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Il blocco che non serve

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Il Comune di Napoli per contrastare lo sforamento dei livelli di polveri sottili consentito, ha pensato bene di ricorrere allo strumento più infruttifero e abusato che conosca: il blocco della circolazione delle auto. In genere questo tipo di soluzioni hanno un impatto pressoché nullo sullo smog e decenni di dati ed esperienza evidentemente non bastano. Ma la scelta di bloccare la circolazione dalle ore 9.30 alle ore 13.00 della domenica supera i limiti del buon senso.

La domenica mattina è forse il momento della settimana in cui il traffico veicolare è ai minimi. In genere è nella tarda mattinata che alcune aree della città si popolano di automobili, pur restando nei limiti di un traffico accettabile se non scorrevole. Per questo bloccare la circolazione nella fascia oraria mattutina è priva di fondamento e, anzi, rischia di produrre un effetto opposto a quello auspicato. Oltre, ovviamente, al disagio per i cittadini. Con il caldo molti napoletani tendono a uscire dalla città, recandosi verso il mare o verso le località appenniniche. Il blocco posto alle 9.30 obbliga costoro a lasciare la città entro quell'ora, concentrando in questo modo il traffico nelle prime ore mattutine. I ritardatari, invece, tenderanno a concentrarsi a ridosso della fine del blocco del traffico, trasformando così una circolazione sufficientemente scorrevole, in un caos. Con buona pace della salute di chi sarà costretto a respirare aria sempre più inquinata.

ASSOUTENTI - Contro il blocco si è espressa anche l'associazione Assoutenti: "Ancora una volta - si legge in una nota di Antonio De Gennaro, delegato provinciale dell'associazione di consumatori - con la scusa della necessità di rientrare nei parametri complessivi annui previsti per le emissioni urbane di smog, e senza che sia affatto dimostrato che tale fenomeno dipenda  solo dalle strade urbane (dato l'alto volume di traffico anche sulla Tangenziale che circonda e lambisce la città) e non anche dall'alto quantitativo di emissioni portuali che si attestano tra il 30 ed il 45% del quantitativo di smog registrato in città, come pure importanti sono i fumi neri che si alzano da molti autobus pubblici in circolazione, domani mattina, tra le 9,30 e le 13, sarà impedita la circolazione a tutte le auto private in città".

Per queste ragioni e per la crescita di traffico veicolare a ridosso degli orari di inizio e fine del blocco del traffico, Assoutenti chiedeva "la sospensione del provvedimento ad horas, in attesa ci siano spiegati e mostrati i dati rilevati nelle ore della domenica mattina da giugno a settembre, in particolare poi nel mese di agosto".

 

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