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da Legno Storto:

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Italia

L’arte di essere uomini non muore mai

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Tanta commozione al concerto per l’Emilia in frantumi

L’arte di essere uomini non muore mai

Oltre ai morti, ai feriti, agli sfollati, alle fabbriche e alle case, L’Emilia ha perso secoli di storia. I danni maggiori di questo mostruoso terremoto -ormai lo sappiamo bene- si sono registrati tra Sant'Agostino (Ferrara), Finale Emilia e San Felice sul Panaro (Modena) dove il sisma ha avuto il suo epicentro. Sono implose chiese, torri, castelli, rocche e, in alto, il tempo degli orologi si è fermato alle 4,06.

Ma il dolore è il più grosso motore che ci sia e, con questo scenario desolante da guerra atomica nel cuore, ieri sera è andato in scena nello stadio Dall'Ara di Bologna un mega concerto di musica di tre ore filate, organizzato in due settimane, con un incasso che ha sfiorato i 2,5 milioni di euro.

Zucchero, Guccini, Caselli, Ligabue, Morandi, gli Stadio, i Nomadi, Bersani, Carboni, Carrà, Cremonini, Pausini, Mingardi e persino Lucio Dalla, ricordato da tutti con le parole e con le immagini, sono saliti sul palco con la loro arte per aiutare e incitare al coraggio i conterranei più sfortunati. E guardandoli tanto commossi e provati, come ci è apparsa grande questa Italia, così piena di tutto. Una terra di arte, di talenti, di cose belle, piccole e grandi. Una terra di ladri, di sciacalli e delinquenti. Ma soprattutto una terra concimata di humanitas, il contributo più nobile che l’Italia riesca, all’uopo, copiosamente a versare.

Giugno 2012

Ivana Porcini

Monti-Merkel. La coppia-scoppia?

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Il decreto legge presentato dal consiglio dei ministri dell’esecutivo Monti contiene, nelle sue linee guida, tagli nel settore della pubblica amministrazione pari a 10 mila statali. Tra le misure proposte, le quali saranno varate nei prossimi giorni dopo gli incontri con le parti sociali, figurano ulteriori inasprimenti della spesa pubblica in quei settori, sanità ed istruzione, già fortemente penalizzati dalla scure rigorista della spending review.

Europa. Vecchio continente, futura federazione

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Gli eventi politici degli ultimi giorni, le elezioni governative in Grecia e il vertice G-20 in Messico, hanno sortito l’effetto di catalizzare l’attenzione pubblica sull’improrogabile necessità per l’Europa di costituirsi in un’unione bancaria e in una federazione politica.

Rischio Campi Flegrei: «La loro attività silente più pericolosa del Vesuvio»

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La tesi del prof Annibale Mottana, accademico del Lincei: «Gli indizi d'attività restano segreti, per evitare allarmi. Tra Campania, Calabria e Sicilia, un vulcano colossale e insidioso sotto il mare»
L'attività e il rischio vulcani al centro della cerimonia di chiusura dell'anno dell'Accademia dei Lincei. In Italia ci sono vulcani inattivi ma non estinti che rappresentano un pericolo ancor più grande del Vesuvio.

La Lombardia dice no ai rifiuti napoletani

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L'assessore regionale Belotti (Lega) scrive al governo. A Dalmine i rifiuti di Napoli vengono bruciati nell'inceneritore
No al conferimento dei rifiuti di Napoli all'impianto Rea di Dalmine (Bergamo). Lo ha chiesto formalmente al ministro dell'Ambiente Corrado Clini l'assessore regionale lombardo al Territorio e Urbanistica con delega all'ambiente, il leghista Daniele Belotti. L'assessore bergamasco ha scritto oggi a Clini invocando i «principi di autosufficienza e prossimità provinciale e regionale promossi e sostenuti dall'Unione europea», chiedendo la revoca delle «misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania».

Alessandro Ciuti (Tea Party) "Non siamo un partito. Un voto a Monti? 3!"

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Intervista ad Alessandro Ciuti, coordinatore di Tea Party Lombardia, è uno dei leader di questo nuovo movimento che sta raccogliendo sempre più adesioni ed interesse, distinguendosi per le sue proposte radicalmente liberali.

Demagogia, solo per demagogia

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Domenica 20 maggio 2012, ore 4.04. Un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter a 10 chilometri di profondità scuote l'Emilia Romagna. Uno dei terremoti più forti mai avvertiti nella pianura padana da diversi anni a questa parte, provocherà 6 morti e danni incalcolabili.
Il Paese è ancora scosso per la terribile esplosione in prossimità della scuola di Brindisi che si porterà via una giovane vita e tanto dolore. I media dedicano al terremoto uno spazio importante dei propri palinsesti, ma nulla a che vedere se confrontato con recenti casi analoghi.

L’economia distrutta dalle macerie

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Il terremoto che sta colpendo ormai da giorni alcune regioni del nord dell’Italia, in particolare l’Emilia Romagna e la vasta area della Pianura Padana, ha sortito l’effetto immediato di danni ingenti all’economia delle piccole-medie imprese della zona.

Cambiare il sistema elettorale per governare

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La recente tornata elettorale per le amministrative nel nostro paese ha evidenziato la crisi della politica parlamentare a fronte, invece, degli ottimi risultati per il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Nonostante il Pd abbia ottenuto nei comuni votanti una buona percentuale d'adesione, conquistandone alcuni già al primo turno, il voto espresso per il partito di centro-sinistra dovrebbe essere contestualizzato all'emorragia dei consensi per l'altro grande partito, il Pdl.

L'indignato

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Dinanzi a una crisi che sta stritolando il tessuto imprenditoriale italiano, dinanzi a uno scenario che vede accomunati imprenditori, operai, impiegati che mossi dalla disperazione arrivano al compimento di gesti estremi, dinanzi a uno Stato che non è in grado di pagare i suoi debiti, il Presidente del Consiglio Mario Monti s'indigna.  Esprime, ovvero, "una parola di sdegno verso chi ha governato, governa o si candida a governare e giustifica l'evasione fiscale, istiga a non pagare le tasse o a istituire arbitrarie compensazioni fra crediti e debiti verso lo Stato". Per il premier "altri sono i modi con cui un Paese serio può risolvere i suoi problemi".

Il ritorno alla Res Publica per una nuova politica

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Che fine ha fatto il bene comune al tempo della crisi? Lo scenario politico italiano maturato nello scorcio finale dell'anno precedente ha posto una riflessione circa la perdita di credibilità della classe dirigente del nostro paese all'interno del proprio elettorato.

Sconti sulle bollette grazie agli incentivi sulle energie rinnovabili

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I decreti in materia di incentivo sulle energie rinnovabili approvati nella manovra salva-Italia dello scorso dicembre potrebbero apportare un piccolo sconto sulle tariffe dell’energia elettrica. Si tratterebbe di una percentuale minima di risparmio per quelle aziende che già usufruiscono dell’incentivo pari a 0,1 centesimi per il fotovoltaico e a 0,2 cent per altre fonti per ogni kwh di energia incentivata.

Un risparmio non irrisorio in tempi di spending review. I fondi ricavati consentiranno di finanziare l’attività di controllo del Gse (Gestore dei servizi energetici), inserita nella componente A3 delle bollette, al fine di alleggerire la spesa energetica per le famiglie. Infatti nel decreto sul fotovoltaico è incluso un piccolo articolo, il numero 10, nel quale vi è scritto che «per la copertura di oneri di gestione, verifica e controllo in capo al Gse, i soggetti responsabili che accedono alle tariffe incentivanti sono tenuti a corrispondere allo stesso Gse, a decorrere da luglio 2012, un contributo di 0,1 centesimi per ogni kwh di energia incentivata».

Intesa SanPaolo. Bazoli: «il problema c’è, non lo voglio negare, il cavallo non beve»

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Il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo, Giovanni Bazoli, a margine della presentazione del ciclo di incontri “Vincitori e vinti”, organizzato dalla Banca nell’ambito del “Progetto Cultura”, ha evidenziato le difficoltà dell’imprenditoria italiana nella richiesta di prestiti alle banche. Bazoli ravvisa una mancanza di fiducia nella propensione all’investimento da parte della nostra classe imprenditoriale.

L’intervento di Bazoli segue alla polemica sul ruolo delle banche nel sostegno a imprese e famiglie. Obiezione cui fa fronte comune il sistema bancario italiano, in quanto lo stesso apporto dei privati nell’investimento industriale ha subito un rallentamento negli ultimi tempi causa “l’attenuazione del ritmo di sviluppo dei prestiti a breve termine- commenta ancora Bazoli-, che comunque hanno mantenuto una dinamica sostenuta”. Il compito delle banche, prosegue il presidente del CdS di Intesa, è quello di “restituire fiducia” ai clienti.

Il gotha della finanza internazionale approva la manovra del governo Monti

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Il decreto sulle disposizioni urgenti in materia economica, approvato definitivamente in Senato lo scorso 22 dicembre, s’è posto all’attenzione delle principali agenzie di rating e degli organismi economico-finanziari internazionali. Secondo le stime di Moody’s, la manovra “ridurrà il reddito disponibile delle famiglie attraverso un taglio dei trasferimenti e l’aumento delle tasse”. Pertanto, aggiungono gli analisti dell’agenzia di rating in un rapporto, l’economia italiana subirà un calo del Pil dell’1% nel 2012.

Un rallentamento della produzione dovuto anche alle congiunture della crisi economica internazionale. La preoccupante situazione italiana si inquadra, infatti, in un contesto più ampio di difficoltà nell’ambito dell’attività industriale a fronte della disoccupazione crescente che, stando al resoconto di Moody’s, in Italia dovrebbe aumentare dall’8,2% ad una media dell’8,8% per il 2012.

Diritto alla privacy. L’Ue sfida la rete

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Duro attacco della vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la giustizia nell’Ue, Viviane Reding, alla libera circolazione dei dati personali sul web. La commissaria ha proposto al Parlamento e al Consiglio europeo una nuova legge sulla protezione della privacy in rete.

Obiettivo della proposta è l’attuazione di un unico regolamento, nel quale verranno tutelati i diritti di indagine giudiziaria con una norma specifica, volto a sostituire il pacchetto di norme nazionali attuali risalente a una direttiva del 1995. L’Europa vuole intervenire nella proliferazione ormai senza controllo di dati, immagini, commenti di ciascun individuo navigatore della rete il cui profilo viene intercettato ai fini della pubblicità mirata. Un fenomeno in espansione al punto che si può parlare di “furti di identità”. Nell’ultimo anno, il meccanismo della pubblicità mirata ha intercettato l’identità del 17% degli italiani e del 12% degli europei.

Frode nel web. Multa da 1.500.000 euro per la società Estesa Limited

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Pratiche commerciali ingannevoli e aggressive. Con queste accuse l’Antitrust ha comminato alla società Estesa Limited, con sede alle Seychelles, una sanzione pari a 1.500.000 euro. Oltre 25 mila utenti sono stati raggirati dalle pratiche commerciali messe a punto dalla società attraverso il sito www.italia-programmi.net.

La frode commerciale riguardava alcuni prodotti software offerti gratuitamente solo in apparenza. Ecco come avveniva: l’utente digitava il nome del prodotto scelto, di solito accompagnato dalla dicitura gratis per poi ritrovarsi il link del sito di italia-programmi. Dopo aver cliccato sul link, il navigatore della rete immetteva i suoi dati al fine della registrazione nel sito ignorando che in quel momento stava sottoscrivendo un contratto con la suddetta società della durata biennale, dell’importo annuale di 96 €.

Confcommercio contesta le liberalizzazioni del governo Monti

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Si avvicinano le feste di natale. Croce e delizia per gli esercenti. I febbrili giorni prenatalizi un tempo potevano rappresentare una ghiotta occasione per rimpinguare le casse dei negozi con regali e pensierini vari. Oggi il mese di dicembre porta con sé non una buona novella per gli operatori del settore terziario. Infatti a causa del diminuito potere d’acquisto in parte dovuto agli effetti della crisi economica internazionale, la Confcommercio stigmatizza la liberalizzazione dei negozi aperti 24 ore su 24 nei giorni festivi e domenicali.

Una dura presa d’atto quella dell’associazione di categoria del terziario culminata con l’acquisto di un’intera pagina sui principali quotidiani italiani, in cui si rivolge al Presidente del Consiglio, Mario Monti, obiettando i provvedimenti iscritti nella “manovra salva Italia”.

Approvazione sul filo di lana per la “manovra salva Italia”

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Il decreto sulle disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici viene approvato in extremis alla Camera.

Giornata convulsa quella vissuta dal premier Mario Monti durante la votazione alla Camera del decreto “lacrime e sangue” sulla manovra economica di fine anno. Rispetto al voto di fiducia di un mese fa, all’atto dell’insediamento dell’esecutivo tecnico, il governo ha registrato un considerevole calo di fiducia: 61 voti in meno alla Camera contro i 556 dello scorso mese, 88 i voti contrari. Entro Natale il decreto dovrà essere definitivamente approvato al Senato.

Il calo di consensi all’atto della votazione ha costretto Monti ad uscire dal riserbo con cui s’è presentato agli italiani, replicando con un “non mi sento affatto disperato” all’ex capo del governo, Berlusconi, il quale ha cercato di cogliere immediatamente le difficoltà del nuovo esecutivo. In effetti, Monti non è rimasto sorpreso dai voti contrari provenienti dalle fila di Lega e Italia dei Valori, ampiamente annunciati, quanto dall’assenza di 26 deputati del Popolo delle libertà. Tra questi figurano Giulio Tremonti e Paolo Romani. D’altronde, sul finire della votazione intorno alle ore 22 si sono registrati 130 deputati assenti (124 assenti, tra cui 3 di Futuro e libertà e 2 del Partito democratico, e 6 in missione). In meno di un mese il governo tecnico ha eroso una parte della fiducia accordatogli al fine di portare avanti le riforme necessarie per far uscire l’Italia dal disastro dei conti pubblici. Forse proprio la natura restrittiva, impopolare dei provvedimenti economici ha condizionato lo svolgimento fino all’ultimo incerto delle votazioni.

L’autunno caldo spinge il 2011 verso il podio

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Quello appena terminato è il quarto autunno con le maggiori temperature degli ultimi due secoli (+1.33°C), secondo i dati rilevati per l’Italia dall’Isac-Cnr. L’anomalia, in attesa dei dati di dicembre, sta portando l’anno al termine al terzo posto tra i più caldi. Il Wmo rileva invece il 2011 a livello globale come il 10° per temperature.
Con il mese di novembre si chiude la stagione autunnale dal punto di vista meteorologico, che per l’Italia si attesta al quarto posto nella classifica dei più caldi degli ultimi due secoli. La banca dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr) ha rilevato un’anomalia della temperatura media stagionale di +1.33°C rispetto al valore medio del 1971-2000, periodo assunto come riferimento.

Rifiuti, interviene il ministro dell'ambiente: "Situazione di nuovo al limite"

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A Napoli sono ricomparsi i cumuli di rifiuti e il pericolo di una nuova emergenza è a un passo. La differenziata porta a porta non è mai decollata, se non nelle parole di sindaco e giunta. Le navi non sono ancora salpate per l'estero e la discarica di Chiaiano è prossima alla chiusura.
Il governo Monti umilia De Magistris. Vista l'incapacità dell'ex magistrato di risolvere l'emergenza rifiuti il ministro dell'Ambiente Corrado Clini sta pensando di mandare a Napoli le Forze dell'Ordine e l'Esercito. Lo ha detto lui stesso nel corso dell'audizione in commissione Ambiente alla Camera facendo notare che "soltanto sabato scorso c'è stato uno sciopero" per la raccolta: "A chi conviene? - ha detto - quali sono gli effetti?". Il ministro ha fatto dunque riferimento anche al fatto che laddove operi la criminalità organizzata, servano "soluzioni eccezionali e non negoziabili".

Ondate calde a fine estate: una tendenza oramai consolidata

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La seconda vera rimonta anticiclonica di matrice africana ci accompagnerà fino alla fine di agosto su tutto il territorio, con temperature che tra domenica e martedì raggiungeranno nelle regioni centrali i 35°-40° di temperatura reale e supereranno abbondantemente i 40° di temperatura percepita. Un lieve indebolimento nelle seconda parte della settimana potrebbe essere insufficiente a spazzare via l'afa attualmente presente.
Negli ultimi anni siamo stati abituati ad assistere ad ondate calde nella parte finale dell'estate (agosto - settembre): era successo già nel 2009 e 2007, ad esempio, con punte intorno ai 40°. E' una tendenza oramai consolidata e documentata da anni in numerosi studi scientifici.

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