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da Legno Storto:

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Epatologia in Campania: Rete ospedaliera inadeguata e alta incidenza di malattie

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“In Campania c’è la più alta prevalenza ed incidenza di malattie epatiche virus correlate: prevalenza Epatite C in Italia 3% popolazione, in Campania fino al 14% in alcune aree, e solo una piccola percentuale di pazienti viene sottoposta ai trattamenti antivirali oggi efficacissimi, poi nella nostra regione a fronte di una forte richiesta di salute per malattie epatiche c’è il 4% di ospedalizzazione contro meno dell’1% nelle regioni del nord. Vi è, però, una rete ospedaliera inadeguata e non razionalmente distribuita sul territorio”. Lo afferma il dottor Ernesto Claar, responsabile dell’ambulatorio di Epatologia e Nutrizione clinica dell’Ospedale Evangelico Villa Betania e segretario regionale Aigo Campania, Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri.

Lungomare: l'assessore Piscopo si confronta con la cittadinanza attiva

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Presso la sede del Comune di via Verdi, illustrato il progetto di riqualificazione del lungomare
Senza alcun dubbio, il tratto di costa che va da Largo Sermoneta al Circolo Canottieri Napoli, e che costituisce uno dei luoghi simbolo della città, continua ad essere al centro dell’interesse della stampa, dei cittadini e dei palazzi della politica. Dopo un primo momento di dura contrapposizione tra cittadini e amministrazione comunale sul provvedimento di pedonalizzazione di via Caracciolo – via Partenope, sembra che l’idea di una diversa utilizzazione dell’asse stradale cominci a far breccia tra le diverse anime della città. In realtà siamo ancora ai preliminari e per il progetto vero e proprio occorre fare ancora molta strada. Ma il clima sta cambiando. Dall’opposizione dura e pura si è passati al confronto costruttivo anche grazie all’opera dell’assessore all’urbanistica, instancabile nel coinvolgere in questa fase propedeutica, tutte le realtà sociali interessate da quella che potrebbe essere una mutazione storica della funzione del litorale.

Agenzie di Cittadinanza per la VI Municipalità

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Parte il Progetto “Tutti per uno, ognuno per gli altri – Agenzie di Cittadinanza per Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio”
E' stata presentata nella Sala Nugnes del Consiglio comunale di Napoli, in Via Verdi, il Progetto Agenzie di Cittadinanza per la VI Municipalità di Napoli. “Un importante progetto volto a valorizzare le risorse del territorio, attraverso lo scambio di prestazioni volontarie e gratuite tra gli iscritti alla Banca del Tempo”, - afferma a margine della conferenza, l'Assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta. Sono intervenuti a seguire, il Responsabile Progettuale del CSV Napoli, Nazzario Festeggiato, Il Presidente della Commissione Politiche Sociali della VI Municipalità di Napoli, Gianluca Maglione, il Coordinatore Agenzia VI Municipalità, Giovanni Coppola e il Direttore del Distretto 32 della U.O.S.M. -  Asl Na1, Felice Zoena.

Sud: Bassolino prepara il ritorno tra vecchie e nuove complicità

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(Lettera Napoletana) Antonio Bassolino prepara il suo ritorno in politica ed una probabile ricandidatura a sindaco di Napoli, se non riuscirà prima a strappare una candidatura alle europee di maggio 2014.
Come sempre, l’ex funzionario del Pci, in linea con la scuola politica dalla quale proviene, non ha espresso chiaramente l’intenzione, ma i suoi comportamenti non lasciano dubbi. Il 19 ottobre, per presentare nel foyer del Teatro San Carlo il suo libro “Le Dolomiti di Napoli”, Bassolino ha raccolto vecchi esponenti del sistema di potere costruito in 17 anni (1993-2010) da sindaco di Napoli e da presidente della Regione Campania e Commissario di governo per l’emergenza rifiuti, nuova potenziale clientela, e giornalisti anche di nome, la cui complicità è sempre stata uno dei suoi principali punti di forza. Tra essi Lucia Annunziata ed Antonio Polito, oltre a vecchi ammiratori della stampa locale che lo hanno incensato per anni.

Luci sul centro storico

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Contro l'immobilismo della politica, le associazioni civiche scendono in campo a difesa del sito patrimonio dell'Unesco e chiedono l'affidamento delle Chiese chiuse e abbandonate. Ma il resto della città è assente
“Il numero è potenza” si leggeva sui muri dell’Italia littoria. Imperativo che nella repubblica nata dalle sue ceneri si è tramutato in “il numero è consenso”. A Napoli, fatta salva la partecipata manifestazione d’interesse interprovinciale per l’avvelenamento dei suoli agricoli, il numero non è né potenza, né consenso. A meno che non si voglia considerare la scarsa partecipazione di popolo agli eventi organizzati dalle civiche associazioni su temi di grande rilevanza socio-economico-culturale allo stesso modo del silenzio-assenso della burocrazia.

L’ultima manifestazione, in ordine di tempo, ha avuto come focus le chiese, cappelle e congreghe del centro storico chiuse da moltissimi anni per mancanza di fondi per la manutenzione, sacerdoti e fedeli e che la Curia non ha ancora affidato alle associazioni come voleva il cardinale Crescenzio Sepe per dar nuova vita a brandelli obsoleti e negletti di città. Alla manifestazione hanno partecipato numerosi comitati di cittadini, ma non il popolo della rete, pur sollecitato per tempo. Forse il tema ristretto alla sola concessione degli ex edifici di culto ha generato qualche equivoco o, forse più semplicemente, non è stato condiviso.

Napoli orientale cambia volto con i fondi europei

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Approvato dalla Commissione Europea il Grande Progetto ”Riqualificazione urbana Area Portuale Napoli Est”
La Commissione Europea ha approvato un investimento di oltre € 155.000.000 del Fondo europeo di sviluppo regionale per riabilitare una delle aree più svantaggiate del Comune di Napoli. Il progetto prevede il potenziamento della rete stradale esistente, il miglioramento dell'accessibilità alle infrastrutture e la riabilitazione di spazi pubblici. Sarà inoltre possibile creare più di 500 posti di lavoro e nuove opportunità per i 3,5 milioni di abitanti dell'area metropolitana di Napoli e per le imprese operanti nel settore, che contribuiscono allo sviluppo economico della regione Campania.

Zoo di Napoli salvo, Mostra d'Oltremare da rilanciare

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Bene il salvataggio, ma non si smembri la mission del polo fieristico
L’odissea dello zoo di Napoli sembra essersi conclusa positivamente. L’imprenditore Floro Flores è il nuovo proprietario.
Oltre a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali (15 dipendenti), il piano di rilancio della singolare struttura flegrea prevede investimenti per oltre 6 milioni di euro per la trasformazione del giardino zoologico in un moderno bioparco. Una trasformazione che per i suoi risvolti finanziari e strutturali segnerà un’ulteriore tappa dello smembramento della Mostra d’Oltremare. Una metamorfosi che comunque non potrà non tener conto dei vincoli di tutela che gravano sulla struttura e della rilevanza del patrimonio botanico.

Già perché lo zoo di Napoli ha una sua storia che lo differenzia da tutte le altre strutture del genere esistenti sul territorio nazionale.

Flop differenziata, Comune denunciato alla Corte dei Conti

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La denuncia riguarda la mancata attuazione delle direttive della Comunità Europea in merito alla raccolta differenziata
Il Movimento Cinque Stelle di Napoli ha presentato una denuncia esposto presso la Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Napoli per non aver attuato le direttive europee sulla raccolta differenziata. Stando al dettato della legge, si sarebbe dovuto raggiungere l'obiettivo del 65%, ma la raccolta differenziata è rimasta invece ferma al 21,20% come da dati rilevati dall'ORR Osservatorio Regionale dei rifiuti.

Al di là delle cifre, è evidente il grave pregiudizio per la salute dei cittadini e per le disastrate casse del Paese. L'Italia, infatti, per lo stesso motivo ha perso 46 milioni di euro destinati dalla Comunità Europea ed è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio in quanto il ricorso presentato per ottenere tali fondi è stato rigettato; si aggiunga che già da diversi anni la tariffa TARSU ha subito aumenti dovuti proprio alle infrazioni delle direttive europee da parte della Amministrazione Comunale di Napoli nella gestione dei rifiuti, e nello stesso periodo si registra la mancata messa in opera di soluzioni volte alla riduzione del rifiuto, prima regola necessaria all'attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti, ciò nonostante le continue sollecitazioni di cittadini e comitati in tal senso.

Il destino di Napoli è nel Mediterraneo...

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...ma l'amministrazione cittadina non lo sa
Paolo Macry, in un recente fondo domenicale del CdM, ha analizzato da par suo le mutazioni genomiche e le tare della maggioranza partitica a “geometrie variabili” che sostiene l’azione amministrativa del sindaco arancione di Napoli.
Per l’autorevole cattedratico si tratta di una maggioranza trasformista ed, in quanto tale, debole e ricattabile. Ineccepibile. Ad osservare con distacco il passaggio dall’uno all’altro fronte dei consiglieri comunali, la rapidità con cui cambiano idee e ragioni - mai e poi mai riguardanti l’interesse generale della città – riporta alla mente il volo degli storni. Per numero, non siamo di fronte all’imponenza dello stormo di volatili che nei cieli italiani dà vita, in rapida sequenza, ad incredibili forme geometriche, ma l’assemblea comunale col suo defilarsi nei particulari per poi rapidamente ricompattarsi con mutato aspetto per riprendere la mera gestione del potere, senza alcun dubbio ne ricorda il modello comportamentale.

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