Ven19012018

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Attualità

Pino killer, il Comune sapeva!

  • PDF

È quanto si legge sul Mattino di oggi. Un barista telefonò ai Vigili del fuoco, la segnalazione al Municipio è stata recuperata dagli inquirenti. Viene a cadere, dunque, l'ennesima spiegazione consegnata dal Vicesindaco Tommaso Sodano in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno, tesa a sollevare dalle responsabilità l'amministrazione comunale.
Alla domanda di Paolo Cuozzo sugli allarmi rimasti inascoltati, Sodano risponde: "Allarmi non sono certo arrivati a noi. Da un controllo effettuato abbiamo verificato che né al mio assessorato, né all'ufficio parchi e giardini né, soprattutto, alla Protezione civile sono giunte segnalazioni. Così come ritengo che se fossero stati allertati i vigili del fuoco, e avessero ravvisato pericoli, avrebbero poi potuto, autonomamente, proceduto a tagliare l'albero. E di sicuro avrebbero avvertito il Comune. Ma così non è stato".

Crollo albero: le imbarazzanti lacune di Tommaso Sodano

  • PDF

Dall'intervista del vicesindaco rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, emergono posizioni discutibili e in parte smentite da Forestale e professionisti del settore.
Dopo i dati non veritieri sulla raccolta differenziata, Tommaso Sodano ci ricasca. In un'intervista rilasciata al quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno sul tragico episodio che è costato la vita a una donna di 40 anni schiacciata nella sua auto dal crollo di un albero, il vicesindaco di Napoli si è lasciato ad alcune dichiarazioni che lasciano basiti. A volergli credere ci sarebbe da mettere in discussione le competenze maturate nella sua professione, quella di agronomo; in realtà la sensazione è di un dilettantismo amministrativo non accettabile per chi ha responsabilità importanti, soprattutto quando ci sono ricadute sulla sicurezza e la tutela dei cittadini.

Diversi i passaggi discutibili. Sodano afferma "di aver visto personalmente l'albero caduto, costatando una chioma sana, priva di lacerazione e dal colore vivace. L'albero non aveva alcun segno visibile di sofferenza" ed il crollo rientrerebbe nella casistica dei fatti naturali inspiegabili.

Demarco: Noi e la città, cosa ci dice quel pino crollato in via Aniello Falcone

  • PDF

Sodano_crolloalberoSe è vero che tutti avevano denunciato la pericolosità del pino caduto in via Aniello Falcone, se è vero che tutti avevano avvertito i vigili del fuoco o il Comune, se è vero che tutti avevano notato la minacciosa inclinazione del tronco o la squilibrata disposizione dei rami, e  se addirittura c’è stato chi aveva notato il sollevamento di una enorme zolla alla base dell’albero e aveva lanciato l’allarme; se è vero tutto questo e ciò nonostante il pino è crollato lo stesso uccidendo Cristina Alongi, allora il quadro non torna. Non torna che di tutte le segnalazioni, di tutte le telefonate, di tutte le sollecitazioni pervenute agli uffici competenti non ci sia traccia alcuna.

“A noi nulla risulta”, ha detto il vicesindaco Sodano, responsabile dell’ambiente. Possibile? Sembra incredibile. Eppure è successo. E se è successo vuol dire che a spezzarsi non è stato solo un albero, ma un pezzo di quel meccanismo complesso che garantisce il governo della città. Un meccanismo fatto di fiducia e di partecipazione. Fiducia nelle istituzioni e partecipazione alla loro attività.

La non appartenenza

  • PDF

Mi ha colpito la decisione di Pino Daniele, mi ha colpito perché ha rafforzato quello che è il mio convincimento da sempre, cioè che noi Napoletani non siamo mai stati veramente orgogliosi di essere Napoletani! Eppure noi dovremmo essere tra i cittadini Italiani quelli più orgogliosi di tutti, perché noi abbiamo tutto quello che gli altri non hanno e che ci hanno sempre invidiato.

Sarà forse proprio questo il motivo per cui dall’Unificazione dell’Italia ci hanno costretti a dimenticare l’Appartenenza. Ovunque vai se incontri un Pugliese, un Calabrese, un Piemontese, un Campano di Salerno, loro ci tengono a sottolineare la loro origine e a decantare le meraviglie dei loro paesi, noi no! Noi ci siamo sempre vergognato di dire sono Napoletano, e quando andavo fuori ringraziavi il cielo che la tua auto avesse una targa che non specificasse la provenienza del conducente.

Appalti America's Cup. Dubbi antichi denunciati da associazioni e società civile

  • PDF

Il mondo politico napoletano è stato scosso dalla notizia sull'inchiesta per gli appalti relativi all'organizzazione delle gare di vela del circuito America's Cup World Series, fortemente volute dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e pagate a caro prezzo utilizzando in parte fondi europei. La reazione del Sindaco è stata molto forte e come al solito ha richiamato lo scontro in essere con i poteri forti che la sua amministrazione avrebbe scardinato. Non è dato sapere di quali poteri parla, giacché proprio per le regate di vela il primo cittadino è riuscito nell'impresa di mettere d'accordo tutti i potentati economici della città, oltre che gli enti locali, giustificando una spesa di svariati milioni di euro in un periodo di vacche magre.

In un'intervista rilasciata al Mattino, il Capo di Gabinetto del Sindaco, Attilio Auricchio, si scaglia contro l'aggressività e la presunta esultanza con la quale l'inchiesta è stata accolta da "alcuni cittadini". Il parametro di riferimento di Auricchio è costituito dalle reazioni sui social network, gli stessi che i fautori della rivoluzione arancione seppero utilizzare in modo prepotente massacrando l'avversario poco comunicativo e avvezzo a infiammare le piazze. La ragione? Aver sottratto a un pezzo della città prebende che venivano riconosciute dalle precedenti amministrazioni.

Il Trasporto pubblico in Campania: lo “scippo” suicida della Regione

  • PDF

La regione Campania, con una mossa legislativa “furtiva”, ha tolto ai Comuni capoluogo di Provincia e alle Province le competenze amministrative e gestionali in materia di trasporto pubblico locale, avocandole interamente a sè.
Questo “scippo” delle competenze si è consumato con l’approvazione della Legge Finanziaria Regionale per il 2013 (Legge Regione Campania n. 5 del 6 maggio 2013).
Il pretesto è stato quello dell’applicazione (venuta con quasi un anno di ritardo rispetto ai termini stabiliti dalla Legge) dell’articolo 3 bis del DL 138/2011 e ss.mm.ii.
Il risultato è che la Regione Campania si è creata, forse senza saperlo, un enorme problema finanziario, oltre ad aver contravvenuto in modo esplicito al principio della sussidiarietà verticale, alla legge nazionale ed al principio della semplice logicità.

De Magistris, sogno o incubo?

  • PDF

Alla posta l'ardua sentenza
di Mimmo Carratelli - La Repubblica Napoli 10 giugno 2013

Definito l’Uomo di Nienterthal che niente fa, de Magistris rivendica invece un prodigioso cammino nei suoi primi due anni da sindaco che sfugge (cammin fallendo) e da Palazzo San Giacomo agita il braccio: l’arto di trionfo.

Lontane le parole spifferate in 32 minuti al Modernissimo nel giorno della candidatura dello scasso.

Eletto, disse di essere stato votato dal 66 per cento dei senza cervello, come Berlusconi aveva definito chi lo votava, ma sarebbe stato il sindaco anche di quelli col cervello.

Nessuno afferrò il senso di quella dichiarazione rivoluzionaria.

De Magistris sulla morte della donna in via Aniello Falcone

  • PDF

«Voglio sapere se la caduta dell'albero si poteva evitare»
Il sindaco di Napoli parla della tragedia del Vomero: «Sono profondamente turbato, voglio incontare i familiari della vittima»
NAPOLI. «Ho dato mandato di farmi sapere nel più breve tempo possibile cosa è accaduto e di fare un'analisi precisa dei fatti. Il sindaco e la città vogliono sapere se c'è qualcosa che si poteva evitare o se è stato semplicemente il fato».
Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in merito alla caduta di un albero in via Aniello Falcone, a causa della quale ha perso la vita una donna questa mattina.

Così si muore a Napoli

  • PDF

La tragedia di via Aniello Falcone, non una semplice fatalità. La denuncia di un dentista a Parallelo41, le responsabilità di chi non è intervenuto
Ci sono fatalità e tragedie dinanzi alle quali siamo impotenti; altre che accendono feroci polemiche sulle responsabilità e sulla possibilità di poterle evitare, quando purtroppo il danno è già stato compiuto. Ma le coscienze si scuotono solo dinanzi a eventi estremi, irrimediabili. Come per la morte violenta di una persona.
In via Aniello Falcone una donna ha perso la vita a 40 anni perché un pino di grande stazza è crollato sulla sua auto in transito in quel momento. Una tragica fatalità la morte, ma non la caduta dell'albero avvenuta, tra l'altro, in una giornata in cui le condizioni meteorologiche non erano certo proibitive. Un evento che è la conseguenza dello stato di incuria e abbandono in cui vive la nostra città, con l'incapacità di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini. Le ragioni sono tante e le scuse sono ormai note, al punto da divenire un disco rotto. Si riescono a trovare le risorse per cofinanziare eventi sportivi - il cui ritorno economico e d'immagine sono del tutto sproporzionati rispetto al costo sopportato - e non ci sono fondi per compiere interventi urgenti necessari per garantire la sicurezza di chi vive la città quotidianamente. La manutenzione ordinaria si trasforma in interventi straordinari, quando il danno già si è materializzato. Pericoli che crescono e si moltiplicano in ogni luogo, che assumono la forma tangibile di un albero che minaccia di collassare, ma che in altri casi si cela dietro l'impercettibile immaterialità della manifestazione degli eventi. Ed è questo il caso delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versa una gran parte della città, senza che siano presi provvedimenti per scongiurare conseguenze dirette e indirette sulla salute degli abitanti.

mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...