Dom19112017

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da Legno Storto:

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Napoli

Vecchioni all'incasso. Nuove eccezioni al rigore demagistriano

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La Regione chiede di ridurre i costi: previsti 220mila euro al cantautore. Al dg Caruso spettano 110mila euro
Polemica al Forum delle Culture 2013, durante la prima riunione della Fondazione. Motivo lo stipendio del presidente Roberto Vecchioni che prenderà quanto il suo predecessore Nicola Oddati, 70 mila euro, più una integrazione sul diritto di immagine di 150mila euro. Lo stipendio annuo del presidente sarà quindi di 220mila euro: più del triplo della precedente gestione. Anche di questo si è discusso durante la riunione del nuovo Consiglio di amministrazione del Forum.

I costi di una rivoluzione - De Magistris senza freni: assunte altre due staffiste

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La squadra del sindaco arriva a quota 17 collaboratori. Una spesa abnorme, in aperto contrasto con i proclami di riduzione dei costi. Le spese per i collaboratori di sindaco e assessori superano di gran lunga quelle dei cda delle società partecipate.
Con il decreto sindacale n. 105 del  16 novembre 2011, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rimpinguato la nutrita squadra di collaboratori diretti dell'ufficio del sindaco. Si è toccato, come gli spread di questi tempi, il massimo storico con ben 17 staffisti alle dipende dell'inquilino di Palazzo San Giacomo. Le ultime due assunzioni hanno una durata limitata ai prossimi due mesi, salvo eventuali rinnovi.

Punti di vista - Raphael Rossi vs. Luigi de Magistris

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de Magistris Raphael RossiIl presidente dell' Asia: differenziata ferma, impianti di compostaggio non realizzabili in città
In un'intervista rilasciata al quotidiano il Corriere del Mezzogiorno, Raphael Rossi lancia un inquietante allarme sullo stato del piano rifiuti e la sua attuazione. Differenziare i rifiuti senza impianti di compostaggio è praticamente inutile, e al momento la parte umida dei rifiuti ottenuta nei quartieri in cui si fa la differenziata porta a porta in via sperimentale, è spedita in Sicilia. Per Rossi, tuttavia, "gli impianti di compostaggio non si possono fare in città, come era stato previsto. L'umido puzza e per una città come Napoli servono impianti di grandi dimensioni". Il che impone l'individuazione di aree lontane dai centri abitati diverse centinaia di metri, cosa praticamente impossibile sul suolo cittadino.
A distanza di cinque mesi dalla prima delibera de Magistris, un elemento essenziale del 'rivoluzionario' piano rifiuti viene a cadere.

Intervista al presidente Asia Raphael Rossi

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NAPOLI — Cosa serve ad Asìa per macinare tonnellate di rifiuti? E per continuare a portare avanti l’ambizioso progetto di «differenziare» metà città di Napoli con il porta a porta? Beh, semplice: i soldi. Quei 43 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale che il sindaco Luigi de Magistris annunciò il 29 luglio scorso, varando la «SuperAsia». Peccato però che, viste le condizioni delle finanze municipali, le banche abbiano disertato il bando per il prestito (perché di questo si tratta). Per ora è andata così. Lo conferma anche il presidente dell’Asìa, Raphael Rossi. Anche se aggiunge: «Il comune in parallelo ha fatto richiesta alla Cassa depositi e prestiti».

A cosa servono quei 43 milioni?
«Per la raccolta differenziata. Ora siamo partiti con il porta a porta a Posillipo e Scampìa. Ma abbiamo un obiettivo più ambizioso. Entro il 2012 metà della città dovrebbe essere servito dal porta a porta. L’aumento di capitale serve per fare queste cose».

La statistica secondo il sindaco

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Sugli staffisti di de Magistris si è già scritto tanto. Cosa che non gli ha impedito di continuare nella sua opera di assunzioni, arrivando alla recente nomina di Maria Luisa Ausiello quale assistente di staff dell'ufficio di diretta collaborazione del sindaco (retribuzione annua lorda di 40.027,26€). Siamo all'assunzione diretta numero 15 nello staff del sindaco. Tuttavia ha fatto più rumore la notizia relativa a un'altra staffista, Lucia Russo, assunta tra i collaboratori dell'assessore allo sport Pina Tommasielli. Nulla di strano se non fosse per la sua parentela con il sindaco Luigi de Magistris.

Scontro Rinaldi-Narducci: «Ditta sospetta al Comune»

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Il consigliere all'assessore: «Farebbe bene a vigilare sugli appalti». Replica: «È quello che faccio ogni giorno. Forse con tutti questi attacchi vuole passare all'opposizione?»
Tra il gruppo di Napoli è Tua, la lista elettorale di Luigi de Magistris, e l'assessore Narducci non è mai corso buon sangue. La nomina del pm napoletano, infatti, ha costituito il primo grande elemento di attrito tra il nuovo sindaco e i suoi più stretti sostenitori, in particolare quelli facenti capo all'area del centro sociale Insurgencia. La frattura è profonda e il consigliere Pietro Rinaldi nella giornata di ieri ha assestato un nuovo colpo all'assessore contestando la determina dirigenziale n.16 del 17 giugno 2011. Si tratta di un atto con cui il Comune di Napoli, tramite il Servizio Ambiente, ha affidato i lavori di bonifica da contaminanti del suolo e sottosuolo della falda acquifera nell'area orientale della città all'azienda Ibi, già gestore della discarica di Chiaiano e successivamente colpita da interdittiva antimafia nello scorso dicembre nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli su presunte infiltrazioni nella gestione dei subappalti nel sito di Cava del Poligono.

Il sindaco ultrà

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È stato uno dei cavalli di battaglia della campagna demagistriana: a Napoli la rivoluzione è possibile. E infatti da un paio di mesi il capoluogo partenopeo è divenuto un autentico laboratorio di idee, proposte; scenario di set fotografici dove immortalare il nuovo sindaco, ora con un sacco della monnezza per uno scatto d'autore di Oliviero Toscani, ora alla guida di un autocompattatore dell'Asia, e ancora accanto alla fontana dell'acqua bene pubblico, sul palco di uno spettacolo, finanche a realizzare il giro di campo allo Stadio San Paolo accanto al presidente De Laurentiis. Il sogno di tutti i tifosi e come un vero tifoso il sindaco ha pensato bene di annullare un paio di consigli per volare nello stesso aereo della squadra e dirigersi verso Manchester  per assistere all'esordio in Champions League degli azzurri.

Napoli: de Magistris, 100 giorni da sindaco, autunno decisivo per la città

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Napoli, 11 set. - (Adnkronos) - Dai "cento passi necessari per raggiungere Palazzo San Giacomo", slogan della sua campagna elettorale, ai cento giorni trascorsi dalla sua elezione a sindaco di Napoli. Luigi de Magistris, proclamato primo cittadino del capoluogo partenopeo il 1° giugno, celebra la ricorrenza "lavorando 16 ore al giorno, come abbiamo fatto sin dal primo giorno", racconta all'ADNKRONOS. Il lavoro dei primi cento giorni di amministrazione, spiega il sindaco, "è stato molto, molto impegnativo, un lavoro fatto di tantissime emergenze. Questa e' una citta' che vive di emergenze quotidiane, che vanno dai rifiuti al bilancio, passando per il lavoro e il sociale. Vincere a Napoli è stato, da un lato, la liberazione da un determinato clima politico, dall'altro è come governare una fase post bellica dal punto di vista politico". A fronte delle emergenze, de Magistris registra "la grande voglia dei cittadini napoletani di partecipare alla riscossa civile e politica. E' il plusvalore della città di Napoli, un ingrediente necessario per andare avanti e supplire alla grave crisi economico-finanziaria e politica che mi tengo stretto mantenendo un rapporto costante con i cittadini coinvolgendoli direttamente, con la giunta e con l'Assessorato alla Democrazia partecipata che abbiamo creato, nel governo della città".

La raccolta differenziata porta a porta slitta a dicembre

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tratto da Epress online
Raccolta differenziata, l’attesa dei napoletani continua: l’estensione del porta a porta che il sindaco Luigi de Magistris aveva annunciato a partire da settembre, slitterà. I motivi? Tecnici ed economici.
L’obiettivo del primo cittadino era ed è quello di raggiungere quota 70 percento di differenziata entro l’anno. Ma quest’operazione è tutt’altro che semplice e fra l’altro non ci sono ancora i mezzi tecnici necessari.

De Magistris secolarizzato: il sindaco non deve essere mai criticato?

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di Marco demarco - Cormez
Secondo molti, criticare Berlusconi fa bene all'anima; contestare Caldoro non fa mai male; e sbeffeggiare Cesaro è il giusto relax dopo tanta indignazione. C'è però de Magistris. Come metterla con lui?
A parte i fan del pro e del contro, mi hanno colpito, nel mio blog su Bagnoli e la Coppa America, le posizioni di quanti ritengono che il sindaco non debba essere toccato mai, neanche con i guanti, anche se è corresponsabile a pieno titolo di un fallimento. Nel caso specifico, del fallimento della Vuitton Cup.

Coppa America, Napoli colpita e affondata

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di Marco Demarco -Corriere del Mezzogiorno 04/09/2011
Credo che molti ancora ignorino chi sia il sindaco di Venezia. Eppure, questo signore dalla bianca barba, senza bandana in testa e vagamente somigliante a Eugenio Scalfari, si è seduto ad un tavolo con Richard Worth, presidente della coppa America di vela e in un sol colpo ha messo in ginocchio l'intero pacchetto di mischia della classe dirigente napoletana.
Giorgio Orsoni, questo signore distinto e di poche parole, si è portato a Venezia le prossime gare della Vuitton Cup. E ancora una volta, come ai tempi della Iervolino, Napoli resta a guardare.

Sodano scopre il degrado della Villa Comunale da un video-denuncia

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E promette: "Cambio tutto"
La pubblicazione di un video sul canale tv di Repubblica - clicca qui - ha riacceso la polemica intorno alla Villa Comunale di Napoli, in completo stato di abbandono e, ormai da tempo, terra di nessuno. Quando fu inaugurata in gran fretta nel 1999 dall'allora sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, si pose fine a decenni di incuria che avevano trasformato la villa a un rudere botanico, sede di bancarelle di vario genere e depositaria dei resti delle statue vandalizzate e abbandonate alle 'cure' di una popolazione che non si è mai distinta per senso civico e tutela dell'immenso patrimonio artistico della propria città.

Un Palazzo e una villa antica di proprietà del Comune 'regalata' a partiti e associazioni

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Palazzo Bisignano a Barra (NA)Villa e Palazzo Bisignano occupati da partiti, organizzazioni sindacali e associazioni
di Ciro Crescentini su Cronache di Napoli del 28 agosto 2011
La Villa e il Palazzo Bisignano ubicati nel quartiere di Barra sono stati occupati da partiti, organizzazioni sindacali e associazioni culturali vicini ai partiti del centro sinistra e del centro destra. Tutti beneficiano gratuitamente e tramite il ‘comodato d’uso gratuito’ gli appartamenti delle strutture edificate nel 1500 dalla famiglia Carafa di Maddaloni. Una vergogna.

Inceneritore, il Tar boccia il ricorso del Comune

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Il tribunale amministrativo dà ragione alla Regione e torto a Palazzo San Giacomo. Caldoro: riconosciuta la correttezza del percorso amministrativo che abbiamo messo in campo
Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso contro la procedura di gara per il termovalorizzatore di Napoli est presentato dalla Neam, società di scopo varata da Asia, azienda speciale del Comune addetta all'igiene della città. Il ricorso è stato giudicato infondato e quindi rigettato. Alla luce delle leggi attuali in materia di ciclo dei rifiuti, infatti, in base alle quali spetta alle Province gestire gli impianti, e ai Comuni la raccolta e il trasporto, il Comune di Napoli - ha stabilito il Tar - non può "vantare alcuna titolarità di funzioni e competenze in ordine alla costruzione e gestione del termovalorizzatore".

La Napoli solidale al tempo di de Magistris

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Blitz della Polizia Municipale per sgomberare l'ex Officina Brin. Denunciate violenze, il Comune lascia decine di immigrati senza un tetto
La solidarietà e l'attenzione verso i più deboli e gli immigrati dei vacui messaggi della campagna elettorale si sono dissolti nelle prime ore di una giornata di agosto, nell'area dell'ex officina Brin, dove decine di immigrati, per lo più africani, avevano trovato rifugio da oltre un anno dirottati lì dalla vecchia giunta comunale. La nuova amministrazione, invece, in quella zona vuole fare il quarto sito di trasferenza della città, dove stoccare i rifiuti destinati alle navi dirette verso i paesi del Nord Europa dove troverà sistemazione la spazzatura partenopea. Per questo, per gli oltre 120 occupanti era stata trovata una sistemazione all'Istituto Don Bosco; peccato che i posti letto fossero solo 80.

Il piano mobile di de Magistris porta i rifiuti napoletani all'estero

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La penultima settimana di luglio si è chiusa con l'ennesima modifica al piano rifiuti della giunta, l'individuazione di un nuovo sito di trasferenza dei rifiuti a Napoli Est e l'annuncio di un accordo ormai imminente con un paese estero per l'invio dei rifiuti napoletani (Germania). Una soluzione che in campagna elettorale fu proposta dall'avversario del nuovo sindaco, Gianni Lettieri, che non volle svelare il nome dello Stato estero per non rischiare di veder compromessa la soluzione con azioni di depistaggio messe in atto dalle forze contrarie a una soluzione dell'emergenza e dagli avversari politici. Per questo il candidato del centrodestra fu pubblicamente deriso dallo stesso de Magistris, che oggi per contrastare l'emergenza e togliere i rifiuti dalle strade, è giunto alla medesima conclusione. Con qualche mese di ritardo.

Raphael Rossi (ASIA): differenziata al 16%

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Incubo rifiuti, il nuovo corso non riesce a fare meglio nemmeno della giunta Iervolino
Nei sogni della nuova giunta di Napoli la raccolta differenziata ha un ruolo centrale per la risoluzione dell'emergenza rifiuti. Per questo motivo il sindaco de Magistris ha annunciato traguardi ambiziosi e iniziative buone più per l'impatto propagandistico del messaggio che per la concreta capacità di perseguire risultati: 70% da raggiungere entro la fine dell'anno, isole mobili per la raccolta da avviare subito e spingere i cittadini all'adozione di stili di vita sostenibili ed ecologici. La prima doccia gelata è arrivata da Raphael Rossi, neo presidente dell'Asia, che ha ammesso una contrazione nell'ultimo mese della raccolta differenziata a meno del 16%. Un risultato clamoroso e imbarazzante per la giunta arancione, sebbene il presidente si sia affrettato a sottolineare, in una delle prime audizioni della commissione comunale ambiente, come il dato non sia imputabile alla nuova amministrazione.

La propaganda del sindaco costerà ai napoletani 2 milioni l'anno

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Cresce sempre più la squadra del sindaco. Ovviamente a spese dei napoletani
Da quante persone deve essere composto lo staff di un sindaco? È la domanda che sorge nell'apprendere il costante ingrossamento della squadra del primo cittadino di Napoli, che avrà pure annunciato tagli di dirigenti e benefit per impiegati e assessori, ma continua ad assumere collaboratori e coordinatori della sua attività. Gli stipendi non sono quelli di un manager, ma hanno un costo comunque significativo per le disastrate casse comunali.

De Magistris e i Bros, fratelli coltelli

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Il 21 aprile 2011, l'allora esponente dell'Idv de Magistris, annunciava la sua disponibilità a incontrare i precari Bros, "presi in giro sia dai governi regionali degli ultimi anni, sia dal governo nazionale". Da allora i Bros hanno sostenuto apertamente la candidatura a sindaco di Napoli dell'ex magistrato, con innumerevoli tracce sparse ancora sul web. Quel che resta di questo amore è scritto nelle cronache locali del 14 luglio: "precari Bros occupano il Consiglio Comunale, 2 persone arrestate e 48 denunciate"; de Magistris: "questa amministrazione, che ha nella legalità il suo tratto distintivo, non può accettare e tollerare gli atti di violenza e le logiche ricattatorie di nessuno".

L'annuncio: oltre 100 dirigenti da tagliare

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Napoli - Da 203 a 104 dirigenti con un risparmio di circa 10 milioni di euro fra stipendi e indennità. La cura dimagrante della macchina comunale disegnata dall’assessore al Personale Bernardino Tuccillo è quasi pronta. C’è stato un passaggio in giunta dove è arrivato il semaforo verdi dei colleghi assessori, ma quello che più conta del sindaco Luigi de Magistris.

Le ciucciuettole che non ti aspetti. Raphael Rossi: "Non sappiamo dove sversare"

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Il sindaco di Napoli, de Magistris, aveva da poco commentato le previsioni di una nuova emergenza rifiuti, parlando della disinformazione messa in atto dalle "troppe ciucciuettole che godono all'idea di vedere Napoli sommersa dai rifiuti", quando  il "suo" uomo all'Asia, Raphael Rossi, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Siamo riusciti a ridurre le giacenze in una settimana e negli ultimi due giorni siamo tornati indietro, con un aumento di 150 tonnellate. Insomma, la situazione va peggiorando. In città ci sono ancora 1330 tonnellate a terra. E non sappiamo dove sversare" Insomma, la ciucciuettola che non ti aspetti: per il presidente di Asia il rischio di un imminente ritorno alla situazione della scorsa settimana, con cumuli di rifiuti in tutta la città.

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