l’interposizione di persona in una compravendita di un immobile anche se questo comportamento del contribuente non risulti fraudolento. Il caso specifico oggetto della sentenza della Cassazione n° 12788/2011 riguarda una persona fisica che firma un contratto preliminare nei confronti di

un’altra persona fisica per la vendita di un immobile. Precisamente il venditore promissario non adempie ai suoi obblighi e dona il suo bene alla figlia che, in seguito, a sua volta venderà la casa al promissario acquirente. E’ chiarissimo che questa interposizione di persona (comportamento non fraudolento) sia stata architettata per eludere le tasse sulla plusvalenza realizzata dalla cessione dei bene immobile.

Antonino Alfano