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Nuovo restyling e occupazione tollerata per la Common Gallery di Napoli

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Al via il bando per l’assegnazione di 600 mila euro destinati al secondo progetto di riqualificazione tra polemiche, degrado e occupazione abusiva dei locali.
Il Comune di Napoli ha presentato un piano di riqualificazione per la Galleria Principe di Napoli. Nuovi fondi destinati a una struttura oggetto di importanti lavori appena cinque anni fa. E come per l'ex Asilo Filangieri, si affaccia il rischio di occupazioni abusive, tollerate dall'amministrazione comunale.

“Common Gallery”. La Galleria Principe di Napoli per l’amministrazione comunale è un bene comune che, come tale, deve essere valorizzato e restituito alla cittadinanza nel pieno della sua funzionalità. La Galleria dovrebbe rappresentare un punto di aggregazione culturale in virtù della posizione strategica nella quale è collocata, tra il Museo Archeologico Nazionale e via Toledo. Questo, in sintesi, l’obiettivo che la Giunta di Luigi de Magistris intende perseguire con il progetto “Common Gallery”, presentato dall’assessorato ai Giovani, guidato da Alessandra Clemente.

Si tratta del secondo piano di intervento finalizzato al recupero dello storico monumento cittadino - riqualificazione cui aderiscono anche l’Accademia delle Belle Arti, il Museo Archeologico Nazionale (MANN), la Sovrintendenza e il Conservatorio - dopo il precedente progetto di riqualificazione datato 2009. Progetto, il primo, ampiamente criticato a causa del discutibile esito dei lavori di restauro, nonostante la cifra considerevole impiegata per il finanziamento. Quasi 4 milioni di euro per riconsegnare la Galleria al degrado e alla desolazione (vedi articolo). La spesa prevista per il secondo progetto ammonta, invece, a circa 600 mila euro. Gli interventi riguardano la valorizzazione e il recupero di navata, porticati, sala Gemito. Una parte delle risorse saranno utilizzate per l’arredo, la creazione di una sala multimediale e il Wi-fi.

LA DENUNCIA DEL COMITATO DI PORTOSALVO - Dopo il costoso restauro del 2009, un altro finanziamento pubblico per una riqualificazione che già sarebbe dovuta essere realtà. Il Comitato Civico di Santa Maria di Portosalvo, promotore di varie proteste nel corso di questi anni per lo stato di abbandono della Galleria, tuona contro lo spreco di denaro pubblico da destinare al “restauro bis proposto dall’amministrazione comunale per l’ennesimo recupero della Galleria”. Secondo il Comitato, la cifra stanziata dalla Giunta andrebbe impiegata “preferibilmente per la pulizia dei graffiti che sfregiano un gran numero di chiese e monumenti in tutta la città”. Una parte delle risorse potrebbe essere utilizzata anche per i lavori di manutenzione all’interno della struttura come la riparazione del tetto, dal quale gronda acqua, e per alcuni ritocchi ai pezzi di intonaco staccatisi dai muri. Invece, l’obiettivo principale del progetto “Common Gallery” sembra consistere nella definizione della destinazione d’uso dei locali di proprietà comunale. Argomento spinoso per la Giunta di de Magistris che ha impostato la sua attività amministrativa sulla partecipazione dal basso e sulla restituzione dei beni comuni alla cittadinanza. 

COMMON GALLERY E OCCUPAZIONI
- “Vogliamo restituire la Galleria ai giovani e alla città, programmare eventi per tre anni in questi spazi rimasti vuoti troppo a lungo”, dichiara l’assessora Clemente il cui assessorato si occupa della gestione del monumento, mentre le competenze sulla struttura dipendono dagli assessorati comunali al Patrimonio e all’Urbanistica. Spazi a lungo rimasti vuoti da destinare ad attività culturali e commerciali allo scopo di restituire prestigio alla Galleria dimenticata mentre, in realtà, da diverso tempo quegli stessi spazi sono occupati da clochard, centri sociali e associazioni non ben definite. L’ultima occupazione risale allo scorso 6 dicembre. L’associazione Napoli – Project Afro Napoli United s’è insediata in uno dei locali della Galleria con tanto di manifesti inneggianti alla liberazione degli spazi per la libera cittadinanza dei migranti.

Suona quasi come una beffa gridare al diritto allo spazio pubblico quando alcuni soggetti decidono di occupare arbitrariamente ciò che dovrebbe essere un bene comune per la città. Proprio sul concetto di bene comune gli occupanti fondano la legittimità della loro occupazione/appropriazione. Nel manifesto dell’associazione Gallery Art, che già da ottobre occupa i locali della Galleria, viene reclamato il diritto all’occupazione di spazi abbandonati da più di cinque anni dal Comune. Secondo gli occupanti, quei locali dovrebbero essere consegnati ai cittadini al fine di promuovere esperienze di partecipazione democratica propugnate dalla base sociale, attraverso interventi non ben definiti di “autorecupero”. Le associazioni, in sostanza, accusano l’amministrazione comunale di voler far divenire la Galleria un ennesimo centro commerciale. Un bene comune svenduto ai privati per le loro attività. 

REGOLARIZZARE GLI ABUSIVI - Bene comune per il quale la Giunta “vorrà fare giustizia”, come afferma l’assessora Clemente, mediante il bando per l’assegnazione degli spazi. Con il bando che l’amministrazione comunale dovrebbe presentare entro il mese di gennaio, tuttavia, non sembra ancora chiaro come gli inquilini di Palazzo San Giacomo si confronteranno con gli inquilini – abusivi – della Galleria. Mentre, per quanto riguarda i clochard che da mesi hanno sistemato camere da letto sotto il porticato di fronte al MANN, l’assessorato ai Giovani “ha già intrapreso una collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali per accompagnare in strutture adeguate i senzatetto e consentire loro di vivere in condizioni più dignitose. È chiaro – prosegue la giovane assessora – che le associazioni sono entrate in Galleria per segnalare la necessità di avere spazi a disposizione. È altrettanto chiaro che il bando comunale avrà il suo percorso, per cui la necessità di avere gli spazi non è detto che debba coincidere con quegli spazi nella Galleria”.

Nelle parole dell’assessore ai Giovani si intuisce la volontà di trovare una soluzione anche per gli occupanti la struttura. Non risulta improbabile, tuttavia, la creazione di un bando ad hoc per gli occupanti come è già accaduto per l’ex Asilo Filangieri. Per il consigliere comunale Vincenzo Varriale i ragazzi dei centri sociali devono abbandonare la Galleria. Varriale intende “presentare al consiglio comunale un bando per l’assegnazione degli spazi entro gennaio. Sono 22 le botteghe da riempire, dichiara il consigliere, quattro - cinque  locali saranno destinati ad attività a scopo sociale, gli altri saranno messi a reddito”

La prossima assegnazione degli spazi dovrebbe mettere fine, questo è l’auspicio, all’incontrollato o quantomeno tollerato concetto di appropriazione abusiva ed illegale degli spazi pubblici. Nel caso della Galleria, in particolare, i locali dovrebbero avere altra funzione rispetto a quanto pretendono le varie associazioni e le stesse istituzioni. La presenza di alcuni uffici comunali - come la Tesoreria - già contraddice la vocazione di attrattore turistico della Galleria. Gli spazi dovrebbero essere adibiti a Caffè letterari, librerie o ad altre attività idonee al luogo come è giusto che sia per un monumento di tale pregio.

La Galleria Principe di Napoli, invece, è diventata negli anni l’emblema del degrado e del disinteresse istituzionale verso il patrimonio storico–artistico della città. Un bene comune solo per pochi.
Loredana Orlando

 

 

IL PROGETTO COMMON GALLERY DEL COMUNE DI NAPOLI - I PUNTI SALIENTI
- PIANO TERRITORIALE DI POLITICHE GIOVANILI
INTERVENTO 1
: Promozione e incentivazione dei servizi Informagiovani e coordinamento della rete SIRG. Risorse destinate all’Intervento: Euro 240.000,00 suddivisi in sei azioni da Euro 40.000.

Azione 1 – Coordinamento e progettazione esecutiva Rete Informagiovani

Azione 2 – Comunicazione

Azione 3 – Sportello Informagiovani di Secondigliano

Azione 4 – Sportello Informagiovani di Pianura

Azione 5 – Sportello Informagiovani di San Giovanni a Teduccio

Azione 6 – Sportello Informagiovani itinerante

INTERVENTO 2: a) Partecipiamo – Promozione e incentivazione della cittadinanza attiva; b) Progettiamo – Sostegno ai progetti innovativi in materia di Politiche Giovanili; c) Azioni di sistema – Azioni innovative. Risorse destinate all’Intervento: Euro 376.871,05 suddivisi in 9 azioni da circa 40.000 Euro ciascuna. Azione 1 – Coordinamento e progettazione esecutiva Common Gallery

Azione 2 – Comunicazione

Azione 3 – Sportello dei soggetti in formazione

Azione 4 – Sportello Internazionale di Orientamento al Lavoro

Azione 5 – Sportello del Turismo e dell’intrattenimento giovane in città

Azione 6 – Sala di registrazione Comunale

Azione 7 – Giovani sul Web

Azione 8 – Progettazione e arredo esterno Galleria

Azione 9 – Wi-fi free negli spazi comuni della Galleria Principe

- PIANO LOCALE GIOVANI Risorse impegnate: 523.055,00 Euro.
Piano Locale Giovani
INTERVENTO 1
– CINEMA. Articolato in due azioni: 1) Festival Internazionale di Cortometraggi ‘O Curt, del quale sarà realizzata la XIV Edizione – 2) “GGC – Giugno Giovani Cinema”, volto alla realizzazione di un documentario. Risorse destinate all’Intervento: Euro 40.000,00.

INTERVENTO 2 – TEATRO. Anch’esso articolato in due azioni: 1) Corso di formazione per attori – 2) “GGT – Giugno Giovani Teatro”, volto alla realizzazione di una produzione teatrale. Risorse destinate all’Intervento: Euro 40.000,00.·

INTERVENTO 3 – MUSICA. Si intende sviluppare una rassegna internazionale di musica Rock al cui interno sarà realizzato un contest per band emergenti. Risorse destinate all’Intervento: Euro 40.000,00.·

INTERVENTO 4 – IL CLAN DEGLI ARTISTI 2014. Risorse destinate all’Intervento: Euro 140.000,00.

INTERVENTO 5 – COORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE EVENTO FINALE DELLA II EDIZIONE DEL GIUGNO DEI GIOVANI. Risorse destinate all’Intervento: Euro 25.000,00.

INTERVENTO 6 – PIANO DI COMUNICAZIONE DEL PIANO LOCALE GIOVANI E II CONVEGNO NAZIONALE DELLE POLITICHE PER I GIOVANI. Risorse destinate all’Intervento: Euro 38.055,00.

Piano Locale Giovani – Progetto “Sviluppo Napoli”.
10 Interventi di sostegno all’imprenditorialità giovanile, uno per ciascuna Municipalità. Risorse destinate all’Intervento: Euro 200.000,00.


- INIZIATIVE A FAVORE DEI GIOVANI ORGANIZZATE NEI CENTRI GIOVANILI COMUNALI
Risorse impegnate: 95.500,00 Euro.

INTERVENTO 1 – DECORO URBANO: RICICLO, RIUSO E MOBILITÀ SOSTENIBILE – Centro Giovanile “Peppino Impastato” di Bagnoli – Euro 20.000,00.

INTERVENTO 2 – FAB LAB – Centro Giovanile “Casa dei Giovani e della Cultura” di Pianura – Euro 20.000,00.

INTERVENTO 3 – ROCKARCHIVIO – Centro Giovanile “Casa dei Giovani e della Cultura” di Pianura – Euro 15.500,00.

INTERVENTO 4 – SPORT PER I GIOVANI – Centro Giovanile “Sandro Pertini” di Secondigliano - Euro 20.000,00.

INTERVENTO 5 – MONTAGGIO VIDEO – Mediateca Civica “Santa Sofia” – Euro 20.000,00.

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