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da Legno Storto:

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Napoli

La Villa Comunale non è un monumento

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La tragica e annunciata caduta del pino di via Aniello Falcone, oltre ad aver causato la perdita di una giovane vita, ha determinato l’abbattimento di numerosi alberi di alto fusto. Sembra, infatti, che l’amministrazione comunale abbia deciso di decimare il patrimonio arboreo cittadino peraltro già poco significativo. Sotto i colpi dell’accetta cadono così esemplari di ogni specie. E dato che a morire sono le piante, la notizia della loro dipartita non trova spazio sulle pagine dei quotidiani. Non interessa a nessuno. Le foto di queste care estinte vengono diffuse in rete dagli amici di Facebook. Su alcune si evidenziano gli inconfondibili segni dell’incuria umana, altre appaiono invece perfettamente sane. E’ difficile stabilire quali siano stati i criteri osservati per la loro drastica eliminazione. Diranno che rappresentavano un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Ed allora di grazia, perché per i platani piantumati a ridosso delle abitazioni di via Cimarosa (per citarne una) e costretti da numerosi e ripetuti tagli ad assumere una forma innaturale, si continua a tenerli in loco? Ed ancora: perché i pini, i lecci, i tigli, i prunus e le magnolie piantate circa sei anni or sono in Piazzale Tecchio non sono state ancora sottoposte ad una potatura di formazione col risultato di farle inselvatichire? Perché i Phoenix canariensis dello scenografico e storico Viale di Augusto sono stati dati graziosamente in pasto al rincoforo mentre in altri posti d’Italia, dove le palme costituiscono un elemento caratterizzante della città, sono state salvate?
La risposta, con ogni probabilità, è da ricercare nei limiti culturali ed in una singolare concezione della tutela dei beni comuni degli amministratori del Municipio.

Piazza Carlo III, riqualificazione o ennesimo spreco?

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Approvato dalla Giunta comunale un progetto di riqualificazione con un impegno di spesa di 400 mila euro.
Piazza Carlo III vive in uno stato di abbandono e degrado da svariati anni. Il Real Albergo dei Poveri, ancora lontano dall'essere restaurato completamente, costituisce un corpo estraneo, incapace di entrare nel vissuto del quartiere.

Terra di confine, divisa tra due municipalità, rientra nell'asse viario principale, di competenza dell'amministrazione comunale. Proprio la Giunta comunale, raccogliendo le proposte di un comitato civico locale, ha annunciato la realizzazione di opere di riqualificazione per un investimento pari a circa 400 mila euro. Una cifra consistente, per la quale sarebbe lecito attendersi una trasformazione radicale. Il progetto, realizzato dagli uffici tecnici del Comune, si presenta invece come una semplice riverniciatura della facciata, con la pulizia e la ridefinizione delle aiuole, la piantumazione di nuove piante, la sistemazione di giochi per i bambini, la ripavimentazione della parte centrale e la realizzazione di alcuni interventi lungo i marciapiedi.

Così come emerso dalla conferenza dei servizi, gli interventi in cantiere risultano parziali, ma soprattutto non rispondono al vero problema che ha investito l'area: lo stato di abbandono. La realizzazione di opere, anche particolarmente costose, si scontra con i risultati deludenti già registrati in altre aree sottoposte a lavori di riqualificazione. Il mancato presidio del territorio, l'assenza di un adeguato controllo, la mancata cura del verde e della pulizia, costituiscono le ragioni per le quali piazza Carlo III appare oggi terra di nessuno. Del resto per ridare dignità al quartiere non è sufficiente un intervento una tantum, con importante esborso di denaro pubblico, ancor di più se non si è in grado di garantire un livello di tutela costante e duraturo nel tempo.

Rischio idrogeologico per Napoli ovest

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Il nubifragio del giorno 8 luglio 2013 tra i Camaldoli e Pianura fa emergere i rischi dell'area occidentale.
Il transito di un cumulo nembo proveniente da est ha determinato un breve ma significativo evento piovoso che ha investito il ripido versante occidentale dei Camaldoli incombente sull’abitato di Pianura. In circa 20 minuti sono precipitati 28,2 mm, tra le 14.10 e le 14.30 (con altri 3,2 mm dovuti a deboli precipitazioni dopo il fenomeno principale, si sono raggiunti 31,4 mm nelle 24 h). Il rain rate max è stato di 240 mm/h ma anche tra le 14.20 e le 14.30 ha raggiunto i 230 mm/h (vale a dire che se avesse piovuto per un’ora nello stesso modo sarebbero precipitati ben 230-240 mm di pioggia).

Forum delle Culture, 16 milioni per un programma che non c’è

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Buio fitto sulla gestione dei fondi e sul calendario delle attività per il grande evento in programma da settembre 2013 ad aprile 2014.
A pochi giorni dall’avvio del Forum delle Culture 2013, il 7 luglio, così come annunciato dal Sindaco de Magistris, appena un mese fa, durante la conferenza stampa della nuova stagione teatrale del Teatro San Carlo - «Ve lo dico in maniera ufficiosa, apriremo qui il Forum con un evento che presenteremo la settimana prossima» (giugno 2013) - non è dato sapere quale sarà l’evento inaugurale della kermesse internazionale.

Forum delle Culture, 16 milioni per un programma che non c’è

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Buio fitto sulla gestione dei fondi e sul calendario delle attività per il grande evento in programma da settembre 2013 ad aprile 2014.

A pochi giorni dall’avvio del Forum delle Culture 2013, il 7 luglio, così come annunciato dal Sindaco de Magistris, appena un mese fa, durante la conferenza stampa della nuova stagione teatrale del Teatro San Carlo - «Ve lo dico in maniera ufficiosa, apriremo qui il Forum con un evento che presenteremo la settimana prossima» (giugno 2013) -, non è dato sapere quale sarà l’evento inaugurale della kermesse internazionale.

"Il Palazzo di via Foria andava ritirato dall'asta"

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Il caso dell'Hotel Real Orto Botanico sollevato dall'architetto e consigliere comunale, Gaetano Troncone. L'immobile venduto a prezzo di saldo nel 2012
Cosa spinge un'amministrazione comunale a vendere un immobile di particolare pregio, recentemente ristrutturato, a un prezzo pari a meno della metà del suo reale valore? Lo stato di dissesto delle casse comunali non costituiscono una motivazione valida per la vendita affrettata, semmai costituiscono un'aggravante per il depauperamento del patrimonio immobiliare. Eppure è quanto avvenuto a Napoli con la cessione dell'immobile che ospita l'Hotel Real Orto Botanico, di cui si è occupato MediNapoli appena due giorni fa.

La denuncia del consigliere comunale Gaetano Troncone, presidente della Commissione Diritti e Sicurezza del Consiglio Comunale, contenuta in un'interrogazione urgente sulle procedure seguite dall'amministrazione comunale per la vendita dell'immobile risalente al '700 e valutato come bene di interesse storico, ha trovato riscontro nella risposta degli uffici tecnici del Comune e anche del neo assessore al Patrimonio, Alessandro Fucito.

Hotel Real Orto Botanico sottostimato: conferme dal Comune

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Lo storico palazzo di via Foria, nei pressi della nota riserva di specie vegetali da cui prende il nome, è stato aggiudicato all’asta per 2,2 milioni di euro. Gli Uffici tecnici del Comune confermano i dubbi del consigliere comunale Gaetano Troncone, autore di varie interrogazioni sulla vendita in saldo dell'edificio, il cui valore è stimato in 5 milioni di euro

L’edificio, di origine settecentesca e considerato immobile di pregio storico-architettonico, è stato venduto ad un prezzo di poco superiore ai 2 milioni di euro, in seguito ad asta andata praticamente deserta con una sola proposta di acquisto presentata. Un costo inferiore al valore dello stabile la cui stima ammonta, invece, a quasi 5 milioni (come dichiarato nella delibera di giunta comunale n. 1264 dell’8 agosto 2008 in merito all’approvazione del valore di stima). Perché il Comune ha venduto il palazzo ad un prezzo incongruente con il valore dell’immobile? Domanda più volte pronunciata dall’architetto Gaetano Troncone, consigliere comunale nonché Presidente della Commissione Consiliare “Diritti e Sicurezza”.

Il fontanello megalomane

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Era da mesi ingabbiato dalle transenne poste a sua difesa. Con l'esplosione dell'estate, finalmente il Fontanello di piazza Garibaldi è stato 'liberato'. Un momento topico, tanto da meritare un'inaugurazione come si deve ai grandi eventi e la pubblicazione di comunicati ufficiali. Fontanello è un distributore di acqua, in passato fornita dalle sole fontanine tradizionali, dotato di tre punti di erogazione per consentire la fruizione di acqua a temperatura ambiente, acqua refrigerata e acqua addizionata con anidride carbonica. La modernità vuole il suo giusto tributo, così già da diverso tempo in piazza Municipio fa la sua brutta figura il primo Fontanello, una struttura in acciaio, sproporzionata, una sorta di opera di arte contemporanea dedicata all'acqua.

L'estate all'improvviso

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Pubblicato l'invito del Comune di Napoli a presentare proposte per la realizzazione di eventi e iniziative nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013. Meno di due settimane per promuovere e pubblicizzare il cartellone, conferma dell'approssimazione di un'amministrazione incapace di programmare.
L'estate è già iniziata e come ogni anno, così come accadeva già con le varie giunte Iervolino, il Comune di Napoli ha pubblicato in data 19 giugno l'invito pubblico per la presentazione di proposte per la realizzazione di eventi, spettacoli, mostre o concerti da realizzarsi nell'ambito della rassegna Estate a Napoli 2013, che si svolgerà dal 19 luglio alla fine di settembre. Il termine per presentare le candidature è fissato il 5 luglio. Considerando i giorni che la commissione incaricata di vagliare le proposte si dovrà prendere per accoglierle o bocciarle, ci sarà all'incirca una settimana di tempo per promuovere il cartellone della rassegna.

Lavoro a rischio per 200 addetti alle pulizie nelle scuole napoletane

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Finito l’anno scolastico, iniziano le proteste per il mancato rinnovo del contratto per circa 200 lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie negli istituti scolastici di Napoli. Oggetto della contestazione è la cassa integrazione per gli operatori scolastici a partire dal prossimo 10 giugno fino all’8 settembre.

I lavoratori ex Lsu hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Regione al Centro Direzionale. Come sottolinea il rappresentante sindacale Usb, Michele De Martino, gli operatori non sanno “se e quando verrà erogata la cassa e tantomeno se, come e con chi continueranno a lavorare dal 9 settembre in poi”.

Case Famiglia, pagamenti da luglio

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Commissioni congiunte Politiche sociali e Bilancio sull'emergenza case famiglia: fondi comunali recuperati, entro luglio il pagamento di 4,6 milioni di euro
Le Commissioni Politiche sociali e Bilancio, presiedute rispettivamente da Vincenzo Gallotto e Elpidio Capasso, si sono riunite oggi per affrontare l'emergenza costituita dai pagamenti alle Case Famiglia che vantano crediti per molti milioni e lamentano ritardi nei pagamenti di 38 mesi. Molte di queste strutture, che assistono attualmente oltre 500 minori, rischiano di chiudere come hanno sottolineato nei loro interventi gli operatori del settore che hanno partecipato alla riunione insieme a quelli di altri progetti finanziati nazionalmente in campo socio sanitario e che aspettano analogamente di essere pagati. Ha partecipato l'assessora al Welfare Roberta Gaeta, mentre per l'assessore Palma, assente per impegni istituzionali, ha partecipato Maurizio Zofra, componente del suo staff.

L'ASSESSORE GAETA - Dal nodo critico, costituito dai ritardi nella lavorazione degli atti di liquidazione per le prestazioni rese (il che ha determinato che molti enti non siano inseriti correttamente nell'ordine cronologico dei pagamenti), è partita l'assessora Gaeta, spiegando che i ritardi dei servizi competenti per le politiche sociali sono stati determinati dalla mancanza di personale e dalle inchieste giudiziarie che hanno comportato avvicendamenti nel personale e nella dirigenza dei servizi. Lo sforzo maggiore, compiuto nelle tre settimane dalla nomina, ha continuato l'assessora, è stato quello di fare chiarezza sulla vicenda e di approntare le prime misure utili a risolvere i problemi, cominciando con la costituzione di una task force dedicata, lo spostamento di alcune unità di personale (in capo ai servizi sociali e alla ragioneria) e l'elaborazione di uno scadenzario dei primi pagamenti reso possibile dall'arrivo dei fondi previsti dall'anticipazione del decreto 174 "salva Comuni".

Case Famiglia, il Comune non paga

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Nonostante i fondi nazionali incassati dall'amministrazione comunale, le Case Famiglia continuano a non essere pagate. Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative italiane del settore sociale e presidente di Federsolidarietà nazionale, si schiera contro il comune di Napoli e garantisce mobilitazione da parte del Governo.

«I mancati pagamenti da parte del Comune di Napoli per le prestazioni rese dalle cooperative sociali non sono degne di una città così importante del nostro Paese. Non riuscire a pagare da tre anni le comunità di accoglienza per i bambini in difficoltà è gravissimo. Il debito ammonta oramai a quasi 40 milioni di euro». È la dichiarazione di Giuseppe Guerini, Portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale e presidente di Federsolidarietà.

Così si muore a Napoli

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La tragedia di via Aniello Falcone, non una semplice fatalità. La denuncia di un dentista a Parallelo41, le responsabilità di chi non è intervenuto
Ci sono fatalità e tragedie dinanzi alle quali siamo impotenti; altre che accendono feroci polemiche sulle responsabilità e sulla possibilità di poterle evitare, quando purtroppo il danno è già stato compiuto. Ma le coscienze si scuotono solo dinanzi a eventi estremi, irrimediabili. Come per la morte violenta di una persona.
In via Aniello Falcone una donna ha perso la vita a 40 anni perché un pino di grande stazza è crollato sulla sua auto in transito in quel momento. Una tragica fatalità la morte, ma non la caduta dell'albero avvenuta, tra l'altro, in una giornata in cui le condizioni meteorologiche non erano certo proibitive. Un evento che è la conseguenza dello stato di incuria e abbandono in cui vive la nostra città, con l'incapacità di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini. Le ragioni sono tante e le scuse sono ormai note, al punto da divenire un disco rotto. Si riescono a trovare le risorse per cofinanziare eventi sportivi - il cui ritorno economico e d'immagine sono del tutto sproporzionati rispetto al costo sopportato - e non ci sono fondi per compiere interventi urgenti necessari per garantire la sicurezza di chi vive la città quotidianamente. La manutenzione ordinaria si trasforma in interventi straordinari, quando il danno già si è materializzato. Pericoli che crescono e si moltiplicano in ogni luogo, che assumono la forma tangibile di un albero che minaccia di collassare, ma che in altri casi si cela dietro l'impercettibile immaterialità della manifestazione degli eventi. Ed è questo il caso delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versa una gran parte della città, senza che siano presi provvedimenti per scongiurare conseguenze dirette e indirette sulla salute degli abitanti.

Quel legame indissolubile con Gesco

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La Giunta de Magistris cambia. Tra le new entry Roberta Gaeta, neo assessore alle Politiche sociali, proveniente dal consorzio di cooperative sociali che già avevano regalato il proprio presidente alla Giunta arancione.
Del rimpasto della Giunta de Magistris, atteso e annunciato da mesi, si continuerà a discutere a lungo. Tra i tanti aspetti, spicca una continuità inspiegabile che vede l'assegnazione dell'assessorato alle Politiche sociali a un rappresentante della galassia Gesco. Dopo le dimissioni di Sergio D'Angelo, ex presidente del consorzio di cooperative operanti nel sociale e fornitore-partner di una certa rilevanza del Comune di Napoli, avvenute all'indomani dell'infelice candidatura alle elezioni politiche nella lista del magistrato Ingroia, la casella è stata riempita con un altro esponente di quel mondo. Roberta Gaeta, neo assessore, è infatti presidente di ETICA, cooperativa nata nel 1999 e dal 2003 nel consorzio di Gesco. La cooperativa opera prevalentemente nell'ambito dei servizi all'infanzia e all'adolescenza e gestisce una scuola dell'infanzia e un nido, una comunità alloggio per minori ed opera nel settore dell'affidamento familiare.

L'assessore Tuccillo si dimette. Poche ore prima del defenestramento

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Il rimpasto della Giunta de Magistris, dopo gli annunci e gli auspici disattesi, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Alcuni degli assessori sul piede di partenza, hanno iniziato a prendere le distanze dal Sindaco e dall'amministrazione ritenuta colpevole del fallimento della rivoluzione arancione. È accaduto la settimana scorsa con la dura intervista dell'assessore alla cultura, Di Nocera, rilasciata tra l'altro al direttore del quotidiano nemico per eccellenza della giunta guidata dall'ex pm, il Corriere del Mezzogiorno; e continua oggi con le dimissioni dell'assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, che ha anticipato ogni mossa sigillando il suo distacco da un'esperienza politica che adesso lui stesso definisce fallimentare. C'è attesa per la pubblicazione della lunga lettera inviata al sindaco de Magistris, nella quale Tuccillo ha espresso tutta la sua delusione in quanto sono "finiti lo spirito, gli obiettivi e il sogno di cambiare". I bene informati parlano già di un libro-denuncia in preparazione sull'esperienza maturata nei due anni da assessore.

Liberi suk in città senza controllo

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Piazza Principe Umberto: le forze dell'ordine lasciano il campo al mercatino degli abusivi
Un'auto dei carabinieri sosta sul marciapiede centrale, mentre i canti di un piccolo gruppo di evangelici risuonano nella piazza. Siamo in piazza Principe Umberto e sono le ore 19.30 del 18 maggio 2013. Alcuni rom prendono possesso di una parte della piazza: carrelli, passeggini, buste piene di indumenti e di oggetti raccattati tra i rifiuti. L'auto dei carabinieri viene messa in moto, arretra e si dilegua verso via Firenze. Decine di altre persone, soprattutto rom e centroafricani, giungono di gran carriera per prendere il miglior posto ancora disponibile. Si distendono sull'asfalto teli e tovaglie sulle quali esporre la mercanzia.

Quale futuro per la spiaggia di Posillipo

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A Bagnoli un comitato di cittadini sostiene da tempo la causa della spiaggia libera di Napoli. Una battaglia sacrosanta, che passa per l'onirica bonifica della costa e rischia di trasformarsi in una chimera irraggiungibile. Ne esiste, però, una - praticamente l'unica - ancora fruibile. È la spiaggia di Posillipo e rischia di estinguersi. A lanciare l'allarme è il prof. Franco Ortolani, che ne ha evidenziato il notevole ridimensionamento nel corso degli anni. 

UNA SPIAGGIA DA DIFENDERE - La spiaggia, soggetta alle naturali variazioni morfologiche, è un'autentica risorsa per la città, soprattutto in un lembo di mare in cui l'acqua è realmente pulita e balneabile.

Le energie rinnovabili alla Mostra d’Oltremare

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Si è conclusa la VI edizione della Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, EnergyMed.

I padiglioni della Mostra d’Oltremare hanno ospitato la VI edizione organizzata dall’ANEA, l’agenzia napoletana energia ed ambiente, dedicata all’esposizione dei prodotti ecosostenibili. La tre giorni, iniziata l’11 aprile e conclusasi il giorno 13, ha visto la partecipazione di numerose aziende attive nel settore delle energie rinnovabili insieme alla presenza di istituzioni- enti pubblici ed università- interessate ai nuovi scenari relativi allo sviluppo di tecnologie innovative.

Ombre e responsabilità arancioni su Bagnoli

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DE MAGISTRIS STRETTO NELLA MORSA DELLA RIVOLTA “CONSERVATRICE” E DEL DISASTRO AMBIENTALE DI BAGNOLI
Se ne parlava da tempo e non certo nei confessionali. Da anni, la bonifica dell’ex polo industriale occidentale con tutti i suoi risvolti di ordine scientifico, politico e sociale, è argomento privilegiato della polemica politica. E non solo. Le sue aporie hanno dato la stura ad innumerevoli articoli, dossier, instant book e a non poche denunce presentate da uomini di scienza e da civiche associazioni alla Procura napoletana.

Il ministro per l’ambiente Edo Ronchi non aveva avuto esitazioni a definire la colmata di Bagnoli “bomba ecologica”. I Governi sapevano. Napoli sapeva. Tuttavia – e se ne ignorano tuttora i motivi – appelli, proteste e denunce non hanno mai avuto la risposta che avrebbero meritato. Lo stesso candidato a sindaco, Luigi de Magistris, tra le tante suadenti promesse aveva manifestato la volontà di sopprimere la BagnoliFutura in considerazione del fatto – come ebbe a dichiarare all’ANSA – che «Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico». Affermazione che gli procurò la querela miliardaria del presidente Riccardo Marone e del direttore generale Mario Hubler della società che si occupava della bonifica di Coroglio. Vicenda finita, come molte discutibili cose napoletane, a “tarallucci e vino”.

Claudio Velardi su Città della Scienza

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Napoli ospita il Mediterranean Leadership Development Seminar (MeLDS) 2013

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Dal 6 al 10 marzo l’appuntamento annuale di AIESEC, la maggiore organizzazione studentesca mondiale, accoglierà 250 studenti provenienti dall’area del Mediterraneo e dell’Europa centrale.

Il MeLDS 2013, organizzato dal comitato locale di AIESEC Parthenope, offrirà ai suoi partecipanti l’occasione di sviluppare le proprie attitudini e competenze nel settore imprenditoriale, avvalendosi della consulenza delle aziende e delle organizzazioni già partner dell’organizzazione. Il meeting si svolgerà presso il Resort Hyppo Kampos di Castel Volturno.

Obiettivo del congresso è il potenziamento delle capacità di leadership dei giovani attraverso l’apertura agli scambi culturali, alla cooperazione tra istituzioni ed aziende del bacino euromediterraneo. La finalità degli incontri mira a rafforzare le competenze manageriali dei partecipanti quali: Team Management, Self Coaching, Communication, Public Speaking, etc.

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