Restituita alla città di Firenze la Porta del Paradiso
Dopo un restauro durato ventisette anni, la porta est del Battistero di Firenze torna ad essere visibile all’interno del Museo dell’Opera del Duomo. Posta all’epoca dinanzi all’ingresso di Santa Maria del Fiore ed oggi sostituita da una copia, fu realizzata dall'orefice e scultore Lorenzo Ghiberti tra il 1425 e il 1452.
Composta di due ante, alte cinque metri e larghe tre, la porta ha uno spessore di soli undici centimetri. Ogni anta è stata gettata in bronzo in un unico pezzo.
Poi nell'intelaiatura sono stati incastonati dieci grandi pannelli con Storie della Bibbia, più altri quarantotto elementi del fregio, con teste e figure di Profeti e Sibille.
I 58 rilievi furono fusi a uno a uno, nettati a freddo, finemente cesellati e poi dorati con il metodo dell'amalgama di mercurio che conferisce al bronzo una luminosità del tutto simile all'oro. Vennero poi incastrati nell'intelaiatura di bronzo profonda pochi centimetri.
Considerata uno dei capolavori del Rinascimento italiano arrivò a spingere Michelangelo a dire emozionato di fronte alle sue due ante: «Sono tanto belle che starebbon bene alle porte del Paradiso!».
ivana porcini
