Ven19012018

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da Legno Storto:

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Pompei: turisti sotto il sole per assemblea sindacale

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Scavi di Pompei: ingressi chiusi per un'assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil
Turisti bloccati all'esterno degli scavi di Pompei: sono circa 500 i turisti rimasti bloccati dinanzi ai cancelli sbarrati. L'assemblea dei lavoratori, indetta dai principali sindacati, interessa anche i siti archeologici di Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale.

I turisti, equamente suddivisi attorno ai tre varchi di ingresso, hanno atteso il termine dell'assemblea. A quanto si apprende, i visitatori in attesa erano per la maggior parte turisti non appartenenti a gruppi organizzati.

L'orda barbarica ed il Grillo parlante

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Vi è un’immagine che più di altre stringe il cuore dei napoletani. Non occorre andarla a cercare nel dedalo dei vicoli del Centro storico o nei deserti alienanti delle periferie, là dove il degrado continua ad avanzare incontrastato su edifici religiosi e palazzi nobiliari, nelle arti e mestieri, nell’anima e nel corpo di questa martoriata città. E’ sotto gli occhi di tutti, distesa com’è lungo uno dei luoghi simbolo di Napoli che un’incolta minoranza s’incaponisce a chiamare “lungomare liberato” e a vilipendere con eventi imposti da una potestà d’imperio incondizionata, mai vista a Napoli prima dell’era de Magistris.
E’ la rappresentazione desolante e desolata che offre alla vista il quadrilatero delimitato dalla Riviera di Chiaia, Piazza Vittoria, Via Caracciolo, Piazza della Repubblica. L’area su cui Ferdinando IV volle creare un pubblico spazio, il “Real passeggio di Chiaja”.

Il fontanello megalomane

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Era da mesi ingabbiato dalle transenne poste a sua difesa. Con l'esplosione dell'estate, finalmente il Fontanello di piazza Garibaldi è stato 'liberato'. Un momento topico, tanto da meritare un'inaugurazione come si deve ai grandi eventi e la pubblicazione di comunicati ufficiali. Fontanello è un distributore di acqua, in passato fornita dalle sole fontanine tradizionali, dotato di tre punti di erogazione per consentire la fruizione di acqua a temperatura ambiente, acqua refrigerata e acqua addizionata con anidride carbonica. La modernità vuole il suo giusto tributo, così già da diverso tempo in piazza Municipio fa la sua brutta figura il primo Fontanello, una struttura in acciaio, sproporzionata, una sorta di opera di arte contemporanea dedicata all'acqua.

L'estate all'improvviso

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Pubblicato l'invito del Comune di Napoli a presentare proposte per la realizzazione di eventi e iniziative nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013. Meno di due settimane per promuovere e pubblicizzare il cartellone, conferma dell'approssimazione di un'amministrazione incapace di programmare.
L'estate è già iniziata e come ogni anno, così come accadeva già con le varie giunte Iervolino, il Comune di Napoli ha pubblicato in data 19 giugno l'invito pubblico per la presentazione di proposte per la realizzazione di eventi, spettacoli, mostre o concerti da realizzarsi nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013, che si svolgerà dal 19 luglio alla fine di settembre. Il termine per presentare le candidature è fissato il 5 luglio. Considerando i giorni che la commissione incaricata di vagliare le proposte si dovrà prendere per accoglierle o bocciarle, ci sarà all'incirca una settimana di tempo per promuovere il cartellone della rassegna.

Il porto immobile

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Tra progetti di ammodernamento fermi sulla carta e l'illusione della centralità di Napoli, il Porto è l'ennesima occasione persa della città. In questo quadro si inserisce alla perfezione il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel marzo 2012 annunciava: "Nel 2013 a Napoli il Museo del Mare e dell'emigrazione". Chi lo ha visto?
Simile a un fiume carsico, che scorre sotterraneo e riemerge con forza in superficie, il dibattito sul porto di Napoli si arricchisce di ulteriori analisi. Questa volta è il presidente dell’International Propeller Port Club ad associarsi all’autorevole coro degli angosciati dall’impasse in cui versa la governance del sistema portuale e dal mancato rispetto del timing del progetto del “Grande Porto”. Umberto Masucci dopo aver ricordato quanto si è fatto per potenziare “porti minori” in altre parti d’Italia, si chiede retoricamente: «perché a Napoli tutto è più difficile?».

Perché… La risposta è stata già data ed in più occasioni dal segretario regionale della CISL, Lina Lucci. Una risposta chiara, disarmante nella sua semplicità, che le orecchie interessate fingono di non capire: il porto è un “bene comune”. Nel senso che è essenziale alla vita economica della città ed in quanto tale, il complesso delle attività portuali, oltre che a garantire l’imprescindibile redditività delle imprese, deve essere orientato alla crescita complessiva dell’economia napoletana, al beneficio collettivo. La prevalenza del “senso comunitario” sul “senso civile”, che è specificità genomica del popolo napoletano, è in parte responsabile dell’elefantiasi dei tempi decisionali.

Lavoro a rischio per 200 addetti alle pulizie nelle scuole napoletane

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Finito l’anno scolastico, iniziano le proteste per il mancato rinnovo del contratto per circa 200 lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie negli istituti scolastici di Napoli. Oggetto della contestazione è la cassa integrazione per gli operatori scolastici a partire dal prossimo 10 giugno fino all’8 settembre.

I lavoratori ex Lsu hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Regione al Centro Direzionale. Come sottolinea il rappresentante sindacale Usb, Michele De Martino, gli operatori non sanno “se e quando verrà erogata la cassa e tantomeno se, come e con chi continueranno a lavorare dal 9 settembre in poi”.

De Luca sulle nomine al Porto: "Nuovo presidente, ritardo intollerabile"

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Il viceministro  per i Trasporti: "Individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale"
"Sono gravi e ormai intollerabili i ritardi che si stanno accumulando in relazione a tante autorità portuali. E' di particolare rilievo la questione della nomina del presidente dell'Autorità portuale di Napoli". Lo dice il viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Vincenzo De Luca.

"Centinaia di milioni di euro di possibili investimenti; progetti di riqualificazione e sviluppo dell'area portuale; possibili e rilevanti incrementi occupazionali: tutto resta bloccato. La mia opinione - sottolinea De Luca - è che sarebbe utile, nell'ambito delle procedure previste, individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale. Ci si assuma la responsabilità di sottoporre tali proposte alle commissioni parlamentari competenti. Ognuno sarà libero di esprimere le proprie valutazioni".

Case Famiglia, pagamenti da luglio

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Commissioni congiunte Politiche sociali e Bilancio sull'emergenza case famiglia: fondi comunali recuperati, entro luglio il pagamento di 4,6 milioni di euro
Le Commissioni Politiche sociali e Bilancio, presiedute rispettivamente da Vincenzo Gallotto e Elpidio Capasso, si sono riunite oggi per affrontare l'emergenza costituita dai pagamenti alle Case Famiglia che vantano crediti per molti milioni e lamentano ritardi nei pagamenti di 38 mesi. Molte di queste strutture, che assistono attualmente oltre 500 minori, rischiano di chiudere come hanno sottolineato nei loro interventi gli operatori del settore che hanno partecipato alla riunione insieme a quelli di altri progetti finanziati nazionalmente in campo socio sanitario e che aspettano analogamente di essere pagati. Ha partecipato l'assessora al Welfare Roberta Gaeta, mentre per l'assessore Palma, assente per impegni istituzionali, ha partecipato Maurizio Zofra, componente del suo staff.

L'ASSESSORE GAETA - Dal nodo critico, costituito dai ritardi nella lavorazione degli atti di liquidazione per le prestazioni rese (il che ha determinato che molti enti non siano inseriti correttamente nell'ordine cronologico dei pagamenti), è partita l'assessora Gaeta, spiegando che i ritardi dei servizi competenti per le politiche sociali sono stati determinati dalla mancanza di personale e dalle inchieste giudiziarie che hanno comportato avvicendamenti nel personale e nella dirigenza dei servizi. Lo sforzo maggiore, compiuto nelle tre settimane dalla nomina, ha continuato l'assessora, è stato quello di fare chiarezza sulla vicenda e di approntare le prime misure utili a risolvere i problemi, cominciando con la costituzione di una task force dedicata, lo spostamento di alcune unità di personale (in capo ai servizi sociali e alla ragioneria) e l'elaborazione di uno scadenzario dei primi pagamenti reso possibile dall'arrivo dei fondi previsti dall'anticipazione del decreto 174 "salva Comuni".

Case Famiglia, il Comune non paga

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Nonostante i fondi nazionali incassati dall'amministrazione comunale, le Case Famiglia continuano a non essere pagate. Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative italiane del settore sociale e presidente di Federsolidarietà nazionale, si schiera contro il comune di Napoli e garantisce mobilitazione da parte del Governo.

«I mancati pagamenti da parte del Comune di Napoli per le prestazioni rese dalle cooperative sociali non sono degne di una città così importante del nostro Paese. Non riuscire a pagare da tre anni le comunità di accoglienza per i bambini in difficoltà è gravissimo. Il debito ammonta oramai a quasi 40 milioni di euro». È la dichiarazione di Giuseppe Guerini, Portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale e presidente di Federsolidarietà.

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