Dom19112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Attualità Attualità News Napoli Capodanno, lo scandalo in una Determina

Capodanno, lo scandalo in una Determina

  • PDF
  • Prec.
  • 1 of 4
  • Succ.

Pubblicata sull'Albo Pretorio del Comune l'assegnazione a Italstage datata 31 dicembre 2013!
Sull'albo pretorio del Comune di Napoli sono state pubblicate decine di determine e delibere della Giunta, frutto del frenetico e incontrollato lavoro di fine anno. Tra queste la famigerata determina sull'assegnazione dei lavori per l'allestimento degli spazi della festa di Capodanno a poche ore dalla sua celebrazione.
MediNapoli fu tra i pochi a parlarne (vedi link) con la diffusione della lettera di invito pubblicata sul sito del Comune di Napoli e il Capitolato. Il primo invito, pubblicato il 20 dicembre a pochi giorni dall'evento e andato deserto, rese necessario una nuova procedura con scadenza fissata il 30 dicembre. Per la Giunta comunale di Napoli la festa di Capodanno, ritenuta "fondamentale e irrinunciabile per il rilancio dell'immagine della città", sembrava piovuta dal cielo all'improvviso. La programmazione è una parola sconosciuta nelle stanze di Palazzo San Giacomo e così il 31 dicembre, ancora non era stato assegnato l'incarico di predisporre i palchi previsti nei vari punti del percorso scelto per i festeggiamenti (piazza Plebiscito, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo, Borgo Marinaro).

TEMPI RECORD - In un giorno e mezzo si sarebbero dovuti allestire nella sola via Caracciolo i palchi, uno spazio djcube con copertura antipioggia, teli, torri layher per consentire l'esibizione delle ragazze immagine, impianto stereo, luci, piano regia per luci e palco, consolle completa di piano di appoggio per mixer, casse, monitor, generatore e impianto elettrico, transenne antipanico, camerini, servizi igienici, con l'individuazione di almeno 30 persone come personale di security. Strutture analoghe, sebbene di dimensioni ridotte, da approntare in via Partenope e al Borgo Marinaro, mentre in piazza Plebiscito era previsto uno spettacolo combinato di artisti e luci, con una struttura di ingenti dimensioni.

Nel nostro articolo ritenemmo un autentico capolavoro il passaggio relativo ai tempi previsti: "ove interessata, codesta Ditta dovrà far pervenire l’offerta al Comune di Napoli- Dipartimento Gabinetto, presso Palazzo San Giacomo-II piano- P.zza Municipio- 80133 Napoli Entro e non oltre le ore 12,00 del 30/12/2013".
Nella realtà si è riusciti a fare ancora meglio. Come si evince dalla Determinazione del Capo di Gabinetto n.212, l'affidamento dei lavori è avvenuto addirittura il giorno stesso dell'evento, il 31 dicembre 2013. Ma procediamo per gradi.

INVITO DESERTO - In data 27 dicembre alle ore 12,01 non risultava pervenuta alcuna offerta economica in risposta alla gara prevista con la Determinazione 208/2013 pubblicata il 20 dicembre. Andata deserta la gara, come previsto dalle norme vigenti, si configurava la possibilità di poter ricorrere a procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara per l'assegnazione di lavori di importo inferiore al milione di euro. Così, con lettera privata, saranno undici gli operatori a essere interpellati: All Service, ArtPont, Audio Visual Service, Eurostage, Lumaeventi, Italstage, Nonsoloeventi, Perrella Service, Rdm Communications & Events, Tene & Tene.

IL SOCCORSO DI ITALSTAGE - Tra questi, il 30 dicembre, risponderà la sola Italstage,  la cui offerta economica di 115.000 euro era di gran lunga superiore al prezzo di gara (70 mila euro). Per questo motivo la Commissione non potrà procedere all'aggiudicazione, ma vista l'urgenza e la disponibilità della stessa Italstage a fissare un'offerta minore contestualmente a un ridimensionamento dei lavori richiesti, si arriverà il 31 dicembre all'affidamento delle attività di supporto all'intera manifestazione. Nella determina si possono leggere le premesse a una simile soluzione: "un eventuale revoca dell'iniziativa, oltre a deludere le aspettative, potrebbe causare danni economici ai numerosi imprenditori presenti sul territorio i quali, sulla scorta del programma e del battage pubblicitario e mediatico posto in essere dall'Amministrazione, hanno organizzato iniziative collaterali che hanno richiamato in città numerosi turisti italiani e stranieri; un eventuale annullamento della manifestazione potrebbe generare la mancata indicazione di punti aggreganti e problemi di ordine pubblico e che la mancata installazione delle attrezzature, indispensabili per garantire la realizzazione della prestazione già affidata dal Servizio Turismo alla Stazione radiofonica Kiss Kiss in data 16 dicembre, vanificherebbe l'affidamento predetto, comportando esclusivamente contenziosi con possibili danni economici".

PROGRAMMAZIONE QUESTA SCONOSCIUTA - In questo passaggio l'ammissione di colpa della stessa amministrazione, che pur ritenendo strategica e fondamentale la realizzazione della festa in piazza e sul lungomare, si è ridotta a formulare bandi e procedure di assegnazione a pochi giorni dall'evento. Non solo, avendo già sottoscritto un accordo per l'attività di animazione con la radio cara al Sindaco, Kiss Kiss, sulle cui frequenze dal suo insediamento va in onda un programma che lo vede protagonista ogni settimana, l'affidamento a Italstage si è reso necessario per evitare eventuali richieste risarcitorie della stessa emittente.

LA DITTA MAGICA - Sergio Fedele, presidente dell'Associazione Napoli Punto a Capo in prima linea nel denunciare lo scandalo dei "bandi fulminanti" del Comune, si chiede come sia stato possibile per un'azienda riuscire a realizzare tutte le opere necessarie in poche ore e garantire al contempo la sicurezza e la qualità nell'esecuzione del lavoro. "Una ditta "magica" che in pochi minuti fornisce, allestisce, monta tutto l’occorrente".  Ma dovremmo iniziare a porci anche altre domande.

APPALTI COMUNE, TRASPARENZA E IMPARZIALITÀ A RISCHIO - I lavori sono affidati nella maggior parte dei casi senza una gara aperta a tutti gli operatori economici. Nell'estate 2012 la segreteria generale del Comune ammoniva assessori e dirigenti in quanto tre appalti su quattro venivano aggiudicati senza gara aperta, mettendo in discussione i "principi di imparzialità, trasparenza e tutela della concorrenza". In pratica Palazzo San Giacomo veniva accusato di scegliersi in anticipo le ditte per lavori, servizi e forniture. La formula abusata dell'affidamento definito "diretto e d'urgenza", non può valere laddove l'urgenza è prodotta dal lassismo e dall'approssimazione dell'amministrazione comunale che non si muove in anticipo su eventi e impegni da tempo noti e programmati. Da allora le cose non sono cambiate, e questo di Capodanno è solo l'ultimo affidamento discutibile di una lunga serie.

ITALSTAGE, PARTNER FEDELE - Italstage, la società coinvolta nel bando di Capodanno, è probabilmente tra i principali beneficiari di questo tipo di approccio. Negli ultimi anni sembra aver instaurato un legame solido con il Comune di Napoli, rispondendo sempre presente alle richieste tardive di Palazzo San Giacomo. Protagonista della costruzione dello stadio temporaneo del tennis per la disputa delle gare di Coppa Davis del 2012, si è distinta anche per le strutture erette in piazza Plebiscito in occasione delle gare del circuito World Series di America's cup e delle opere pubblicitarie Napoli Expò. Anche quando non si è vista assegnare un appalto, la sua presenza si è rivelata determinante per l'amministrazione comunale. E' il caso della rassegna Cinema e sdraio fortemente voluta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, ma a rischio fino a poche ore dal suo inizio visto che la gara per la fornitura di 300 sedie a sdraio rischiava di andare deserta. Anche in quel caso una vicenda ai limiti del paradosso, con operatori contattati in tempi record prima della scadenza e l'offerta giunta sul filo di lana.

Italstage era tra i soci del consorzio di imprese che avevano realizzato sui terreni non bonificati di Bagnoli, Acciaieria Sonora, spazio poco fortunato destinato ai concerti e finito nell'estate 2011 sotto sequestro per mancanza di autorizzazioni dopo un concerto di George Michael, al quale non fece mancare la sua presenza il Sindaco de Magistris. Nel 2013 sarà sponsor della mostra Rock! realizzata al Pan e promossa dal Comune di Napoli, nel corso della quale il primo cittadino premierà Paul Whitehead, uno dei più grandi illustratori della storia del rock.

La società si è affermata a livello nazionale, al punto da essersi occupata della costruzione dei palchi degli artisti più affermati a livello nazionale e internazionale. Tra questi il tour di Jovanotti del 2011, tristemente famoso per la morte di un giovane operaio nella tappa di Trieste, quando una torre di tubi si accartocciò su stessa provocando l'uccisione del ventenne e il ferimento di altri dodici lavoratori della Cooperativa On Stage, partner di Ital Stage. Pochi mesi dopo un'altra tragedia colpirà il settore, con il crollo a Reggio Calabria di una delle torri del palco in costruzione per il concerto di Laura Pausini. In quel caso a morire fu un operaio di 30 anni che lavorava per la cooperativa Insieme, travolto dalle attrezzature fornite da Ital Stage. Circostanze sfortunate.

LE LANTERNE DIROTTATE - Dalla determina si evince la fondatezza dei rilievi compiuti in merito alla pericolosità del lancio delle lanterne luminose che, nel disegno degli organizzatori, avrebbero dovuto illuminare il cielo sopra piazza Plebiscito. Una iniziativa non priva di rischi, da realizzare in pieno centro abitato, con la possibilità di innescare incendi provocati dalle lanterne, incontrollabili dopo il lancio, a contatto con materiale combustibile e infiammabile presente nell'area. Per questo il Sindaco decise di non perseverare nel discutibile progetto, rivedendo la manifestazione in piazza del Plebiscito limitandola ai soli messaggi augurali da parte degli artisti napoletani mediante l'utilizzo di un maxi schermo con brindisi finale da parte dell'amministrazione.

Con il Capodanno 2014 si è forse toccato il punto più basso nell'assegnazione degli appalti da parte del Comune di Napoli, ma ancor più sconcertante è il silenzio della grande stampa locale indifferente alla gestione allegra della cosa pubblica, almeno finché non si muove la magistratura con inchieste e avvisi di garanzia.
Paolo Carotenuto
16 febbraio 2014

La Determinazione del 31 dicembre 2013 - Festa di Capodanno a Napoli

 


mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...