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da Legno Storto:

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Napoli

Napoli: ripescato il progetto per la costruzione delle funivie che uniscono due musei

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Ciro Crescentini su Cronache di Napoli del 6 luglio 2011
Napoli come Barcellona: l’amministrazione comunale di Luigi de Magistris e il governatore della Campania Stefano Caldoro, progettano di  costruire una  funivia per il collegamento tra il Museo archeologico nazionale e il museo di Capodimonte. Lo rivelano fonti di Palazzo San Giacomo. L’opera è sostenuta con entusiasmo dal soprintendente del polo museale, Lorenza Mochi Onori.  A quanto pare ci sono anche le risorse. Saranno utilizzati un milione e 348 mila euro stanziati con una delibera (proposta dall’ex assessore ai trasporti Ennio Cascetta) approvata dalla giunta di Antonio Bassolino e confermati dal governatore Stefano Caldoro. Le risorse regionali sono disponibili per la realizzazione dell’opera.

De Magistris e l'inutile delibera sull'acqua

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Il sindaco de Magistris, tra una festa e una ballata in piazza, tra un gay pride e un passaggio in televisione, è impegnato nella complicata risoluzione dell'emergenza rifiuti. Ma la sua giunta è intervenuta anche in un altro settore, quello dell'acqua. Sulla scia del risultato referendario, infatti, si è voluto mettere il sigillo al controllo pubblico dell'acqua in ogni parte della gestione ed erogazione del servizio idrico. In occasione del primo consiglio comunale presso la Sala dei Baroni aveva portato a tal proposito delle brocche d'acqua, per ribadire non solo che "l'acqua è pubblica (!)", ma presto ci saranno anche dieci fontanelle d'acqua pubblica frizzante. Perché Napoli è una città che si sa distinguere per questo e altro. 

Delibera 23 giugno 2011 Comune di Napoli sui rifiuti

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Il testo della delibera sui rifiuti del Comune di Napoli

COMUNE DI NAPOLI
DIPARTIMENTO AMBIENTE
ORDINANZA SINDACALE
Disposizioni urgenti per ridurre le conseguenze dell'emergenza rifiuti

Lettieri: «Sindaco, basta alibi Ti dico io cosa fare subito»

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I consigli al primo cittadino del suo sfidante al ballottaggio: «Una linea di Acerra solo per Napoli, Spagna e Olanda sono pronte ad aiutarci»
NAPOLI — Ha perso al ballottaggio proprio contro di lui, contro Luigi de Magistris. E l’argomento rifiuti è stato spesso, spessissimo oggetto di scontro per l’intera campagna elettorale. E non poteva essere altrimenti. L’ex pm ha sempre puntato tutto sul porta a porta e sul «no all’inceneritore»; Gianni Lettieri, ex presidente degli industriali di Napoli, ha invece creduto fermamente che in attesa di un piano comunale e di nuovi impianti i rifiuti dovessero «andare fuori, all’estero».
Ora, però, ci può dire dove?
«Avevo avuto — racconta Lettieri — la disponibilità di nazioni come la Spagna e l’Olanda. Ma ce ne sarebbero state anche altre».

De Magistris cambia: sì alle discariche e ai siti di trasferenza anche a Napoli

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Le contraddizioni dell'uomo del risorgimento napoletano
LA SOLUZIONE? NUOVE DISCARICHE - Una città da rivoltare come un calzino, senza l'aiuto di nessuno. La sicurezza e la veemenza con la quale il nuovo sindaco di Napoli arringava la sua folla quando dava del gallo 'ngopp a munnezz a Berlusconi, riecheggia ancora oggi, ma lo scenario è cambiato radicalmente. Sono bastate due settimane alla guida del comune di Napoli per mutarne l'impostazione, con la pretesa d'aiuto inoltrata al Governo.  In campagna elettorale furono prospettati scenari idilliaci come il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata in sei mesi, la creazione di un processo di gestione dei rifiuti in grado di fare a meno del termovalorizzatore,la fine dell'era delle discariche. Con l'omissione di stabilire cosa si sarebbe fatto dei rifiuti accumulati da lì alla creazione del paese delle meraviglie.

Le assemblee di popolo, sfogatoio per il popolo orange

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Nel passato Napoli non ha mancato di offrire spunti di involontaria comicità. Una città nella quale già non si riusciva a garantire un servizio di raccolta rifiuti decente, poteva vantare un assessorato alla dignità e uno alla normalità. Non si è mai capito se si facesse riferimento a quella persa o a quella da ritrovare, ma tant'è, andava bene per creare poltrone in più e finanziare qualche progetto fumoso in linea con gli assessorati. La politica all'epoca aveva bisogno di un alto valore simbolico, e sempre restando nel solco di quelle invenzioni, oggi la giunta partenopea ha introdotto le assemblee di popolo. L'arduo compito di gestirle è stato affidato all'assessore Lucarelli, ma un primo assaggio di cosa s'intenda realizzare lo si è avuto martedì 21 giugno quando il vicesindaco Tommaso Sodano ha chiamato a raccolta tutte le associazioni che volessero portare un proprio contributo alla risoluzione del problema rifiuti.

Le bugie del sindaco

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25 roghi in meno di due ore sono veramente tanti e la possibilità che vi sia una regia di chi vuole destabilizzare la situazione, più di quanto non lo sia già, è forte. Tuttavia il sindaco di Napoli si è lanciato in una serie di accuse attribuendo la responsabilità della mancata pulizia della città entro i cinque giorni da lui paventati per tornare in condizioni decorose. Ha parlato di fatti inquietanti in alcuni quartieri, addossando ai roghi dei rifiuti la causa del mancato intervento dell'Asia, per consentire la realizzazione delle indagini.

Crepe nella galassia pro-de Magistris

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Se il buongiorno si vede dal mattino...
È ancora emergenza rifiuti a Napoli, ma le promesse di De Magistris e Sodano si scontrano con i fatti: come già accaduto a Serre e poi ad Acerra, il neo assessore all'Ambiente, riempiendosi goffamente la bocca con gli slogan dei comitati e delle associazioni ambientaliste campani e proponendosi come "garante" del rispetto delle decisioni (già) prese, cerca di prendere tempo per contribuire a portare a compimento, nei fatti, il "ciclo integrato dei rifiuti", di cui ancora oggi molti non afferrano le devastanti conseguenze ambientali.
21 giugno 2011 - Coordinamento Regionale Rifiuti

Quanto vale la parola di de Magistris?

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Doveva cambiare la città, rivoltarla come un calzino trasformando il modo di fare politica e ridandole dignità e onore. De Magistris è l'uomo del momento, il liberatore di Napoli, la guida smarrita, il nuovo punto di riferimento per un popolo confuso e smarrito. A una settimana dal suo insediamento, tuttavia, deve fare i conti con la prima promessa non mantenuta. "Città pulita in cinque giorni". Napoli affoga nei rifiuti, come cinque anni fa; due anni fa; due mesi fa. Viaggio reiterato nel passato, Napoli ogni giorno è costretta a rivivere le stesse giornate fatte di miasmi, gente esasperata, incendi, contestazioni.

L'idealismo "Ma Ma " del sindaco de Magistris

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di Marco Demarco - 20/06/2011
Anche se nell'ebbrezza dell'esordio, la giunta de Magistris ha già segnato due punti a suo favore. Ha posto fine ad uno stucchevole moralismo e ha varato una nuova stagione di realismo politico. Sulla fine del moralismo si è già detto tutto a proposito del caso Narducci. I codici deontologici? Chiacchiere. Quel che conta è raggiungere l'obiettivo. Ora si spera che un simile atteggiamento sia tollerato anche quando a comportarsi così saranno gli avversari. Sul realismo, invece, c'è ancora molto da scrivere. Specialmente a proposito dell'emergenza rifiuti.

De Magistris: "Vado a Bruxelles. Anzi no, è inutile"

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Il neosindaco di Napoli a una settimana dall'insedimaneto della sua giunta è già in confusione. Nel giudicare senza mezzi termini la «situazione drammatica»,  rilancia affermando che «siamo determinati a operare senza alcun tentennamento, per questo sono stati rinviati tutti gli appuntamenti che avrebbero costretto il sindaco a lasciare Napoli». Tra questi, l’appuntamento di Bruxelles di domani, annunciato venerdì scorso dallo stesso de Magistris. Un appuntamento nel quale il sindaco e il governatore Caldoro avrebbero dovuto illustrare il piano rifiuti di Napoli in modo da attivare parte di quei 150 milioni di euro fermi all’Ue per risolvere il problema della monnezza napoletana.

De Magistris si è arreso: "Cinque giorni non mi bastano. Ma non è colpa mia"

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A poco più 48 ore dalla scadenza del termine per ripulire Napoli De Magistris getta la spugna, confermando di essere più un Masaniello dei poveri che un San Gennaro dei miracoli. Napoli pulita in cinque giorni? Belle parole. Nei fatti il raggiungimento dell'obiettivo si è dimostrato molto più complesso di quanto il neo sindaco immaginasse - o fingeva di non sapere.  Giggino a manetta  mette le mani avanti e annuncia: "Questa soluzione purtroppo sta naufragando e non per responsabilità del Comune di Napoli".

Rifiuti, Cesaro apre tre siti di trasferenza

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Ma a Caivano scoppia la rivolta
NAPOLI - Momenti di tensione e proteste accese a Caivano all'arrivo dei primi tre camion con la spazzatura di Napoli. Alcune decine di manifestanti, tra loro diverse donne, si sono radunati in località Pascarola dove, all'interno all'interno dei capannoni di proprietà della società Ambiente Energia Caivano, la Provincia ha individuato uno dei siti idonei per parcheggiare la spazzatura di Napoli. A capeggiare la rivolta c'è il sindaco del comune alle porte di Napoli, Antonio Falco: «L'ordinanza di Cesaro - ha detto all'Ansa il primo cittadino - ci è cascata addosso come una tegola in testa. Io stesso non sono stato avvisato. E lo hanno fatto di sabato, per impedirci di fare ricorso al Tar fino a lunedì.

Napoli pulita in cinque giorni? Si farà ma non serve a molto

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di Norberto Gallo - Napolionline
De Magistris ha esagerato ad annunciare che ripulirà Napoli in cinque giorni? Presumibilmente no, visto che il piano per rimuovere le duemila tonnellate già per strada ed evitare che vi si accumulino altri rifiuti è praticamente fatto. Sarà bene chiarire che la sua riuscita, però, dipende solo in parte dal sindaco.
In strada ci sono duemila tonnellate e sono mille e duecentocinquanta le tonnellate di rifiuti prodotti quotidianamente. Spiega Fulvio Bufi da il Corriere della Sera, che il neo presidente Asia Raphael Rossi, «ha potenziato i turni giornalieri (a eccezione della domenica), portandoli a tre e «lavorando quindi 24 ore su 24 sei giorni su sette». In questo modo, oltre alle 1250 tonnellate di produzione quotidiana, possono finire sui camion altre 450 tonnellate di spazzatura al giorno. Si arriverebbe così a raccogliere, teoricamente, 8500 tonnellate di immondizia in cinque giorni, addirittura di più delle 8250 calcolate moltiplicando per cinque la produzione quotidiana e aggiungendo le 2000 dell’attuale giacenza».

Sodano: siamo stati costretti al compromesso

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Vicesindaco Tommaso Sodano, si dice che la responsabilità amministrativa fa vedere la realtà da un’altra prospettiva. È capitato anche a lei?
«No, direi proprio di no perché sto sperimentando che la fondatezza delle mie denunce viene puntualmente confermata dall’emergenza continua nella città di Napoli. Chi aveva detto che discariche e inceritori avrebbero risolto il problema, oggi si trova a fare i conti con quello che stabiliscono le direttive europee».

Intanto, potrebbero obiettare che, a parte quello di Acerra, gli altri termovalorizzatori non sono stati costruiti.
«La verità è che in un sistema moderno di smaltimento bisogna soprattutto prevenire e ridurre la produzione di rifiuti, attuare la raccolta differenziata e avere gli impianti di compostaggio e le linee per il trattamento dei materiali riciclabili. Di tutto questo non c’è traccia».

De Magistris presenta la giunta di liberazione (dei conflitti di interesse e di potere)

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Meno donne del previsto (anche il ruolo di vicesindaco a un uomo), giovani assenti.
Nella sala giunta di Palazzo San Giacomo gremita all’inverosimile è partita l’avventura del nuovo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha presentato la squadra di assessori. Doveva essere la giunta delle donne e dei giovani, ed invece sarà la giunta dei conflitti di potere e di interessi.

Cosa succede in 'Napoli Sociale'? (CdN)

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A rischio il futuro della società partecipata del Comune di Napoli
articolo pubblicato su Cronache di Napoli - 9 giugno 2011
Sul piede di guerra, duecentotrenta dipendenti di Napoli Sociale, l’azienda del comune di Napoli che si occupa di assistenze e servizi sociali: sono stati posti in ‘ferie forzate’ e rischiano di perdere il lavoro nei prossimi giorni perché scadono i contratti a tempo determinato. Nelle prossime ore, i lavoratori manifesteranno davanti Palazzo San Giacomo per chiedere di conferire con il sindaco Luigi De Magistris.

Armando Coppola, un volto nuovo alla guida della IV Municipalità

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FOCUS MUNICIPALITA’ – IL CENTRODESTRA CONQUISTA LA PRESIDENZA
La Municipalità San Lorenzo Vicaria Poggioreale, dopo cinque anni di governo del centrosinistra, ha scelto il rinnovamento radicale con l’elezione del nuovo presidente Armando Coppola. Giovane dentista, alla guida di una coalizione comprendente il Popolo della Libertà, Forza del Sud, Liberi con Lettieri, La Destra, Popolari di Italia Domani e Noi Sud, ha deciso di impegnarsi in prima persona innanzitutto per il rilancio della propria municipalità, negli ultimi anni sempre più isolata e lontana dalle Istituzioni. Eppure siamo in un territorio che nella sua eterogeneità, nel passato è stato tra dei motori trainanti dell’economia cittadina in virtù delle molteplici attività svolte al suo interno, dall’area del centro storico passando per il Centro Direzionale fino ad arrivare alla Zona industriale. Oggi gran parte di queste attività dovranno essere ripensate e rimodellate su un nuovo tessuto urbano da riqualificare sul piano ambientale e sociale.

Azienda idrica, valzer di poltrone pre elettorale (Cronache di Napoli)

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tratto da Cronache di Napoli del 4 giugno 2011
Blitz e valzer di poltrone all’Arin, l’azienda idrica del comune di Napoli, mentre era in corso il ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco di Napoli. La distribuzione di incarichi effettuati in piena campagna elettorale e lontani dai riflettori’, sicuramente scateneranno polemiche. Nelle prossime ore, il sindaco Luigi De Magistris potrebbe intervenire per fare chiarezza sulla vicenda. L’attuale consiglio di amministrazione presieduto da Maurizio Barracco ha nominato un nuovo componente: si tratta di Franco Martino, fedelissimo di Barracco, dirigente Arin ed ex capo del personale della Net Service, altra società pubblica di proprietà dell’Arin che si occupa della manutenzione del servizio idrico.

De Magistris, primo giorno da sindaco

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Le celebrazioni per il 2 giugno, a Napoli, si sono trasformate in un bagno di folla per Luigi De Magistris, alla prima uscita ufficiale da sindaco. Cori, strette di mano, applausi: i napoletani presenti in piazza del Plebiscito, diverse centinaia di persone, hanno stretto in un abbraccio il primo cittadino con fascia tricolore indosso tributandogli un nuovo trionfo. De Magistris ha preso in braccio il figlio più piccolo e salutato l'altro che stava dietro le transenne, ha risposto agli incoraggiamenti («Luigi, ci devi restituire l'orgoglio di essere napoletani» - la richiesta che si è levata -. E lui: «È quello che già stiamo facendo»).

Il Mattino e l'etica giornalistica svenduta

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Il quotidiano napoletano stravolge il pensiero di un editorialista per colpire il Governo Berlusconi
31 righe aggiunte di sana pianta al commento di un editorialista del principale giornale del Mezzogiorno edito da Caltagirone. La corretta informazione e l’etica giornalistica svenduta per modificare il pensiero di un collaboratore, evidentemente non troppo incisivo per colpire il Governo Berlusconi. È quanto succede in un Paese tanto preoccupato per lo strapotere del premier, al punto da aver azionato una “resistenza mediatica” che viola tutti i principi della libertà di espressione e della corretta informazione. Arrivare tuttavia alla manipolazione del pensiero di un collaboratore, ancora non si era arrivati.

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