Se la Sindone di Torino ha un fascino unico ed una storia ancora enigmatica, poco o nulla si sa delle copie pittoriche della Sindone sparse in giro per il mondo. Di copie se ne annoverano quasi un centinaio e la maggior parte di queste sono state prodotte tra il 1500 ed il 1600, i due secoli d’oro delle ostensioni. Di queste copie ben tre sono in Campania e due a Napoli. Come la Sindone di Torino, quella originale, ogni copia ha una storia a sé stante, la cui ricostruzione non è sempre agevole.





una serie di eventi volti a mettere in contatto il pubblico napoletano con il talento di giovani artisti. Sotto la Direzione Artistica di Selene Spiezia, le sale del Voga hanno ospitato per questa prima serata gli scatti di fotografi professionisti ed emergenti, avvicinando gli osservatori a vari aspetti della realtà percepita da occhi attenti e pieni di liricità.
"E' la mancanza di qualsiasi valore che determina il piacere per il sopruso"
Baudelaire coglieva i suoi fiori del male e li porgeva a una Parigi ottocentesca, profumandola di quell’amore-dolore che gli tormentava l’animo. Centinaia d’anni dopo sono invece i “Fiori del bene” a sbocciare, in antitesi al capolavoro francese, per regalarci un’accezione tutta positiva dell’esperienza amorosa. E così, di fiore in fiore, il tema per eccellenza, quello che maggiormente arde e fluisce su carta si racconta in questa raccolta di poesie. L’amore, il sentirsi vivi che è sempre conseguente all’amore, sia esso carnale, spirituale, sognato, inatteso, perso o ritrovato.