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"Il Palazzo di via Foria andava ritirato dall'asta"

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Il caso dell'Hotel Real Orto Botanico sollevato dall'architetto e consigliere comunale, Gaetano Troncone. L'immobile venduto a prezzo di saldo nel 2012
Cosa spinge un'amministrazione comunale a vendere un immobile di particolare pregio, recentemente ristrutturato, a un prezzo pari a meno della metà del suo reale valore? Lo stato di dissesto delle casse comunali non costituiscono una motivazione valida per la vendita affrettata, semmai costituiscono un'aggravante per il depauperamento del patrimonio immobiliare. Eppure è quanto avvenuto a Napoli con la cessione dell'immobile che ospita l'Hotel Real Orto Botanico, di cui si è occupato MediNapoli appena due giorni fa.

La denuncia del consigliere comunale Gaetano Troncone, presidente della Commissione Diritti e Sicurezza del Consiglio Comunale, contenuta in un'interrogazione urgente sulle procedure seguite dall'amministrazione comunale per la vendita dell'immobile risalente al '700 e valutato come bene di interesse storico, ha trovato riscontro nella risposta degli uffici tecnici del Comune e anche del neo assessore al Patrimonio, Alessandro Fucito.

Hotel Real Orto Botanico sottostimato: conferme dal Comune

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Lo storico palazzo di via Foria, nei pressi della nota riserva di specie vegetali da cui prende il nome, è stato aggiudicato all’asta per 2,2 milioni di euro. Gli Uffici tecnici del Comune confermano i dubbi del consigliere comunale Gaetano Troncone, autore di varie interrogazioni sulla vendita in saldo dell'edificio, il cui valore è stimato in 5 milioni di euro

L’edificio, di origine settecentesca e considerato immobile di pregio storico-architettonico, è stato venduto ad un prezzo di poco superiore ai 2 milioni di euro, in seguito ad asta andata praticamente deserta con una sola proposta di acquisto presentata. Un costo inferiore al valore dello stabile la cui stima ammonta, invece, a quasi 5 milioni (come dichiarato nella delibera di giunta comunale n. 1264 dell’8 agosto 2008 in merito all’approvazione del valore di stima). Perché il Comune ha venduto il palazzo ad un prezzo incongruente con il valore dell’immobile? Domanda più volte pronunciata dall’architetto Gaetano Troncone, consigliere comunale nonché Presidente della Commissione Consiliare “Diritti e Sicurezza”.

Pompei: turisti sotto il sole per assemblea sindacale

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Scavi di Pompei: ingressi chiusi per un'assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil
Turisti bloccati all'esterno degli scavi di Pompei: sono circa 500 i turisti rimasti bloccati dinanzi ai cancelli sbarrati. L'assemblea dei lavoratori, indetta dai principali sindacati, interessa anche i siti archeologici di Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale.

I turisti, equamente suddivisi attorno ai tre varchi di ingresso, hanno atteso il termine dell'assemblea. A quanto si apprende, i visitatori in attesa erano per la maggior parte turisti non appartenenti a gruppi organizzati.

L'orda barbarica ed il Grillo parlante

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Vi è un’immagine che più di altre stringe il cuore dei napoletani. Non occorre andarla a cercare nel dedalo dei vicoli del Centro storico o nei deserti alienanti delle periferie, là dove il degrado continua ad avanzare incontrastato su edifici religiosi e palazzi nobiliari, nelle arti e mestieri, nell’anima e nel corpo di questa martoriata città. E’ sotto gli occhi di tutti, distesa com’è lungo uno dei luoghi simbolo di Napoli che un’incolta minoranza s’incaponisce a chiamare “lungomare liberato” e a vilipendere con eventi imposti da una potestà d’imperio incondizionata, mai vista a Napoli prima dell’era de Magistris.
E’ la rappresentazione desolante e desolata che offre alla vista il quadrilatero delimitato dalla Riviera di Chiaia, Piazza Vittoria, Via Caracciolo, Piazza della Repubblica. L’area su cui Ferdinando IV volle creare un pubblico spazio, il “Real passeggio di Chiaja”.

Il fontanello megalomane

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Era da mesi ingabbiato dalle transenne poste a sua difesa. Con l'esplosione dell'estate, finalmente il Fontanello di piazza Garibaldi è stato 'liberato'. Un momento topico, tanto da meritare un'inaugurazione come si deve ai grandi eventi e la pubblicazione di comunicati ufficiali. Fontanello è un distributore di acqua, in passato fornita dalle sole fontanine tradizionali, dotato di tre punti di erogazione per consentire la fruizione di acqua a temperatura ambiente, acqua refrigerata e acqua addizionata con anidride carbonica. La modernità vuole il suo giusto tributo, così già da diverso tempo in piazza Municipio fa la sua brutta figura il primo Fontanello, una struttura in acciaio, sproporzionata, una sorta di opera di arte contemporanea dedicata all'acqua.

L'estate all'improvviso

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Pubblicato l'invito del Comune di Napoli a presentare proposte per la realizzazione di eventi e iniziative nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013. Meno di due settimane per promuovere e pubblicizzare il cartellone, conferma dell'approssimazione di un'amministrazione incapace di programmare.
L'estate è già iniziata e come ogni anno, così come accadeva già con le varie giunte Iervolino, il Comune di Napoli ha pubblicato in data 19 giugno l'invito pubblico per la presentazione di proposte per la realizzazione di eventi, spettacoli, mostre o concerti da realizzarsi nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013, che si svolgerà dal 19 luglio alla fine di settembre. Il termine per presentare le candidature è fissato il 5 luglio. Considerando i giorni che la commissione incaricata di vagliare le proposte si dovrà prendere per accoglierle o bocciarle, ci sarà all'incirca una settimana di tempo per promuovere il cartellone della rassegna.

Il porto immobile

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Tra progetti di ammodernamento fermi sulla carta e l'illusione della centralità di Napoli, il Porto è l'ennesima occasione persa della città. In questo quadro si inserisce alla perfezione il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel marzo 2012 annunciava: "Nel 2013 a Napoli il Museo del Mare e dell'emigrazione". Chi lo ha visto?
Simile a un fiume carsico, che scorre sotterraneo e riemerge con forza in superficie, il dibattito sul porto di Napoli si arricchisce di ulteriori analisi. Questa volta è il presidente dell’International Propeller Port Club ad associarsi all’autorevole coro degli angosciati dall’impasse in cui versa la governance del sistema portuale e dal mancato rispetto del timing del progetto del “Grande Porto”. Umberto Masucci dopo aver ricordato quanto si è fatto per potenziare “porti minori” in altre parti d’Italia, si chiede retoricamente: «perché a Napoli tutto è più difficile?».

Perché… La risposta è stata già data ed in più occasioni dal segretario regionale della CISL, Lina Lucci. Una risposta chiara, disarmante nella sua semplicità, che le orecchie interessate fingono di non capire: il porto è un “bene comune”. Nel senso che è essenziale alla vita economica della città ed in quanto tale, il complesso delle attività portuali, oltre che a garantire l’imprescindibile redditività delle imprese, deve essere orientato alla crescita complessiva dell’economia napoletana, al beneficio collettivo. La prevalenza del “senso comunitario” sul “senso civile”, che è specificità genomica del popolo napoletano, è in parte responsabile dell’elefantiasi dei tempi decisionali.

Lavoro a rischio per 200 addetti alle pulizie nelle scuole napoletane

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Finito l’anno scolastico, iniziano le proteste per il mancato rinnovo del contratto per circa 200 lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie negli istituti scolastici di Napoli. Oggetto della contestazione è la cassa integrazione per gli operatori scolastici a partire dal prossimo 10 giugno fino all’8 settembre.

I lavoratori ex Lsu hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Regione al Centro Direzionale. Come sottolinea il rappresentante sindacale Usb, Michele De Martino, gli operatori non sanno “se e quando verrà erogata la cassa e tantomeno se, come e con chi continueranno a lavorare dal 9 settembre in poi”.

De Luca sulle nomine al Porto: "Nuovo presidente, ritardo intollerabile"

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Il viceministro  per i Trasporti: "Individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale"
"Sono gravi e ormai intollerabili i ritardi che si stanno accumulando in relazione a tante autorità portuali. E' di particolare rilievo la questione della nomina del presidente dell'Autorità portuale di Napoli". Lo dice il viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Vincenzo De Luca.

"Centinaia di milioni di euro di possibili investimenti; progetti di riqualificazione e sviluppo dell'area portuale; possibili e rilevanti incrementi occupazionali: tutto resta bloccato. La mia opinione - sottolinea De Luca - è che sarebbe utile, nell'ambito delle procedure previste, individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale. Ci si assuma la responsabilità di sottoporre tali proposte alle commissioni parlamentari competenti. Ognuno sarà libero di esprimere le proprie valutazioni".

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