Dom19112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

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Napoli

Il Sindaco regala la Costituzione italiana ai giovani elettori. Ma è vecchia di 15 anni

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Ai giovani elettori napoletani, chiamati per la prima volta alle urne, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha pensato bene di inviare, accanto alla scheda elettorale, una Costituzione italiana. Nessuno pensi che si sia trattato di un tentativo sottile di propaganda, il primo cittadino di Napoli è un ex magistrato che ha a cuore le leggi fondamentali che reggono il nostro Paese. Peccato che sia rimasto indietro di qualche anno, visto che il cadeau risale a quattordici anni fa. Stando a quanto affermato dalla professoressa Carmela Capolupo in una lettera inviata a Palazzo San Giacomo e diffusa in rete, il testo ignora tutte le modifiche apportate alla Costituzione dal 1999 fino ai giorni nostri.

I nuovi padroni: nessuno tocchi l'auto del Sindaco

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La denuncia del Presidente della I Municipalità, Fabio Chiosi: in sosta vietata, l'auto della scorta di de Magistris per circa quaranta minuti ha intralciato il traffico nei pressi di via Monte di Dio. La Polizia Municipale chiude entrambi gli occhi.
Stamane (19 febbraio) - dichiara il Presidente Chiosi - un’auto era parcheggiata all’incrocio tra Via Monte di Dio e Via Serra, bloccando il transito dei mezzi della Polizia di Stato del IV Reparto Mobile.
E’ stato allertato il carro gru della Polizia Municipale per rimuovere l’auto in questione. All’arrivo del carro gru, però, gli addetti si interrogavano tra loro perché avevano riconosciuto l’auto in divieto come quella del Sindaco De Magistris.

Bagnoli, ennesimo flop. Ricostruzione lontana

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Bando deserto per l'acquisto dei terreni edificabili del quartiere periferico. Il risanamento dell'area resta una chimera
Il 15 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte di acquisto dei lotti di suoli edificabili ricadenti in una delle aree di Bagnoli-Coroglio. Dei quattro soggetti che avevano partecipato alla manifestazione di interesse, solo uno ha presentato una domanda, peraltro ritenuta inidonea dalla commissione di gara in quanto non rispondente ai requisiti previsti dal bando. È il terzo fallimento, ma il presidente di Bagnolifutura, Omero Ambrogi, non demorde e rilancia annunciando un nuovo bando.

A Napoli anche il WiFi è tarocco

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L’apparenza conta più della realtà delle cose e da questo assioma il Comune di Napoli non si allontana nemmeno per il Wi Fi free, ovvero internet libero in alcune zone della città. Sulla carta si è partiti nella prima metà del 2011 con piazza Bellini e piazza Municipio, alle quali si sono aggiunte altre aree quali piazza Dante, via Port’Alba e Città della Scienza.
Il progetto, che si è arrestato per mancanza di fondi, prevede l’estensione a biblioteche comunali, uffici relazioni con il pubblico delle dieci municipalità e ulteriori piazze di centro e periferia. In realtà siamo dinanzi a un auspicio, visto che sono pochi i fortunati in possesso di un account per collegarsi laddove il servizio è operativo.

La moschea di Napoli tra storia e propaganda

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La grande moschea in Piazza Duca degli Abruzzi non si farà
Doveva essere – secondo il sindaco de Magistris – “un forte segnale di accoglienza, com’è nella tradizione millenaria di Napoli, e insieme un progetto di riqualificazione di un’area strategica per la città, tra via Marina, il porto, la Ferrovia e la decadente zona del Carmine”.

Per stringere i tempi, l’amministrazione comunale aveva ipotizzato di trasformare la tradizionale sede del mercato del pesce nel luogo simbolo della robusta comunità islamica napoletana. La motivazione, ormai stereotipata, la mancanza dei fondi necessari per adeguare la struttura alle norme di sicurezza europee. Però aveva fatto male i conti non avendo considerato la ferma opposizione degli operatori del mercato ittico preoccupati del trasferimento delle attività commerciali a Volla che avrebbe prodotto una flessione del giro di affari e la perdita del posto di lavoro per molti addetti.

Provincia, 12 milioni per la vigilanza di discariche e Stir

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Bando di gara per l’appalto sulla sorveglianza dei siti di stoccaggio: la Provincia di Napoli stanzia 11 milioni 800 mila euro per il servizio di vigilanza presso gli impianti, siti e discariche.
Una ingente somma di denaro quella che intende stanziare la Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli, per l’aggiudicazione dell’appalto finalizzato al monitoraggio delle aree preposte all’accoglimento dei rifiuti. Una cifra nella quale sono comprese le spese relative alla fornitura e posa di un impianto di videosorveglianza, al servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso e agli oneri concernenti la sicurezza sul lavoro.
Il bando prevede l’accordo con uno o diversi operatori per il prossimo triennio. L’appalto non è oggetto di rinnovo, salvo giustificazione di una proroga oltre il periodo di concessione. Il termine per il ricevimento delle offerte e delle domande di partecipazione scade il 26 febbraio 2013 ore 12.

Mostra d'Oltremare, 60 anni dopo la ricostruzione: tante ombre, poche luci

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Anniversario della ricostruzione dell'Ente semidistrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale
A Napoli ben pochi ricordano che il 2012-13 coincide con il sessantesimo anniversario della ricostruzione della Mostra d’Oltremare. Danneggiato nella misura del 60% (10 miliardi di lire) dagli eventi della Seconda guerra mondiale, il patrimonio strutturale dell’Ente, nel 1952, fu in una certa misura riattivato in funzione dei fondi per il risarcimento dei danni di guerra subiti.
Nell’immediato dopoguerra sul destino dell’Oltremare si confrontarono due scuole di pensiero. La prima auspicava lo smembramento del patrimonio strutturale dell’ente, mentre la seconda – quella che apparentemente prevalse – ne ribadiva la funzione di centro d’irradiazione e di attrazione. La struttura costituiva ancora una formidabile opportunità per il rilancio dell’economia e dell’immagine di una città annichilita dai bombardamenti a tappeto dei liberatori anglo-americani.

Napoli: verso una nuova emergenza rifiuti? Differenziata 2012 al 20,40%

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Nel 2012 differenziata al 20,40%. E da Palazzo San Giacomo continuano ad arrivare dati diversi da quelli certificati del Siorr.
L’Osservatorio Rifiuti Regione Campania ha pubblicato la percentuale sulla raccolta differenziata dei comuni campani relativamente all’anno 2012. Per la città di Napoli, il dato stimato suona come una condanna: 20,40%. Una cifra preoccupante considerando le percentuali dichiarate da Palazzo San Giacomo negli ultimi mesi.

Come riportato dall’Osservatorio, i dati sulla raccolta differenziata relativi al capoluogo sono i seguenti:
Rifiuti differenziati: 75.477.820
Rifiuti indifferenziati: 294.384.510
Rifiuti totali: 369.862.330
Percentuale differenziata: 20,40%

L'artificio retorico della cultura a Napoli

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Dopo il tramonto dell’immaginario rinascimento bassoliniano, Napoli rappresenta l’archetipo della città immobile con la sua manifesta incapacità di dare risposte ai mille devastanti problemi che l’affliggono, da quelli esistenziali a quelli minimi ma rilevanti del vivere quotidiano.
Sempre più spesso per definire questa condizione si adopera la definizione coniata per Napoli da Walter Benjamin negli Anni ’20: “la città porosa”. In realtà porosa non è sinonimo di spugna come comunemente s’intende. Non è l’attributo di una città statica che annulla ed assorbe i contrasti sociali e le pulsioni culturali, ma rappresenta un’immagine dinamica.

Aria avvelenata, Napoli sempre più tossica

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Non solo Balduzzi Gli studi tarocchi del vicesindaco Sodano sull'aria pulita di Napoli
Ieri il ministro della Salute, Balduzzi, ha presentato uno studio a dir poco discutibile sulla mancata correlazione dei maggiori casi di tumori registrati nelle province di Caserta e Napoli con lo stato approssimativo dello smaltimento dei rifiuti e i roghi quotidiani che avvelenano l'hinterland napoletano e la Terra di Lavoro. Non era stato da meno alcuni mesi fa il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, allorquando presentò dati sulla salubrità dell'aria particolarmente soddisfacenti. Napoli di colpo si era ritrovata una città pulita, ovviamente "anche grazie alle politiche attente della Giunta Arancione" distintasi per aver chiuso una strada al traffico veicolare, ingolfando peraltro il resto della città.

La Balena sfida la legge: infranti i sigilli all'ex Asilo Filangieri

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Parole dure contro il Sindaco e l'assessore ai beni comuni Lucarelli. Da domani tre giorni di mobilitazione, che si chiuderà sabato con una manifestazione sotto Palazzo San Giacomo
Dopo un'assemblea fiume nel corso della quale i promotori del collettivo denominato la Balena e i suoi sostenitori, un gruppo ha infranto i sigilli apposti al terzo piano dell'ex Asilo Filangieri dall'autorità giudiziaria, dopo l'intervento della Polizia Municipale di sabato 5 gennaio quando si è proceduto al sequestro dell'intero piano in cui venivano svolti spettacoli senza autorizzazioni e prive di ogni tutela della sicurezza di quanti si esibivano o partecipavano come spettatori.

La Napoli che frana oltre le metafore

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BUCHE VORAGINI FRANE ED ALLAGAMENTI A NAPOLI. TUTTA COLPA DELLE PIOGGE TORRENZIALI?
Copertoni, cerchioni, boccole e semiassi sono gli accessori auto più venduti a Napoli. Specularmente all’avvocatura comunale giungono sempre più numerose le richieste di risarcimento per i danni causati dalla mancata manutenzione stradale. E’ innegabile che alcuni tratti della rete stradale somiglino ad una ricostruzione del paesaggio lunare tante sono le buche e le voragini che s’incontrano. Ed anche, se vengono ascritte al carattere torrenziale delle piogge recentemente cadute sulla città, queste rappresentano l’inaccettabile sintomatologia di una degradante incuria di lungo corso.
Ancora una volta è stata l’emergenza a farla da padrone. Gli interventi, così radi da non essere neanche percepiti, sono stati limitati ad eliminare, senza affanni, le condizioni di pericolo per la pubblica incolumità.

Quanto costa "comunicare il sociale", monopolio di Gesco

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Accanto alle attività che rientrano nel terzo settore, si è sviluppato un ambito fondato sulla comunicazione e sulla promozione delle stesse. Una vera e propria forma di marketing e autopromozione dei servizi offerti, a spese ovviamente di chi finanzia  il settore stesso, ovvero gli enti locali. Nella città di Napoli l’aspetto assume contorni grotteschi, giacché si è in un regime di duopolio, con le cooperative Gesco (guidate dall'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, fino a poche ore prima della sua nomina in giunta) e la partecipata del Comune Napoli sociale a dividersi il mercato.

"Napoli fuori dall'Unesco"

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E' la richiesta provocatoria che Antonio Pariante, presidente del Comitato di Portosalvo, avanzerà al Presidente della Commissione Nazionale dell'Unesco, Giovanni Puglisi, nel prossimo Sit in organizzato per venerdì mattina, alle ore 10, presso l'aula Magna della Federico II, a nome di un nutrito gruppo di associazioni e comitati civici napoletani. Il degrado dilagante, la pressoché inesistente cura della zona che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, la mancanza di una politica di sviluppo e valorizzazione, oltre che di tutela dei beni artistici e monumentali presenti nell'area, spinge a richiedere la cancellazione di Napoli dalla heritage list dell'Unesco.
Il Comitato di Portosalvo, che da anni si batte per la difesa e per il rilancio dei beni culturali a Napoli allo scopo di farne un grande volano per l’occupazione giovanile e lo sviluppo dell’economia, manifesterà con gli altri gruppi che hanno sottoscritto la forma di protesta, al vertice Unesco, previsto per venerdì 16 novembre che si terrà presso l'aula Magna della Università Federico II in via Partenope, per chiedere l’estromissione del sito napoletano dalla prestigiosa lista. A 17 anni dal riconoscimento Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il centro storico di Napoli, nel quale continua a crescere solo lo spaventoso degrado che mortifica, a colpi di graffiti e di atti vandalici, le strade, le piazze, le chiese, le fontane, i palazzi e quasi tutti i monumenti del centro antico, aspetta ancora i famosi “soldi promessi” dalle varie istituzioni per la sua riqualificazione e il suo rilancio.

Consuntivo 2011: "Atti di bilancio né ai consiglieri né ai revisori"

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Incredibile situazione al Comune di Napoli. Dei documenti sul rendiconto finanziario non v'è alcuna traccia, nemmeno per i consiglieri e i revisori. Una vicenda  paradossale, che inizia ad assumere i contorni della farsa. I consiglieri sono stati convocati ieri (12 novembre, ndr) in commissione bilancio per discutere la delibera sul rendiconto finanziario, senza che sia stato consegnato un appunto, una nota, un documento, un allegato. Niente di niente.

Gare esibizione di vela: Napoli la spunta su Venezia. Il doppio pacco è salvo

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America's Cup World Series. Tornano a Napoli ad aprile 2013
Napoli dovrebbe tornare ad ospitare le regate dell'America's Cup World Series, circuito esibizione che precede le regate dell’ormai imminente Louis Vuitton Cup che designerà lo sfidante per la conquista dell’America’s Cup. Il condizionale è d'obbligo visto le difficoltà economiche del capoluogo partenopeo, costretto a chiedere prima alla Regione, quindi al Banco di Napoli, i fondi necessari per portare lo spettacolo velico nelle acque di Mergellina. Napoli dovrà versare agli americani 4 milioni e 200 mila euro, somma già pattuita con il contratto sottoscritto lo scorso anno, che ha previsto anche il pagamento di altri 5 milioni per l’evento 2012. Per le gare del 2013 sono già stati versati due milioni di euro (uno a settembre, uno in questi giorni). La cifra mancante sarà corrisposta nei prossimi mesi dai tre partner dell’iniziativa, Comune di Napoli, Regione Campania e Camera di Commercio di Napoli.

Pavimentazione lapidea: il disastro sotto i nostri piedi

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Nuova denuncia del Comitato di Portosalvo
Negli ultimi tempi si è letto più volte, nelle pagine dei quotidiani dedicate alla cronaca di Napoli, dei problemi infiniti e perennemente irrisolti che destano questo tipo di pavimentazioni, oltretutto sotto tutela dalle Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia di Napoli.
Al problema delle strade, corrisponde la situazione delle cosidette “pa...vimentazioni lapidee”, di vario formato e dimensione che costituiscono un innegabile valore culturale ed un elemento di qualità architettonica particolarmente importante in prossimità degli edifici storici in una città il cui centro storico vanta il primato di essere Patrimonio mondiale dell’umanità protetto dall’Unesco.
Le pavimentazioni che rientrano nel perimetro del centro storico sono infatti ampiamente consolidate nell’immagine che tradizionalmente si ha della città ed incidono in maniera essenziale nella qualità degli spazi architettonici, costituendo un elemento complementare alle facciate degli edifici storici.

Il verde sbiadito della Villa Comunale: come muore il patrimonio arboreo di Napoli

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TRA LOBBIE DELLA METROPOLITANA E “RIVOLUZIONE” ARANCIONE AVANZA LA DESERTIFICAZIONE DELLA VILLA COMUNALE DI NAPOLI
Tra gli indicatori più importanti per valutare la vivibilità di una città troviamo il rapporto tra l’estensione del verde urbano pubblico ed il numero degli abitanti. Nella speciale graduatoria stilata da Legambiente, Napoli occupa posizioni di fondo classifica per la salubrità dell’aria, per la scadente qualità dei trasporti pubblici, per le pochissime isole pedonali e per l’esiguità del verde urbano.

La città di Napoli, infatti, presenta un indice di 2,7 mq di verde urbano ad abitante. Un dato già in sé inquietante. Se poi si riflette sul fatto che a determinare tale risultato concorra il verde borbonico – parco di Capodimonte, una grandissima distesa verde di 134 ettari; la Villa comunale voluta da Ferdinando IV e realizzata in tempi successivi da Carlo Vanvitelli e Stefano Gasse; la Villa Floridiana realizzata per la moglie morganatica di Ferdinando IV, Lucia Migliaccio duchessa di Floridia, dal direttore dell'Orto Botanico Friedrich Dehnhardt e dall’architetto Antonio Nicolini; il Real Orto Botanico con i suoi dodici ettari sui quali fan mostra di sé 25.000 esemplari di piante di ogni genere; la Riserva di Caccia degli Astroni, un tipico cratere dei Campi Flegrei totalmente ricoperto dal bosco – ed il verde littorio – Parco delle rimembranze dei caduti in guerra; la Mostra d’Oltremare – il dato diventa perfino  preoccupante.

Raccolta differenziata in picchiata, nel silenzio generale

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Napoli, il piano rifiuti sempre più fallimentare. Città sporca, cumuli di rifiuti in periferia, smaltimento all'estero o fuori regione e dati sulla differenziata sconfortanti: -1,69% rispetto allo scorso anno
Il mese di ottobre ha segnato una flessione nella raccolta differenziata, già ampiamente deficitaria, nel Comune di Napoli. Il dato riportato sul sito dell'osservatorio regionale rifiuti, attesta il Comune di Napoli al 20,73% di raccolta differenziata, con una riduzione dell'1,69% rispetto alla produzione di differenziata dello scorso anno.

Il Comune senza soldi paga gli straordinari all'Ufficio del Sindaco

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Nei momenti di crisi e ristrettezze economiche, si sente spesso il lamento dei lavoratori, pubblici o privati, che non si vedono pagati gli straordinari, con il riconoscimento al massimo di qualche recupero. Una costante che non vale per i dipendenti dell'Ufficio di gabinetto del Sindaco di Napoli, vista la determina n. 203 del 5 ottobre 2012, a firma del Capo di gabinetto Attilio Auricchio, che prevede l'assunzione dell'impegno di spesa, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2012, di 200 mila euro per la retribuzione di prestazioni rese in regime di straordinario dal personale assegnato al Dipartimento Gabinetto del Sindaco.

Bagnolifutura: luci e ombre

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di Alessandra Filice
Nuovi scenari si aprono per la società partecipata Bagnolifutura con la delibera di proposta 661/2012. Si tratta di un provvedimento normativo varato non a caso e allo scadere  di un termine temporale preciso stabilito dalla stessa convenzione che regolò i rapporti dell’Ente in questione, con il Comune, la Provincia e la Regione Campania. La convenzione appena citata infatti, fu sottoscritta il 25/6/2002 e stabiliva che entro dieci anni dalla sua costituzione, Bagnolifutura si sarebbe impegnata a trasferire le opere di urbanizzazione secondarie e le attrezzature di interesse generale, al Comune, Provincia o Regione, a seconda delle rispettive competenze.

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