Dom19112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

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Napoli

Sul lungomare liberato tornano le auto. In mostra

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Nella strada simbolo scelta da de Magistris, esposizione di auto
Dopo aver liberato il lungomare di Napoli dalle auto, l'amministrazione comunale ha pensato bene di ritagliare un piccolo spazio dove tenerle in bella mostra. O in ostaggio, costrette in pochi metri quadrati, sotto dei gazebo, impossibilitate a dare sfogo a tutti i cavalli del proprio motore.  Sembra quasi una forma di sadismo, come a voler ostentare il cadavere del dittatore appena destituito. Le tanto vituperate auto, messe in bella mostra davanti allo sguardo indignato dei napoletani, che hanno finalmente riconquistato il proprio mare. Ecco il nemico del popolo e della salute pubblica: pericolosa ferraglia in grado di sprigionare sostanze e polveri nocive.

La farsa delle Cartoniadi

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Non si è mai vista una partita le cui regole sono cambiate in corso, quasi al suo scadere. A Napoli, invece, si è pensato bene di cimentarsi in questa ennesima opera rivoluzionaria, prolungando i tempi delle Cartoniadi, definito il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone organizzato da Comieco.

A Napoli arrivano i Tea Party: "meno tasse, più libertà!"

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Si è svolto ieri all’Hotel Terme di Agnano il primo incontro organizzato dai “Tea Party” a Napoli. Il movimento, diretta emanazione di quello statunitense, fa della lotta all’oppressione fiscale (il motto è “meno tasse, più libertà”) e della promozione delle libertà economiche i cardini principali delle sue campagne.

 

Napoli torna a sperare

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Non è stato necessario salire fino al sole per rubare il sacro fuoco. E’ stata sufficiente la convocazione di una conferenza stampa sui problemi creati dalle insensate decisioni del sindaco di Napoli per vedere riemergere la passione che accende i cuori.

Sentimento che ha permeato l’impegno degli organizzatori – prima tra i pari Lucilla Parlato – ed ha infiammato i toni degli interventi dei rappresentanti dei sei movimenti (Insorgenza Civile, Associazione Lotta Piccole Illegalità, Napoli Punto e a Capo, Comitato Civico Posillipo, Assoutenti e Movimento Napoli @ Tua) coprotagonisti dell’incontro-stampa.

Lungomare liberato, Norberto Gallo sullo spot degli attori

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In rete gira un video girato da alcuni artisti (?) napoletani per celebrare la rinascita (?!) del lungomare. Un trionfo di banalità e luoghi comuni a servizio del nulla. Riportiamo il commento di Norberto Gallo sull'iniziativa. Inutile sottolineare che lo sposiamo in pieno:

Uno fa di tutto per “levare occasione” tenuto conto che da queste parti ci si altera facilmente. Cerca di non dire niente che possa generare maschie discussioni perchè poi si scoccia di doversi mettere pure a rispondere colpo su colpo con conseguenze gravi per fegato e karma. E cosa ti fanno gli arancioni di giunta? Il video celebrativo per il “lungomare liberato”!

Il lungomare bombardato

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C'è chi favoleggia di un lungomare lib(b)erato e chi si imbatte in un lungomare che sembra appena uscito fuori dai bombardamenti delle forze alleate della Seconda Guerra Mondiale. Sono le diverse chiavi di lettura che si possono dare alla stessa notizia. Purtroppo ciò che resta sono i fatti. A tre settimane dalla fine delle gare di vela del circuito World Series America's Cup, il lungomare di Napoli non poteva che essere vietato alle auto. Anche in assenza di una decisione tanto drastica da parte dell'amministrazione comunale, infatti, i lavori per la realizzazione del villaggio di gara hanno lasciato un manto stradale in condizioni pessime e un marciapiede pieno di avvallamenti. Una sorta di piccole montagne russe nostrane, con l'aggiunta di grandi buche lasciate lì in bella mostra per giorni e giorni, ostruite con mezzi di fortuna trovati sul posto.

Taxi per tutti, ma allo stesso prezzo

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A due mesi dall'annuncio delle nuove tariffe previste per il centro storico, tutto resta come prima
Lo scorso 8 febbraio il Comune di Napoli ha lanciato la campagna Taxi per Tutti, nuove tariffe low cost 24 ore al giorno da e per la Ztl del centro storico. Una iniziativa per incentivare i napoletani a lasciare a casa l'auto, nell'ambito del "progetto di mobilità sostenibile, attraverso i mezzi pubblici, la pedonalizzazione, la Ztl, la metropolitana e i taxi con tariffe standard". Peccato che quelle tariffe non siano mai entrate in vigore. La ragione? Il mancato accordo con le organizzazioni di tassisti napoletani.

De Magistris dichiara guerra alle cricche e fa affari con Romeo

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Singolare epilogo della lunga vicenda che ha visto contrapposto il Comune di Napoli alla società di gestione del patrimonio immobiliare cittadino
Come si combattono le "cricche" e gli "in-criccati", i poteri forti e i fautori di una gestione giudicata inefficiente, inefficace e buia? Firmandoci contratti e accordi. È quanto avrà pensato il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel sottoscrivere l'intesa con la Romeo per la dismissione del patrimonio immobiliare. Una trattativa definita "obbligata" per via di un contenzioso giudiziario significativo che vede come protagonisti la società dell'avvocato Romeo e il Comune di Napoli. Un contenzioso che ha visto l'amministrazione cittadina soccombere in prima battuta su una parte oggetto del contrasto, e che ha consigliato al Sindaco di sotterrare l'ascia di guerra e rimangiarsi non solo gli impegni elettorali, ma anche le sue stesse affermazioni rilasciate meno di tre mesi fa.

Lettieri: "una giunta che sconcerta"

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Fuori dal coro, anche da quello di un'opposizione spenta, si muove l'ex candidato alla poltrona di sindaco, Gianni Lettieri. Pubblichiamo il testo del suo intervento in Consiglio perché pone le medesime questioni sollevate da noi nel corso di questi mesi. Questioni che purtroppo non hanno trovato alcuna risposta, se non qualche attacco denigratorio da parte del commando ultrà orange. La cosa che più sconcerta è la totale assenza dell'opposizione. La sensazione è che certi consiglieri cerchino 'gratificazioni' personali che poco hanno a che fare con il loro mandato. A Napoli ogni operazione viene giustificata con imprecisati interessi per la collettività. Si è barattata l'idea di bene comune con quella della chiusura più totale alla partecipazione e alla condivisione da parte dei cittadini. Per difendere il bene comune si è pensato di secretare ogni iniziativa, con il risultato che ai napoletani viene chiesto solo di avere fiducia e pazienza. E se gli obiettivi e i tempi cambiano o vengono spostati, occorre adeguarsi senza fiatare.

L'immunità di de Magistris

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Tanto sprezzante verso le immunità di politici eccellenti, Luigi de Magistris nel tempo ha maturato una particolare sensibilità verso la sua di immunità. Già in campagna elettorale nella corsa a primo cittadino di Napoli, è ricorso all'immunità di europarlamentare per rintuzzare le querele del suo acerrimo nemico Clemente Mastella. L'allora aspirante sindaco si trincerò dietro l'immunità per respingere la querela dell'ex guardiasigilli, proprio mentre lui stesso intentava una causa civile contro un giornalista colpevole di non averne dipinto le gesta nel modo a lui più gradito.

Napoli rinasce (?!)

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Non fatele vedere al Sindaco certe foto. Potreste essere accusati di fare disfattismo, se non addirittura denunciati per aver osato postare la fotografia di ciò che oggi è Napoli. Nella trasmissione radiofonica con Walter De Maggio, Luigi de Magistris ha affermato che le critiche in questo periodo sono pericolosissime. Ancor più pericoloso, a nostro avviso, è la mistificazione della realtà e la demagogia giacobina di finti rivoluzionari. A Napoli la parola d'ordine è 'compiacersi'. E noi, per rispetto verso le istituzioni cittadine, siamo qui a compiacerci della 'fetenzia' e della monnezza che allegramente adornano la nostra città.

La costa ferita nell’indifferenza generale

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Dubbi sulla sicurezza e sugli effetti prodotti dalle opere realizzate per le regate esibizione della America’s Cup
I lavori di adeguamento della scogliera sul lungomare di Napoli per le gare esibizione di vela del circuito America’s Cup World Series, procedono a ritmi serrati nel tentativo di rispettare il termine strettissimo del 7 aprile, data di inizio della competizione. L’obiettivo tecnico è quello di allungare il molo frangiflutti posto dinanzi via Caracciolo, in modo da permettere ai team di varare in sicurezza e in acque protette le moderne e delicate imbarcazioni utilizzate per le gare. L’obiettivo sociale addotto dal sindaco de Magistris, quello di offrire alla città una straordinaria occasione per il rilancio dell’immagine a livello internazionale.

Politiche per i minori, la 'rivoluzione' di D'Angelo

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Riduzione dei servizi e ampliamento del numero degli enti socio-educativi nella proposta dell'assessore alle politiche sociali
L'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Sergio D'Angelo, ha avviato un confronto con i responsabili dei centri diurni socio educativi per favorirne la riorganizzazione. L'obiettivo dichiarato è quello di aumentare il numero di minori raggiunti dal servizio, a parità di risorse finanziarie investite, così da potenziare e qualificare le attività di sostegno e affiancamento alle famiglie dei minori in carico.
Se l'intento è apprezzabile, diverse zone d'ombra emergono nel documento proposto dallo stesso assessore, relativo all'ipotesi schematica di riorganizzazione dei centri.

LA PROPOSTA - L'obiettivo per il 2012 è la definizione di una nuova convenzione che regolerà i rapporti tra Comune ed Enti attuatori, ma soprattutto di "aumentare considerevolmente il numero degli enti socio educativi che alla fine del percorso previsto decideranno per la riconversione in Centri Diurni Polifunzionali". Per produrre un simile risultato occorrerà modificare i tempi di permanenza dei minori presso i centri, trasformando le modalità di accesso al servizio. In particolare, "le prestazioni da rivedere sono: vitto, trasporto e attività estive". In sostanza viene messo in discussione gran parte dell'impianto su cui si fonda l'assistenza ai minori che vivono in condizioni disagiate, a rischio evasione scolastica, ma soprattutto costretti a risiedere in contesti particolarmente difficili.

Fino a oggi la priorità è stata la sottrazione dei minori ad ambienti degradati, stimolandoli nella realizzazione di attività ludiche e formative. Con la proposta di D’Angelo s’intende cambiare i parametri di accesso e i termini del servizio stesso. Quali saranno i criteri di ammissione dei nuovi enti socio-educativi non è ancora chiaro, ma saranno in ogni caso meno stringenti, con un inevitabile impoverimento della qualità del servizio, attraverso l’introduzione di valutazioni di carattere prettamente economico e quantitativo.

IL RUOLO DI D’ANGELO - La designazione di Sergio D'Angelo alla guida dell'assessorato alle politiche sociali, suscitò grandi polemiche per l'evidente conflitto d'interessi derivante dagli incarichi ricoperti dallo stesso assessore fino a poche ore prima della nomina. Già presidente del gruppo di imprese sociali Gesco, ha ricoperto la carica di presidente di Legacoop Campania e di Fondazione Affido, creata con il sostegno della Regione Campania (a guida Bassolino) e della Fondazione Banco di Napoli.

I DUBBI – Dubbi e perplessità che trovano conferme con la proposta in esame, tanto da accrescere i timori di molti addetti ai lavori circa le ragioni di fondo di un cambio di rotta che rischia di compromettere la sopravvivenza delle strutture che operano, pur tra mille difficoltà, nel settore. La sensazione è che si vogliano agevolare nuove realtà che non rientrano nei parametri imposti fino a oggi. L’assalto alla diligenza è solo all’inizio.
Paolo Carotenuto
13 febbraio 2012

Il 'volontario' di Palazzo San Giacomo non è più abusivo

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Con un decreto sindacale, è stata accolta la richiesta di collaborazione di Claudio de Magistris, “improntata a un alto spirito di liberalità e disinteressata collaborazione”
In data 19 gennaio, a firma del vicesindaco Tommaso Sodano, è stato emanato un decreto sindacale che attesta la regolarizzazione del rapporto di collaborazione a titolo gratuito del sig. Claudio de Magistris all’interno dell’ufficio di diretta collaborazione dell’organo politico. Una vicenda che si è protratta per sette lunghi mesi e che, almeno in parte, è giunta alla conclusione tanto attesa: il fratello del Sindaco ha smesso i panni dell’’abusivo’, entrando a tutti gli effetti nello staff del primo cittadino.

Il tram del Sindaco

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Non manca giorno che de Magistris non racconti aneddoti sulla sua vita partenopea. Un approccio quasi di stampo berlusconiano, in grado di individuare elementi di condivisione e comunanza con ogni interlocutore, dagli operai ai dirigenti, dagli abitanti di città a quelli di periferia. De Magistris non si sottrae al cliché, e in occasione della presentazione dei 'nuovi' tram restaurati risalenti agli anni '60 e '70, non ha fatto mancare il suo ricordo personale. Che, a dire del consigliere provinciale Luigi Rispoli, è per lo più frutto della fantasia o di una libera rivisitazione della storia personale e della città: «Questo Sindaco ci ha abituato da tempo alle sue dichiarazioni visionarie. Dopo le esaltanti previsioni sulla raccolta differenziata e la storia sui venti di fortuna che porterebbero a Napoli, oltre che un sindaco in bandana, anche vincite alla lotteria, eccolo enunciare fantastiche storie di viaggi in tram fatti in giovinezza».

Partono i bastimenti: i rifiuti migranti salutano Napoli

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Primo carico della nave dei rifiuti. Presenti de Magistris e Cesaro
Napoli città di eventi. Dopo il concerto dei fratelli Bennato a Capodanno, i riflettori del mondo intero puntano sul capoluogo partenopeo per documentare il primo carico della nave destinata a portare i rifiuti in Olanda. Quando la prima balla di rifiuti è calata sulla nave battente bandiera del paradiso fiscale Antigua Barbuda, è stata forte la sensazione di vivere un momento emozionante, di portata storica. Da una parte le autorità al gran completo: il Sindaco Luigi de Magistris, il vicesindaco Tommaso Sodano, il presidente di Asia, Raffaele Del Giudice, numerosi consiglieri della maggioranza, il presidente della Provincia Luigi Cesaro. Ultimo ad arrivare tra le autorità, De Magistris ha anticipato di poco l'arrivo della monnezza, che almeno per oggi gli ha sottratto la ribalta.

Rivoluzione in carretta: ecco la nave che salverà Napoli dai rifiuti

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Squilli di trombe, rulli di tamburi, bandiere (ovviamente arancioni) al vento: il mistero sulla nave che porterà i rifiuti napoletani in Olanda è finalmente svelato, l'imbarcazione è ormai in procinto di solcare le acque napoletane, e la vicenda acquista sempre più i toni della tragicommedia.
Attesa quattro mesi, l'arrivo dell'imbarcazione suscita nuovi e inquietanti interrogativi sull'operazione che l'amministrazione partenopea sta portando avanti in modo a dir poco approssimativo, col rischio di minare sensibilmente l'immagine che si è voluta dare di strenua difesa della legalità.

Le 7 domande alle quali de Magistris non risponderà

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Le ha formulate il direttore del Corriere del Mezzogiorno nel consueto intervento sul blog VediNapoli. Domande alle quali il Sindaco, e con lui gli altri membri della sua Giunta, si sottrae sistematicamente, proponendo piuttosto ragionamenti sconclusionati e privi di un nesso logico. Eccole:
1. Perché ha licenziato Rossi?
2. Se lo ha fatto perché serviva altrove, come mai lo ha rimosso senza ancora affidargli un nuovo incarico?
3. Al Corriere del Mezzogiorno, Rossi ha indicato, tra le possibili cause del suo licenziamento, la sua opposizione all'assunzione di 21 dipendenti del Consorzio Napoli 5 (inizialmente erano 23). E' vero?
4. Repubblica ha scritto che quei 21 saranno assunti nonostante non abbiano alcun diritto, nonostante abbiano perso una causa di lavoro e nonostante il parere negativo degli avvocati dell'Asia. E' vero?

Quel "no" di Raphael Rossi a 23 assunzioni del consorzio-fantasma

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Cosa c'è dietro il "divorzio" con de Magistris. Nel consiglio di amministrazione dell'Asìa era rimasto solo
di CONCHITA SANNINO - La Repubblica Napoli
A volte ritornano. I fantomatici precari della differenziata, che non hanno mai lavorato, ma esigono l'assunzione. Le alchimie della politica che dovrebbe ascoltare ma poi agire con rigore. Ombre del passato. Repubblica è andata a vedere cosa ha guastato, tra le altre cose, il rapporto tra sindaco e Raphael Rossi.
L'aria è elettrica al piano nobile di Palazzo San Giacomo. Ma oltre la delusione che si respira tra primo cittadino e manager torinese, sentimento tanto inatteso quanto reciproco, e ben al di là delle parole di cortesia, ci sono fatti concreti su cui due personaggi carismatici e ad alto tasso mediatico, come de Magistris e Rossi, non erano d'accordo? Quali sono i fronti su cui, del tutto legittimamente, si è manifestata l'incompatibilità tra il primo cittadino e l'esperto dei rifiuti, entrambi beniamini del popolo web nazionale, d'un tratto al centro di un "divorzio" prematuro?

De Magistris: "Napoli è Mia"...e 'promuove' Rossi da generale a soldato semplice

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De Magistris ratifica il declassamento dell'enfant prodige torinese chiamato a risollevare le sorti di ASIA, ora nelle mani di Raffaele Del Giudice
Era già tutto previsto, ma la rimozione è giunta all'improvviso. Ha lavorato bene, i risultati conseguiti sono ritenuti eccellenti, ma non era in grado di continuare. Nonostante il tentativo di far passare la rimozione di Raphael Rossi dalla guida di ASIA, come un passaggio del tutto normale e indolore, la conferenza stampa tenutasi questa mattina presso Palazzo San Giacomo sui recenti accadimenti riguardanti la partecipata adibita alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, anziché fugare i numerosi dubbi diffusisi nelle prime ore, è servita ad accrescere la preoccupazione e gli elementi di profonda ambiguità.
Le contraddizioni dell'avvicendamento tra Rossi e Del Giudice, ritenuto tra i tecnici più validi in materia di rifiuti nell'entourage del sindaco, e rimasto a mani vuote nell'assegnazione degli incarichi chiave in Giunta e nelle partecipate, pongono quesiti ai quali il sindaco non dà risposte convincenti, palesando anche una significativa dose di insofferenza.

Pomicino: «De Magistris, un parente che sbaglia»

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di Angelo Agrippa - Corriere del Mezzogiorno
Un po’ ammessa, un po’ smentita la parentela di Luigi de Magistris con l’ex ministro Paolo Cirino Pomicino. Il sindaco di Napoli lo ha sussurrato nell’intervista a Sette, il settimanale del Corriere della Sera, per poi smentire, su twitter: «Paolo Cirino Pomicino non è mio cugino e non lo frequento, contrariamente a quanto è stato diffuso».
Pomicino, ma allora: siete parenti o no? «Lui è il nipote acquisito di mio fratello Bruno, scomparso tanti anni fa. Mia cognata, Cenzina de Magistris, è la sorella gemella del padre del sindaco di Napoli, di cui io sono stato amico di infanzia e di giochi. Così come ho conosciuto i nonni di Luigi. Mio fratello Bruno e la moglie si conobbero ai tempi del liceo. La mia ex moglie è amica della mamma di Luigi. Eravamo tutti di Materdei».

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