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Buon Natale dalla città dei rifiuti

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Napoli sospesa tra il degrado e i proclami di chi l'amministra in missione a Betlemme!
Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel suo messaggio augurale ha invitato i cittadini a unirsi per superare il momento di difficoltà, andando oltre i dissapori e i contrasti del passato. Del resto a Natale essere buoni e propositivi è un dovere prima ancora di uno stato mentale autoimposto.
Se non fosse per il fatto che la sua amministrazione ha aggravato lo stato di difficoltà in cui versa la città, le sue potevano essere parole in linea con la retorica natalizia. Ma il Sindaco porta sulle spalle il peso di una mala amministrazione sempre più arrogante e sorda alle esigenze della città. Così, mentre alcuni assessori sono al centro di vicende giudiziarie e inchieste della Procura, l'ex pm è in missione internazionale in Palestina (!). Napoli, del resto, oltre ad essere la città della monnezza, è anche città di pace: realtà e finzione, inganno e illusione continuano a fondersi nella storia più o meno recente dell'amministrazione cittadina.


Nella vita reale i cittadini sono, invece, costretti a scontrarsi con il degrado e lo stato di abbandono. La città ha salutato il Natale con cumuli di rifiuti non raccolti in numerosi quartieri della città nelle giornate del 23 e del 24 dicembre. Un'immagine indegna che si scontra con le rassicurazioni sul modello di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Mentre ASIA Napoli lancia improbabili campagne di comunicazione sulla raccolta differenziata, ancora su livelli risibili, intorno ai gazebo tenuti da mediatori territoriali e addetti della società di smaltimento dei rifiuti, si accumulano luridume e rifiuti. Non solo quelli abbandonati dagli incivili, ma anche quelli derivanti dal mancato prelievo. Una consuetudine che si ripete soprattutto nei quartieri periferici, con i cassonetti che trasbordano di spazzatura e i marciapiedi lasciati per settimane ricoperti di sacchetti e materiali di vario genere anche dopo la ripresa della raccolta. Per raccogliere quelli fuoriusciti dai cassonetti, infatti, è necessario l'intervento di mezzi speciali e di bobcat.

Da Fuorigrotta a Poggioreale, da Bagnoli al Vomero lo scenario è desolante. Le immagini che pubblichiamo stridono tremendamente con le frasi rilanciate da Betlemme dal primo cittadino, che parla di una dignità restituita alla città di Napoli grazie alla sua amministrazione. Per non parlare del turismo mortificato da simili visioni e dai molteplici disservizi offerti. Il viaggio natalizio a spese dei contribuenti napoletani per rafforzare l'illusione di un presunto ruolo di Napoli nel processo di pace, si infrange sulla visione della città che affoga nei rifiuti e nella retorica. Ed è questo ciò che ci consegnano due anni e mezzo di rivoluzione arancione.

 

*Cliccando sull'immagine in alto a destra è possibile ammirare l'area orientale della città nella tarda mattinata del 25 dicembre. Le immagini degli altri quartieri sono prese dal web

 



 

 

 


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