Mer22112017

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da Legno Storto:

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Si conferisce il Premio Socialis sulla responsabilità sociale d’impresa

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Secondo l’Ocse c’è un’Italia che rischia il default  e un’altra Italia che per combattere la recessione scommette sulla sinergia tra aziende non profit ed aziende con scopo di lucro e sulla responsabilità sociale dell’impresa. E’ tutto questo emerso dal convegno organizzato dall’Osservatorio Socialis che assieme all’ente organizzatore, la Errepi comunicazione, ha consegnato i

diversi Premi Socialis sulla responsabilità d’impresa alle migliori tesi di laurea. I vincitori del premio Socialis 2011 soni: Livio Rocco Aliotta della facoltà di giurisprudenza dell’università di Camerino, Federica Berton della facoltà di scienze politiche dell’università statale di Torino e Linda Carbonera della facoltà di sociologia dell’università di Padova. Durante il convegno è stato diffuso il sondaggio Doxa che ha racchiuso con il termine “onestà” la responsabilità sociale delle imprese secondo le interviste fatte al loro campione di giovani under 25. Il Premio Socialis, unico in Italia, è nato nel 2003 ed è sostenuto da fondazioni, imprese e altre realtà del terzo settore come La Lega del Filo d’Oro, Fondazione Obiettivo Lavoro, la Barilla, la Conad e la Novartis.

Antonino Alfano

Cala l’acconto irpef

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Il 17% in meno per il versamento dell’acconto irpef relativo al periodo d’imposta 2011. Dal 99% scende all’82% l’ammontare dell’acconto tributario da pagare entro il 30 novembre e la differenza sarà versata a giugno del 2012. La diminuzione dell’acconto irpef è stato introdotto dal decreto del 21 nombre 2011. Nel caso in cui un contribuente abbia già versato il

99% avrà diritto all’ammontare della somma pagata in eccesso come credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione con il modello F24 come sancito dal comunicato del Ministero dell’economia e delle finanze. Mentre coloro che si sono avvalsi del loro sostituto d’imposta che non ha considerato tale riduzione riceveranno nella retribuzione successiva le somme trattenute. La riduzione dell’acconto irpef approvata porterà senz’altro una boccata d’ossigeno per tantissimi contribuenti alle prese con il pagamento delle tasse dovute.

Antonino Alfano

Si aprono a Verona i cantieri per la banda larga

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La costruzione della banda larga rappresenta un progetto strategico perché strategiche sono le infrastrutture telematiche che aiuteranno lo sviluppo della competitività delle imprese e perché aiuteranno anche la Pubblica Amministrazione nell’offerta dei loro servizi e la qualità di vita di tutti i cittadini. Il vicepresidente della giunta del Veneto, Marino Zorzato, è

orgoglioso dell’inizio dei lavori di Verona per diffondere la banda larga e l’obiettivo che si prefisse l’ente regionale veneto è quello di coprire tutti i territori ancora non coperti entro il 2013. Nel gennaio del 2012 partiranno gli ultimi duecento interventi previsti. In particolare in questi giorni si sono conclusi i lavori che interessano la zona di Cerea con particolare attenzione per la frazione di Asparetto con la costruzione di tre pozzetti.

Antonino Alfano

Disoccupazione a livelli record

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Disoccupazione galoppante nel nostro paese che non sembra arrestarsi. Segnali preoccupanti anche dall’Istat che fotografa la situazione con il 29,3% della disoccupazione giovanile con una crescita, rispetto al mese precedente, dell’1,3%. La disoccupazione è attorno all’8,3% con un aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente mentre quella giovanile si

avvicina al trenta per cento della popolazione attiva. Anche le persone inattive e gli occupati che perdono il loro posto di lavoro aumento rispettivamente dello 0,1% e dello 0,4%. Per la Cgil il problema dell’occupazione è quello centrale e che quindi non si può né nascondere né tantomeno strumentalizzare in chiave propagandistica ed elettorale. Per Bonanni della Cisl bisogna immediatamente dare delle risposte agli italiani e rispettare quanto prima i contenuti della lettera  inviata dall’Unione Europea al nostro governo. Per Angeletti della Uil invece è opportuno finanziare le assunzioni da parte delle imprese e non è perciò conveniente per lo Stato finanziare le disoccupazioni e le casse integrazioni e quindi continuare a contribuire per sostenere la spesa sociale per le persone licenziate. Se non si incentivano le aziende non si potrà metter in moto lo sviluppo della nostra amata Italia.

Antonino Alfano

Fibra ottica in tutta Italia entro il 2013

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Marino Zorzato, vicepresidente della giunta regionale del Veneto, esprime grande entusiasmo per la buona partenza dei lavori per diffondere la fibra ottica su tutto il territorio regionale e prevede di coprire anche i territori non ancora serviti entro il 2013. Il progetto della banda larga fa parte del Piano Nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico che ha

destinato per il Veneto quaranta milioni di euro anche grazie ai fondi dell’Unione Europea e che interesseranno 400 mila persone dell’intera regione del nord est dopo aver realizzato i ben 280 interventi previsti dal programma.

Antonino Alfano

Confprofessioni: servono controlli sull’andamento dei prezzi

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“Se si decide di aumentare l’iva sui beni e sui servizi bisogna che si controllino contestualmente anche i prezzi per evitare aumenti ingiustificabili che danneggerebbero per l’ennesima volta i consumi delle famiglie” - esordisce Stella, presidente di Confprofessioni che rappresenta tutte le categorie dei lavoratori autonomi. “Oramai il tempo è scaduto e pertanto non

possiamo permetterci noi italiani di trascinarci all’infinito questa manovra circa il ritocco percentuale dell’imposta sul valore aggiunto perché ne è compromessa anche la reputazione dell’Italia”. La riforma in questione che è perfettibile è il frutto dell’operato del governo tecnico, chiamato dai partiti politici presenti in Parlamento, per rispondere alle richieste di riforme imposte dall’Unione Europea. Confprofessioni dalla voce di Stella fa sapere che è pronta per contribuire al risanamento delle casse pubbliche, per riformare il paese e perciò favorire lo sviluppo e la ripresa dell’economia.

Antonino Alfano

L’Unione Europea e la Corea del sud: accordo sul libero scambio

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Ennesimo vertice tra l’Unione Europea e la Corea del sud. Dopo intensi negoziati l’intesa tra Seul e Bruxelles è stata raggiunta: il 6 ottobre dovrebbe essere firmato l’accordo che prevede l’abbattimento del 98% dei dazi doganali e delle altre tariffe sulle merci per favorire il libero scambio tra l’Europa e la nazione asiatica di Seul. “Importantissimo risultato raggiunto

dal nostro continente - ci spiega il presidente di turno Steven Vanackere, ministro degli esteri del Belgio - perché si tratta del patto commerciale più ambizioso per il vecchio continente e questo dimostra al mondo che l’Unione Europea  è aperta agli affari”.  Soddisfatta ovviamente anche l’Italia che comprende i risvolti economici derivanti dall’intesa perché gioveranno soprattutto anche ai nostri settori del tessile e dell’automobile. L’accordo commerciale dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio del 2012. Il ministro degli esteri, Franco Frattini, e il vice ministro per il commercio con l’estero, Adolfo Urso, fanno sapere che l’industria italiana rappresenta per il governo il centro degli interessi nazionali e quindi è utile sostenere maggiormente la diplomazia economica che deve aprirsi anche agli altri paesi del Golfo, all’India e al Mercosur.

Antonino Alfano

Un male oscuro spegne il mare di Napoli

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L'eutrofizzazione è causata dall'inquinamento dei fondali e uccide pesci e altre specie marine da Bagnoli a Sorrento
NAPOLI - Sono le otto del mattino e il mare è mosso da una leggera brezza lungo la scogliera di Bagnoli, quasi al confine tra Napoli e Pozzuoli. Risplende il sole, ma appena c’immergiamo a un paio di metri di profondità, sembra giungere d’improvviso il crepuscolo. Lo sguardo vaga su un mondo color ruggine attraversato da un pulviscolo denso, con alcuni frammenti grandi come coriandoli. Tra le rocce sommerse scorgiamo tracce di licheni, qualche grappolo di minuscoli mitili. In mezz’ora non individuiamo nessun’altra forma di vita.

Il caso Fiat, a partire da Pomigliano, oltre il clamore dei media

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Il frastuono mediatico sul caso Fiat ha confuso le idee e impedito a molti di capire che il vero cambiamento non ha interessato tanto l’organizzazione del lavoro dei dipendenti della più grande azienda automobilistica italiana quanto i rigidi principi su cui si è retto sino ad ora il nostro sistema di relazioni industriali.     
Non a caso terreno elettivo del processo di trasformazione è stata la categoria dei metalmeccanici che è quella industriale per antonomasia, con - al 2007- i suoi 1.600.000 addetti, pari al 10% dell’intera economia ed al 47% dell’industria manifatturiera; e con i suoi 400 miliardi di euro di fatturato, di cui 117 di VA, sì da contribuire per il 7,6 % al Pil e per il 48,8% al VA dell’intera economia, nonché per il 53% alle esportazioni italiane.