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Napoli in Musica alla Mostra del Cinema di Venezia

Napoli in musica alla mostra del cinema di Venezia

E’ appena stato presentato fuori concorso alla 69° Mostra del Cinema di Venezia Enzo Avitabile Music Life, il film documentario sulla vita in musica di Enzo Avitabile. Jonathan Demme, il regista premio Oscar per Il silenzio degli innocenti, ha raccontato di trovarsi in auto a New York sul George Washington Bridge quando fu folgorato da un pezzo di Enzo, passato in quel momento alla radio.

La suggestione scorre tra le immagini appassionate della vita del singolare musicista, che si scopre sorprendente strumentista ed instancabile sperimentatore di linguaggi musicali provenienti da tutto il mondo. A dirigere è uno stile personalissimo, fatto di world music e fusion, parole antiche e intraducibili a sottolineare la forza umana e sociale del dialetto napoletano.

Sul fondo si staglia la Napoli più vera, tra luoghi caratteristici ed affascinanti personaggi, tirati fuori dal passato e dalla vita del maestro.

ivana porcini

 

Istituto di studi filosofici, i ricatti dei padroni della cultura

Palazzo Serra di Cassano(Lettera Napoletana) Dopo quella della Biblioteca dei Gerolomini una nuova bolla mediatica è scoppiata a fine agosto, quella dei libri dell’Istituto italiano per gli Studi filosofici. L’avvocato Gerardo Marotta, 87 anni, un amministrativista specializzato in espropri, fondatore dell’Istituto, ente privato nato nel 1985 e finanziato massicciamente con denaro pubblico, minaccia di trasferire in un capannone di Casoria 200mila libri. Motivo: la Regione Campania non può più pagare i fitti mensili per circa 200mila euro degli appartamenti in uso all’Istituto stesso per custodire i libri.

Un cubano a Roma

 

Il complesso del Vittoriano, fino al 30 settembre, presenta un centinaio di lavori del cubano Julio Larraz: oli, sculture, acquarelli e carboncini.

L’artista (L’Avana 1944), nato a Cuba e trasferitosi da adolescente negli USA, gira per tutta la vita il mondo, trasferendo in pittura la sua larga e compiaciuta esperienza. Come un avventuriero instancabile racconta la vita attraverso il surrealismo francese e il vedutismo italiano, l’amore per i murales latino-americani e la nostalgia per i suoi paesaggi d’origine, la malinconia del passato e una immancabile e tagliente ironia.

Il catalogo, edito da Skira, è curato da Luca Beatrice

Ivana Porcini

 

La galleria delle opere senza tempo

Si chiama Gallery of Lost Art ed è un museo fantasma progettato da Jennifer Mundy, disegnato dallo studio ISO, per iniziativa della Tate Modern di Londra e di Chennel 4, con il supporto dell’ Arts & Humanities Research Council.

Vi sono custodite tutte quelle opere che tutti -più o meno- conosciamo, ma che per diversi motivi non si possono più vedere. Primo fra tutti, l’orinatoio di Duchamp, punto d’origine del concettualismo, esposto nel 1917 e mai più ritrovato, insieme a tutte le opere nate per esistere il breve tempo di una mostra o di un happening, ed essere poi cancellate.

La galleria vive solo in rete e chiuerà nel 2013, rimanendo ancora e per sempre patrimonio esclusivo dell’immaginario collettivo

Ivana Porcini

STANLEY KUBRIK fotografo

L’America del dopoguerra negli scatti di un genio

L’amatissimo regista americano Stanley Kubrick, autore di capolavori che hanno segnato la storia del cinema, lavorò dal 1945 al 1950, ancora giovanissimo, come fotografo per la rivista LOOK, raccontando la vita quotidiana dell'America dell'immediato dopoguerra.

Dopo la tappa d'esordio a Milano e dopo aver toccato New York, Roma, Bruxelles e Reggio Emilia, le sue fotografie arrivano a Napoli e saranno esposte fino al 9 settembre al Pan.  La mostra, realizzata in collaborazione col Museum of the City of New York e con il Musées Royaux Des Beaux-Arts de Belgique, attraverso 168 scatti rivela la storia e le contraddizioni di un popolo straordinario.

Si possono così ammirare ritratti di personaggi leggendari e immagini di gente comune in metropolitana e per le strade,  tra luci ed ombre di una New York in corsa per diventare la metropoli di oggi. Il catalogo è pubblicato da Gamm Giunti.

ivana porcini

L’enigma dei cento disegni di Caravaggio

Mentre Caravaggio entusiasma il Brasile, con una mostra importante segnalata sulle copertine delle maggiori riviste brasiliane e annunciata con sonori servizi da tutti i mass media locali, fa ancora tanto discutere il ritrovamento di un centinaio di disegni del Fondo Peterzano, attribuibili a Caravaggio, annunciato all'ANSA dagli storici dell'arte Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli. I circa cento disegni pervenuti sarebbero riferibili ai primi passi del Merisi, quando lavorava a bottega dal pittore Simone Peterzano (circa 1584-1588).

Pare che, in seguito ad un attento lavoro di comparazione con le opere dell’artista, ben 83 fogli sarebbero “ripresi più volte nelle opere della maturità, a dimostrazione che il giovane pittore partì da Milano con canoni, modelli e teste pronti per essere utilizzati nei dipinti romani”, dimostrando con tutta evidenza uno stesso ductus disegnativo. I due studiosi, tra le carte del fondo, avrebbero trovato anche un biglietto scritto dal Caravaggio, sottoposto all'analisi della grafologa Anna Grasso Rossetti. Ma in assenza di documenti certi, il caso è con buona probabilità destinato a rimanere un enigma.

Ivana Porcini

Le colonie littorie, un patrimonio da recuperare

I due imponenti altorilievi di Eros Pellini sulla facciata dell’edificio centrale della Colonia montana Principe di Napoli di Agerola sono ancora in buono stato di conservazione malgrado l’azione erosiva degli agenti atmosferici mentre i refettori, la palestra, l’infermeria, i dormitori e le altre strutture che costituivano il complesso strutturale, nel totale disinteresse della Regione Campania che ne è proprietaria, continuano lentamente a sbriciolarsi nonostante siano state formulate molte ipotesi per un pieno recupero funzionale.

Madre, la Regione stanzia i fondi che devono bastare

Per quest'anno 2 milioni e 300 mila euro. E oltre 5 milioni e mezzo per i prossimi due.La storia del Madre sembra non finire mai. «Abbiamo stanziato 2 milioni e 300 mila euro di fondi ordinari, per quest’anno. E altri 5 milioni e 650 mila euro per i prossimi due anni. Fondi europei, questi ultimi, destinati alla prosecuzione dei progetti del Madre.

I soldi a disposizione della gestione e dei progetti del Madre sono questi. Non si scappa. Il museo deve vivere con queste cifre».

Tuona, così, l’Assessore alla cultura Caterina Miraglia, tranquillizzando sulla ventilata chiusura del Museo e sottolineando ancora una volta la direzione del prof. Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina.

 

Non c’è chiusura, dunque, se non con la vecchia politica e gestione.  Si cambia, ad esempio, il contratto con Scabec, la società che fornisce i servizi al museo. Tutto da rinegoziare. Intanto si aspetta il bando per il nuovo direttore, che dovrà sostituire l’ormai ex direttore Eduardo Cicelyn.

ivana porcini

I"Guerrieri" di Sergio Fermariello,

Un esercito di figurine ordinate invade la materia, soggiogandola. Sono i "Guerrieri" di Sergio Fermariello, venuti da lontano ad impadronirsi del presente…

Nelle ex scuderie di Palazzo Ulloa di Bagnara alla Riviera di Chiaia, presso gli spazi rinnovati della galleria Trisorio, compaiono i guerrieri di Sergio Fermariello (Napoli, 1961). Nelle grandi opere esposte, i suoi ideogrammi, pur essendo intagliati nel corten, nell’acciaio, nella tela colorata e nella carta, paiono discendere direttamente dai graffiti paleolitici.

La scrittura segnica, condotta con ritmo e innegabile eleganza, rievoca storie e imprese del passato in una ricerca che si accosta alle origini dell’uomo e della civiltà. Nell’ossessiva e talvolta disturbante reiterazione grafica del suo personalissimo codice linguistico sembra annidarsi il malessere dell’uomo contemporaneo.

Febbraio 2012

Ivana Porcini

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