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Conservazione dati tlc. Corte di Giustizia invalida la direttiva

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La Corte di giustizia europea ha dichiarato invalida la direttiva Ue per la conservazione dei dati che obbliga i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche, come per esempio gli operatori di telefonia mobile, a conservare alcuni dati degli utenti, tra cui l'orario di una telefonata o il numero chiamato. La direttiva, ampiamente applicata in Italia, ha rappresentato un utile strumento per le forze di sicurezza per identificare responsabili di reati.

La Corte tuttavia, si legge in una nota, ritiene che la direttiva, "imponendo la conservazione di tali dati e consentendovi l'accesso alle autorità nazionali competenti, ingerisca in modo particolarmente grave nei diritti fondamentali al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati di carattere personale".

"Napoli è pulita"

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Per il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris la città è pulita. Celebriamo le parole del sindaco con le immagini che raffigurano la triste realtà. La percezione di pulizia è un qualcosa di soggettivo, ma un amministratore locale non può rinunciare a una valutazione che sia il più possibile oggettiva. Per il Sabatini Coletti la definizione di pulizia è la seguente: Assenza di sporco unita al rispetto di elementari norme igieniche e a un certo ordine. A Napoli, a giudicare dalle immagini, pare che il concetto sia stato radicalmente rivisto.

La pulizia secondo de Magistris

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"La città è complessivamente pulita, non abbiamo emergenze"
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli (10 marzo 2014 a un convegno al TAR)

Morte di un clochard: la Napoli del centro antico lo onora

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Se ne è andato in una notte gelida di pioggia insistente, Antonio detto ‘O barone uno dei tanti “invisibili” che la Città dei benpensanti e dell’indifferenza, quella stessa che non si accorge di una povera ragazza sequestrata dalla stessa madre e costretta all’umiliazione del degrado morale e fisico, non riesce a vedere o fa finta di non vedere!  

Ma l’altra città, la Città solidale, quella più prossima alla sofferenza e che non nega a nessuno un momento di conforto e di aiuto, la Città dei commercianti, degli studenti e degli abituali frequentatori di Piazza San Domenico Maggiore e della zona del Nilo, non gira mai lo sguardo dall’altra parte. Nel corso di questi anni, quando ‘O barone: un clochard che lasciava intravedere dai suoi comportamenti e dalle sue “pillole di saggezza” un passato fatto d’istruzione e di conoscenza, si era trasferito proprio in questa zona dove già qualche tempo fa si era rifugiato un altro “invisibile”; uno straniero che in questo luogo voleva morire ma che lo stesso popolo solidale salvò dall’indifferenza anche delle Istituzioni, ha sempre ricevuto cibo, una coperta calda, un buon bagno ristoratore ed un taglio di capelli e quest’uomo, abbandonato dai suoi cari, con grande dignità, ripagava tutti questi “amici” con una parola al posto giusto o una frase d’incoraggiamento.

Un centro benessere all'ex Ospedale Pace? La protesta delle associazioni

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Sit-in di protesta contro la nuova destinazione d’uso dello storico edificio di via Tribunali, attuale sede della IV Municipalità
Nuova destinazione d'uso per l'ex Ospedale Pace e sfratto per gli uffici della IV Municipalità presenti al suo interno. Il Comune di Napoli prospetta un futuro nuovo per l'edificio storico di via Tribunali, ma le associazioni civiche del territorio non ci stanno. “È assurdo destinare questa struttura ad un uso privatistico di un centro benessere”, è il contenuto della protesta nel sit-in del 18 febbraio di comitati e associazioni del centro storico di Napoli contro la decisione del Comune di Napoli. Decisione giudicata incomprensibile per il valore del complesso monumentale di S. Maria della Pace, sede dell'Ospedale di Santa Maria della Pace, fondato nel 1587 dall'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.

Capodanno, lo scandalo in una Determina

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Pubblicata sull'Albo Pretorio del Comune l'assegnazione a Italstage datata 31 dicembre 2013!
Sull'albo pretorio del Comune di Napoli sono state pubblicate decine di determine e delibere della Giunta, frutto del frenetico e incontrollato lavoro di fine anno. Tra queste la famigerata determina sull'assegnazione dei lavori per l'allestimento degli spazi della festa di Capodanno a poche ore dalla sua celebrazione.
MediNapoli fu tra i pochi a parlarne (vedi link) con la diffusione della lettera di invito pubblicata sul sito del Comune di Napoli e il Capitolato. Il primo invito, pubblicato il 20 dicembre a pochi giorni dall'evento e andato deserto, rese necessario una nuova procedura con scadenza fissata il 30 dicembre. Per la Giunta comunale di Napoli la festa di Capodanno, ritenuta "fondamentale e irrinunciabile per il rilancio dell'immagine della città", sembrava piovuta dal cielo all'improvviso. La programmazione è una parola sconosciuta nelle stanze di Palazzo San Giacomo e così il 31 dicembre, ancora non era stato assegnato l'incarico di predisporre i palchi previsti nei vari punti del percorso scelto per i festeggiamenti (piazza Plebiscito, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo, Borgo Marinaro).

Sequestrata la Cassa Armonica...la vittoria dei "cittadini attivi",la sconfitta dei " cittadini attivi"

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Scattato il sequestro della Cassa Armonica. La procura ordina la messa in sicurezza della struttura ancora in piedi e indaga sul reato di danneggiamento aggravato. Una vittoria per i cittadini... Una sconfitta per i cittadini...
Una vittoria perché ancora una volta è stata l’azione di denuncia ma anche di proposta dell’associazionismo civico napoletano ad accendere in "tempo reale"i riflettori su questa vicenda.Abbiamo anticipato i media locali, i partiti locali,le associazioni di categoria,gli ordini professionali, ed ora la magistratura.

Era il 3 aprile 2012 quando l’associazione Vanto, per prima, evidenziò il caso "Cassa Armonica". Il 4 aprile 2012, il giorno dopo, Napolipuntoacapo riprese la denuncia e l’ampliò con altre considerazioni sulla gara d’appalto del restauro. Da quel momento, con continuità e determinazione, abbiamo sistematicamente ripreso la questione. Da quel momento tante altre voci hanno seguito la vicenda. Cittadinanza Attiva, Medinapoli, Agorà, Assoutenti in prima linea. Isabella Guarini, Antonella Pane, Bona Mustilli, Antonio Pariante, Paolo Santanelli, esempi di "cittadini attivi"che hanno dimostrato una straordinario senso civico impegnandosi in prima persona.

“Innovaction in your city”. A Napoli l’evento per l’Internazionalismo del Terzo Settore

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AIESEC Parthenope presenta l’iniziativa per la cooperazione tra l’associazione studentesca internazionale e le organizzazioni operanti sul territorio.
Il 29 gennaio l’Università degli Studi Di Napoli Parthenope nella sede in via Generale Parisi – ore 10 - ospiterà l’evento “Innovaction in your city”, organizzato dall’associazione AIESEC Parthenope. Obiettivo della conferenza è focalizzare l’attenzione sul programma “Help to Help”, nato su iniziativa del comitato AIESEC Italia. Interverranno alla giornata – evento: Claudio Quintano, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Federica Ercolanese, Presidente AIESEC Napoli Parthenope, Antonio Schiattarella, Vice Presidente Mobilità Internazionale in entrata AIESEC Parthenope, Marina Romano, Docente di Diritto degli Enti No Profit – Università degli Studi di Napoli Parthenope, Pasquale Leone, referente del Presidio LIBERA Campania, Caterina Musella, Presidente AIMA Campania, Vincenzo De Luca Bossa, Presidente TERRA DI CONFINE, 16 stagisti internazionali coinvolti nel progetto provenienti da diversi Paesi tra i quali Indonesia, India, Cina, Argentina, Kazakistan.

Nuovo restyling e occupazione tollerata per la Common Gallery di Napoli

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Al via il bando per l’assegnazione di 600 mila euro destinati al secondo progetto di riqualificazione tra polemiche, degrado e occupazione abusiva dei locali.
Il Comune di Napoli ha presentato un piano di riqualificazione per la Galleria Principe di Napoli. Nuovi fondi destinati a una struttura oggetto di importanti lavori appena cinque anni fa. E come per l'ex Asilo Filangieri, si affaccia il rischio di occupazioni abusive, tollerate dall'amministrazione comunale.

“Common Gallery”. La Galleria Principe di Napoli per l’amministrazione comunale è un bene comune che, come tale, deve essere valorizzato e restituito alla cittadinanza nel pieno della sua funzionalità. La Galleria dovrebbe rappresentare un punto di aggregazione culturale in virtù della posizione strategica nella quale è collocata, tra il Museo Archeologico Nazionale e via Toledo. Questo, in sintesi, l’obiettivo che la Giunta di Luigi de Magistris intende perseguire con il progetto “Common Gallery”, presentato dall’assessorato ai Giovani, guidato da Alessandra Clemente.

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