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Le stagioni di Jommelli al Festival di Musica Antica

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Soave sia il vento celebra Niccolò Jommelli in tre giornate di studio e spettacoli dal 5 al 7 dicembre. Concerto sabato 6 dicembre presso Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano
Nell’anno del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli non potevano mancare alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento, organizzato dal Centro Pietà dei Turchini, appuntamenti  per celebrare un grande Maestro la cui capacità creativa, la continua ricerca di realizzazioni armoniche, la naturalezza delle idee musicali mettono in risalto l’origine di tutto quello che di più bello si è espresso musicalmente nell’Europa di quel periodo.

Tra i massimi compositori del Settecento europeo, Nicolò Jommelli, nacque ad Aversa e si formò a Napoli al Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana e poi a quello della Pietà de’ Turchini. La sua carriera, favorita dagli ambienti aristocratici della capitale, ebbe inizio presso i due teatri dedicati prevalentemente alla “commedeja pe museca”, nei quali il giovane compositore riscosse ampio consenso. Ben presto la sua fama valicò i confini del Regno e da Roma, dove si era recato subito dopo i primi successi, fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti del continente. Significative furono le sue tappe a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alte doti compositive, tanto da raccomandarlo vivamente a Carlo Broschi in stanza presso i Borbone di Spagna.

Negli anni Cinquanta assunse l’incarico di Oberkapellmeister presso il Duca del Württemberg a Stoccarda, iniziando un percorso drammaturgico che lo inserì di diritto nel novero di coloro che determinarono la riforma della scena musicale della seconda metà del secolo, al pari di Gluck, che – negli stessi anni – provvedeva a rileggere il melodramma in ambito asburgico.

Nonostante i prestigiosi impegni assunti Oltralpe, non si interruppero mai i contatti con l’Italia, in particolare con Roma e Napoli, dove Jommelli fece ritorno alla fine degli anni Sessanta. Qui la sua Armida abbandonata fu oggetto dell’ammirazione del giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che ebbe modo di apprezzare l’uomo e l’artista. Morì nel 1774, dopo aver continuato a speculare in ambito teatrale, fornendo ai palcoscenici napoletani e portoghesi opere discusse e ammirate per il fervore della ricerca profuso ancora in tarda età.

In occasione dell’anniversario, la Fondazione Pietà de’ Turchini insieme con la Seconda Università di Napoli e La Città di Aversa ha programmato una serie di iniziative di respiro internazionale, tese a valorizzare il ruolo dell’autore e ad approfondirne la conoscenza, con uno sguardo dettagliato ai molteplici contesti geostorici che lo videro protagonista.

GIORNATE STUDIO - Le stagioni di Jommelli è il titolo delle giornate di studio internazionali che si terranno il 5 dicembre al Teatro Cimarosa di Aversa (ore 15.30-19.30) e il 6 e 7 dicembre a Napoli presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena (6 dicembre ore 9.30-13.30 – 7 dicembre ore 9.30-13.30) e che fanno seguito ad altre significative tappe tra Lisbona, Reggio Calabria, Venezia e Vienna.

Il convegno, con la direzione scientifica di Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, vedrà la partecipazione di storici e musicologi internazionali ed è realizzato in partenariato con Fondazione Giorgio Cini di Venezia, “Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal, Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, Teatro di San Carlo di Napoli, Universität Wien, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto Italiano per la Storia della Musica.

Ad arricchire le giornate di studio, il Festival propone l’appuntamento musicale Jommelli e i suoi Maestri, in programma sabato 6 dicembre presso la bellissima sala di Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00), che dedicherà la sua attenzione ai maestri di Jommelli proponendo pagine di Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago oltre che di Jommelli stesso (revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances), nella interpretazione di Stefano Demicheli e del suo Ensemble Dolce & Tempesta e le voci di Francesca Aspromonte e Sonya Tedla Chebreab, vincitrice dell’ultimo Concorso di canto barocco “Francesco Provenzale” organizzato dalla Fondazione. Un appuntamento questo che celebra “la scuola” dove si formavano i tanti talenti musicali tra Sei e Settecento e che continua, con un ideale legame, nei progetti didattici del Centro.

Il Festival ha aperto le celebrazioni di Jommelli con il successo del concerto di venerdì scorso 28 novembre che si è tenuto presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena con una delle pagine sacre più celebri dell’autore, il Requiem, proposto in questa edizione nell’esecuzione del Coro della Pietà de’ Turchini affidato alle cure di Davide Troìa e l’ensemble su strumenti antichi, creato dalla Fondazione, i Talenti Vulcanici (con Emanuele Cardi all’organo e le parti soliste sostenute da Giacinta Nicotera, soprano, Leopoldo Punziano, tenore, Daniela My, contralto, Martin Briody, basso).

 



L’ingresso al Convegno è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.        
I biglietti del concerto possono essere acquistati in prevendita nei punti vendita consultabili all'indirizzo http://www.azzurroservice.net/mappa-punti-vendita/
Previa disponibilità è possibile acquistare i biglietti mezzora prima del concerto a Palazzo Zevallos.

sabato 6 dicembre ore 21.00
GALLERIE D’ITALIA | PALAZZO ZEVALLOS STIGLIANO
Jommelli e i suoi Maestri
Musiche di Niccolò Jommelli,
Francesco Durante, Leonardo Leo, Nicola Fago
Revisione e trascrizione delle partiture di Giacomo Sances
Francesca Aspromonte soprano
Sonia Tedla Chebreab soprano
Ensemble Dolce&Tempesta
Stefano Demicheli cembalo e direzione

Prima del concerto sarà possibile visitare la mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio. Pittura a Napoli nel primo Seicento

 

GLI INCONTRI
Le stagioni di Jommelli
Convegno Internazionale nel terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli
Direzione scientifica di
Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione

Fondazione Pietà de’ Turchini
Seconda Università di Napoli
Comune di Aversa

in partenariato con
Fondazione Giorgio Cini di Venezia
“Divino Sospiro” Centro de Estudos Musicais Setecentistas de Portugal
Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria
Teatro di San Carlo di Napoli
Universität Wien
Università Ca’ Foscari di Venezia
Istituto Italiano per la Storia della Musica


venerdì 5 dicembre ore 15.30-19.30
AVERSA, TEATRO CIMAROSA
SALONE ROMANO


Saluti delle autorità

Giuseppe Sagliocco
Sindaco di Aversa

Giuseppe Paolisso
Magnifico Rettore della Seconda Università degli Studi di Napoli

Federica Castaldo
Direttore della Fondazione Pietà de’ Turchini
Centro di Musica Antica di Napoli

Presiede
Rosanna Cioffi

Giulio Sodano
L’alba di una dinastia. I Borbone sul trono di Napoli

Beatrice Alfonzetti
1740-1770. Echi teatrali fra Roma e Venezia

Riccardo Lattuada
Arcadia in figura. Note sull’arte italiana nell’età di Jommelli

Francesco Cotticelli
Drammaturgia a Napoli fra gli anni Sessanta e Settanta del XVIII secolo

Maria Luisa Chirico, Serena Cannavale
La civiltà dello spettacolo dell’antica Capua
negli studi di Alessio Simmaco Mazzocchi


sabato 6 dicembre ore 9.30 -13.30
NAPOLI, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA


Presiede
Anna Maria Rao

Paola De Simone, Niccolò Maccavino
La Cerere placata di Niccolò Jommelli:
criteri per un’edizione critica tra fonti d’archivio, filologia e prassi

Marina Marino
Alcune precisazioni sugli anni di apprendistato di Niccolò Jommelli

Roberto Scoccimarro
Ancora sugli intermezzi di Jommelli: Don Chichibio, Don Falcone,
L’amante cacciatrice

Sarah M. Jacono
Jommelli tra Napoli e la Terra d’Otranto. Storie di manoscritti

Paolo Sullo
La musica strumentale di Jommelli: le fonti italiane

Raffaella Passariello, Stefania Prisco
Le fonti bancarie napoletane sullo spettacolo degli anni 1770-1771


ore 15-19
NAPOLI, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA


Presiede
Beatrice Alfonzetti

Mauricio Dottori
Jommelli, Metastasio e i pia desideria

Alberto Beniscelli
Metastasio al bivio: le lettere a Jommelli

Antonella D’Ovidio
“Una musica singolarissima che ne riportò l’applauso di tutta Roma”:
le opere di Niccolò Jommelli per il Teatro Argentina (1740-1751)

Bruno Forment
Between capriccio and mise en abyme:
classical commonplaces as multimedia cues in Jommelli’s Cajo Mario (1746)

Francesca Menchelli Buttini
Ifigenia (in Aulide) fra Roma (1751) e Napoli (1753)

Rosy Candiani
“Le nozze del piacere con la ragione”: la Semiramide per Madrid del 1753



domenica 7 dicembre ore 9.30 -13.30
NAPOLI, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA


Presiede
Sergio Morabito

Lucio Tufano
Tra sé. Funzioni e tecniche del ‘cantare a parte’ in Jommelli

Lorenzo Mattei
Dubbi, renitenze, reticenze.
Elementi attoriali nelle partiture di Jommelli a Stoccarda

Paologiovanni Maione
L’amore in maschera: il ritorno di Jommelli al Teatro dei Fiorentini

Rosa Cafiero, Giulia Giovani
“Io conosco un dilettante il quale è pazzo per te”:
Giuseppe Sigismondo e la collezione di musiche di Niccolò Jommelli

Giacomo Sances, Giacomo Sciommeri
Jommelli in Casanatense: arie d’opera e duetti profani del Fondo Baini

Francesca Seller, Antonio Caroccia
Jommelli nelle collezioni private del Regno delle Due Sicilie

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