Ven19012018

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Attualità

Il riscatto della plebe grazie al lungomare liberato

  • PDF

La singolare analisi di Alessio Postiglione, assistente del Sindaco de Magistris, che si scaglia contro "la borghesia reazionaria (!) che vorrebbe segregare i poveri!"
Quando il lungomare di Napoli è stato chiuso al traffico veicolare, anzi 'liberato' dai tubi di scappamento delle automobili, l'intento del Sindaco era quello di farne il fulcro del rilancio dell'immagine della città e il simbolo della propria azione amministrativa, volano per il turismo.
Si parlava di immagine e turismo, di riscatto e riappropriazione di un pezzo della città. È anche per queste ragioni che, dinanzi a delle foto pubblicate sul primo quotidiano cittadino Il Mattino raffiguranti una manciata di persone impegnate in balli estivi, in molti si sono indignati esprimendo disappunto e rabbia per il modo in cui l'amministrazione comunale ha inteso 'valorizzare' l'area. Le scene raffigurate hanno spinto alcuni ad andare oltre nei commenti, esagerando e violando il doveroso rispetto che si deve riconoscere ai singoli, ancor più se bambini, di divertirsi. Il Mattino ha pubblicato le fotografie senza oscurare i volti e sebbene non si trattava di un episodio efferato di cronaca, buona norma avrebbe dovuto spingerli a usare le immagini con le dovute cautele.

L'autunno delle coscienze

  • PDF

Il tasto batte dove il dente duole, lo sappiamo. E quale sia il mio personale dente, è altrettanto noto: si chiama Forum Universale delle Culture. É una di quelle cose su cui non riesco a smettere di dannarmi l’anima, perchè mi è chiarissimo come questa – e non tutta la marea di sciocchezze che sono state calate sulla città, negli ultimi due anni – avrebbe potuto essere una straordinaria occasione di riscatto e di rilancio per Napoli.

Una chiarezza che, invece, non hanno mai avuto né il Sindaco de Magistris, né il Presidente Caldoro, né le loro giunte, che hanno preferito trastullarsi con una serie di eventi spettacolari, costosissimi quanto di grande visibilità mediatica, ma totalmente privi di effetti duraturi. Sia sul piano economico, sia sul piano strutturale.

Eutanasia di una città

  • PDF

IL PATRIMONIO MONUMENTALE DI NAPOLI TRA ABULIA, COLLUSIONI E DEGRADO
Non ne posso più della ininterrotta teoria d’immagini vintage di Napoli che circola in rete. Immagini color seppia, spesso corredate da nostalgiche didascalie, quasi che immortalassero l’età dell’oro di Partenope.“Che bei tempi”, “vorrei tanto tornare a qui tempi”, “altro che adesso”. I bei tempi dei fetidi “vasci” e della grotta degli spadari descritti da Jessie White Mario o quelli degli immondi fondaci dei racconti del Villari.

Non la reggo più. Ed il fastidio cresce esponenzialmente mentre guardo le immagini della rivolta popolare turca. Il raffronto con quanto sta accadendo alla Villa comunale di Napoli è inevitabile. Ad Istanbul, il disegno di cementificare l'area del Gezi Park e la piazza Taksim, ha scatenato la dura protesta dei cittadini. Rivolta placatasi solo con l’annullamento del progetto per l’intervento di un tribunale turco. A Napoli, invece, la cancellazione dello storico giardino pubblico procede a tappe forzate senza suscitare apprezzabili reazioni. Un pezzo di parco è sparito per realizzare la stazione “Arco Mirelli” della Linea 6. Un altro lungo tratto, in prossimità di San Pasquale a Chiaja, privato dell’antica recinzione in mattoni e lastroni di piperno, ha assunto aspetto e funzioni di una corsia stradale, organica forse alla stazione in fieri di “San Pasquale”. In prossimità di piazza Vittoria, la grande cavità del pozzo di ventilazione sottrarrà altro spazio al verde mentre le lunghe lame di cemento dei sottoservizi pervadono il sottosuolo ed impediscono la libera espansione degli apparati radicali degli alberi.

L’impossibilità di essere normale

  • PDF

Sono stato a Barcellona per la terza edizione di Videoakt, una biennale di videoarte. Il viaggio è stato anche occasione per alcune riflessioni; anche se non mi è stato possibile, purtroppo, incontrare Mireia Belil – Directora della Fundaciò Forum – per via degli impegni legati alla biennale.
Questo collegamento, ovviamente, è stato ed è per me il primo che mi viene in mente: Barcellona è la città catalana in cui è nato il Forum, Napoli è la città che dovrebbe ospitarne la prossima edizione. E quanto il condizionale sia ormai d’obbligo, è inutile sottolinearlo.

Fare un viaggio fuori dai confini nazionali, per chi vive a Napoli, è comunque altamente sconsigliato. Credo che questa sia un’esperienza comune a molti dei lettori del blog, e quindi conto sulla complicità allusiva del “io so che tu sai che io so”… tale esperienza, infatti, porta invariabilmente a porsi la (fatidica) domanda: “perchè qui no?”

Forum delle Culture, 16 milioni per un programma che non c’è

  • PDF

Buio fitto sulla gestione dei fondi e sul calendario delle attività per il grande evento in programma da settembre 2013 ad aprile 2014.
A pochi giorni dall’avvio del Forum delle Culture 2013, il 7 luglio, così come annunciato dal Sindaco de Magistris, appena un mese fa, durante la conferenza stampa della nuova stagione teatrale del Teatro San Carlo - «Ve lo dico in maniera ufficiosa, apriremo qui il Forum con un evento che presenteremo la settimana prossima» (giugno 2013) - non è dato sapere quale sarà l’evento inaugurale della kermesse internazionale.

Forum delle Culture, 16 milioni per un programma che non c’è

  • PDF

Buio fitto sulla gestione dei fondi e sul calendario delle attività per il grande evento in programma da settembre 2013 ad aprile 2014.

A pochi giorni dall’avvio del Forum delle Culture 2013, il 7 luglio, così come annunciato dal Sindaco de Magistris, appena un mese fa, durante la conferenza stampa della nuova stagione teatrale del Teatro San Carlo - «Ve lo dico in maniera ufficiosa, apriremo qui il Forum con un evento che presenteremo la settimana prossima» (giugno 2013) -, non è dato sapere quale sarà l’evento inaugurale della kermesse internazionale.

Porto, De Luca: "Mentre a Napoli si dorme, a Salerno si investe"

  • PDF

Il viceministro alle infrastrutture e sindaco di Salerno De Luca sulla vicenda Porto di Napoli
Ragionare sull'ipotesi di accorpamento tra il porto di Salerno e quello di Napoli: «E' un ragionamento assolutamente prematuro anche perchè in questo momento, mentre nel Porto di Salerno vanno avanti gli investimenti e si programma il futuro, in quello di Napoli si dorme».

A sostenerlo è il vice ministro alle Infrastrutture, e sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. «Non e' stato ancora approvato il piano regolatore dell'Autorità Portuale, il grande progetto del Porto di Napoli non va avanti, non e' stato ancora nominato il presidente dell'Authority - dice De Luca - qui si rischia di perdere ottocento milioni di euro tra risorse dell'Unione Europea e investimenti privati e quindi mi pare che dal versante porto di Napoli si stia facendo di tutto per perdere lavoro e risorse. Io credo che dobbiamo andare avanti, cercando di mantenere i nostri tempi, compatibili con quelli dell'Unione Europea e con quelli dell'economia».

"Il Palazzo di via Foria andava ritirato dall'asta"

  • PDF

Il caso dell'Hotel Real Orto Botanico sollevato dall'architetto e consigliere comunale, Gaetano Troncone. L'immobile venduto a prezzo di saldo nel 2012
Cosa spinge un'amministrazione comunale a vendere un immobile di particolare pregio, recentemente ristrutturato, a un prezzo pari a meno della metà del suo reale valore? Lo stato di dissesto delle casse comunali non costituiscono una motivazione valida per la vendita affrettata, semmai costituiscono un'aggravante per il depauperamento del patrimonio immobiliare. Eppure è quanto avvenuto a Napoli con la cessione dell'immobile che ospita l'Hotel Real Orto Botanico, di cui si è occupato MediNapoli appena due giorni fa.

La denuncia del consigliere comunale Gaetano Troncone, presidente della Commissione Diritti e Sicurezza del Consiglio Comunale, contenuta in un'interrogazione urgente sulle procedure seguite dall'amministrazione comunale per la vendita dell'immobile risalente al '700 e valutato come bene di interesse storico, ha trovato riscontro nella risposta degli uffici tecnici del Comune e anche del neo assessore al Patrimonio, Alessandro Fucito.

Hotel Real Orto Botanico sottostimato: conferme dal Comune

  • PDF

Lo storico palazzo di via Foria, nei pressi della nota riserva di specie vegetali da cui prende il nome, è stato aggiudicato all’asta per 2,2 milioni di euro. Gli Uffici tecnici del Comune confermano i dubbi del consigliere comunale Gaetano Troncone, autore di varie interrogazioni sulla vendita in saldo dell'edificio, il cui valore è stimato in 5 milioni di euro

L’edificio, di origine settecentesca e considerato immobile di pregio storico-architettonico, è stato venduto ad un prezzo di poco superiore ai 2 milioni di euro, in seguito ad asta andata praticamente deserta con una sola proposta di acquisto presentata. Un costo inferiore al valore dello stabile la cui stima ammonta, invece, a quasi 5 milioni (come dichiarato nella delibera di giunta comunale n. 1264 dell’8 agosto 2008 in merito all’approvazione del valore di stima). Perché il Comune ha venduto il palazzo ad un prezzo incongruente con il valore dell’immobile? Domanda più volte pronunciata dall’architetto Gaetano Troncone, consigliere comunale nonché Presidente della Commissione Consiliare “Diritti e Sicurezza”.

mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...