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Ambiente

Acquedotti sempre più colabrodo

Secondo il Censis peggiora la rete italiana: più di un terzo d'acqua viene disperso
Le reti degli acquedotti italiani sempre più colabrodo: le perdite tra il 2008 e il 2012 "sono aumentate ulteriormente, passando dal 32,1% al 37,4%. In pratica, rispetto alla totalità dell'acqua che viene immessa in rete, più di un terzo sparisce, non viene consumata né fatturata, non arrivando all'utente finale". Lo evidenzia il Censis nel 48/o rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese sottolineando che i dati della "gestione delle risorse idriche per uso civile rilanciano l'allarme su un settore che, mentre cerca di migliorare la propria efficienza gestionale, continua a operare in un contesto di pesante obsolescenza delle infrastrutture di base".

Rifiuti. Pubblicato Rapporto Ispra

Aumenta la produzione di rifiuti pericolosi (+8,1%) e diminuisce quella dei non pericolosi (-2,7%), a fronte di un calo della produzione totale di rifiuti speciali (-2,1%). Questa la fotografia del settore scattata dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) nel nuovo rapporto sui rifiuti speciali (pubblicato online) che tra le cause individua la "crisi economica che ha investito il Paese nel 2012". Nello specifico, "tra il 2011 e il 2012, la produzione totale di rifiuti speciali registra una flessione del 2,1%, passando da 137,2 milioni a 134,4 milioni di tonnellate".

Un male oscuro spegne il mare di Napoli

L'eutrofizzazione è causata dall'inquinamento dei fondali e uccide pesci e altre specie marine da Bagnoli a Sorrento
NAPOLI - Sono le otto del mattino e il mare è mosso da una leggera brezza lungo la scogliera di Bagnoli, quasi al confine tra Napoli e Pozzuoli. Risplende il sole, ma appena c’immergiamo a un paio di metri di profondità, sembra giungere d’improvviso il crepuscolo. Lo sguardo vaga su un mondo color ruggine attraversato da un pulviscolo denso, con alcuni frammenti grandi come coriandoli. Tra le rocce sommerse scorgiamo tracce di licheni, qualche grappolo di minuscoli mitili. In mezz’ora non individuiamo nessun’altra forma di vita.

Rapporto Ispra: natura e biodiversità una ricchezza ancora a rischio

Lo stato della qualità dell’aria continua a essere una delle maggiori emergenze ambientali. In aumento il patrimonio forestale, calano gli incendi, ma resta alto l'allarme frane. Questi alcuni dei numerosi dati che emergono dall'Annuario dei Dati Ambientali - Edizione 2010, dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale, presentato il 25 maggio a Roma.
Il rapporto offre una panoramica ampia e completa dello stato di salute dell'ambiente del nostro Paese, fornendo dati e riflessioni su cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, eventi alluvionali, sismicità, franosità, biodiversità e aree naturali, agricole e forestali, qualità dell'aria e delle acque interne, agenti fisici, ambiente e salute.

Quel colossale inganno dei rifiuti industriali (Terra)

di Antonio Marfella e Giuseppe Comella  su Terra News
IL CASO. Uno studio dei Medici per l’ambiente (Isde) : «In Campania impianti sovradimensionati. E qui si potrebbe sversare di tutto».

I dati ufficiali raccontano di una raccolta differenziata “ufficiale” ferma a Napoli al 17.7%. I dati Ispra 2010 attestano altresì che a Napoli, (fonte dati Asia) si raccolgono non più di 0.50 kg di materiale ferroso e alluminio per abitante/anno, rispetto ad esempio ai circa 60 kg che invece si raccolgono a Venezia.

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