Dom19112017

Agg.:03:11:15

da Legno Storto:

Benvenuto in Medinapoli News !!!

Back Attualità Attualità News Italia Europa in bilico tra il rigore e l’unione bancaria

Europa in bilico tra il rigore e l’unione bancaria

  • PDF

In attesa del responso sulla compatibilità dello scudo anti spread con la costituzione federale tedesca previsto per il prossimo 12 settembre, il primo ministro italiano, Mario Monti, è impegnato in un tour europeo con alcuni rappresentanti dei paesi membri dell’Ue.

Obiettivo principale di Monti è rendere esecutivo il piano di finanziamento per i paesi virtuosi dell’Eurozona, concordato nel summit europeo dello scorso 28 giugno, nel breve tempo possibile. Tale esigenza trova il pieno appoggio nelle parole proferite dal presidente francese Hollande nel corso dell’incontro bilaterale avvenuto martedì 31 luglio a Parigi. I due presidenti hanno espresso l’urgenza di «attuare subito le misure del vertice Ue», ribadendo «il profondo attaccamento all’integrità dell’eurozona». L’asse franco-tedesco, dunque, segue la linea direttiva impressa dal presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, il quale nei giorni scorsi aveva lasciato intendere che «l’Eurotower[sede della Bce, Francoforte] è pronto a salvare la moneta unica». Il discorso in difesa dell’euro pronunciato da Draghi ha avuto il merito, tra l’altro, di far diminuire di ben 50 punti in un solo giorno il differenziale tra Btp e Bund, in un momento difficile per la tenuta economica dell’Unione.

La diffidenza teutonica circa la concessione della licenza bancaria per il fondo salva-stati rischia di avvolgere la crisi economica entro una spirale nella quale tutti i paesi membri dell’Ue, compresa la virtuosa Germania, potrebbero essere inghiottiti. Infatti la Voeb, la federazione delle banche pubbliche tedesche, continua a porre il suo veto rispetto ad un’ulteriore condivisione dei debiti pubblici. D’altro canto il governo federale non mostra segni di cedimento consistenti dinanzi alla mancanza di liquidità dei titoli di stato dei paesi sotto pressione. Tra questi figurano la Spagna in crisi conclamata e l’Italia indicata dall’agenzia di rating Moody’s come prossima al contagio.

Nel frattempo il parlamento italiano ha approvato in via definitiva la ratifica del Meccanismo europeo di stabilità (Esm) e il Fiscal compact (Camera, 19 luglio). L’urgenza posta dall’esecutivo guidato da Monti si spiega con il fondato timore di un’impennata del differenziale a fronte della rinviata applicazione dello scudo anti spread a dopo l’estate. La diligenza europea del primo ministro italiano stride, tuttavia, con i dati allarmanti relativi al crescente tasso di disoccupazione nel mese di giugno che tocca quota 10,8%, pari a 2,8 milioni di senza lavoro. Si tratta di un record storico nel quale si annidano le crepe della mancata svolta occupazionale della riforma del lavoro, approvata lo scorso giugno.

Tra un summit e l’altro i paesi più esposti alla crisi dell’economia reale avvertono il peso dell’assenza di una politica federale. Anche la concessione degli aiuti finanziari per le banche spagnole, ratificata dall’Eurogruppo (20 luglio), stimato intorno ai 100 miliardi non è riuscita a rivitalizzare almeno in parte un sistema economico in piena recessione. I tagli alla spesa pubblica presentati dal primo ministro spagnolo Rajoy potrebbero compromettere la tenuta sociale di un paese già prostrato da anni di dissennata politica liberista. D’altronde anche la spendingreview approvata dal parlamento italiano potrebbe condurre all’indebolimento delle fasce deboli e del ceto produttivo vessati dall’inasprimento delle tasse.
Monti ha dichiarato: «la fine del tunnel si avvicina. La Germania resta un punto di riferimento essenziale. La chiave di volta è spingere per l’applicazione senza ritardi e senza ritorni indietro delle decisioni prese dal Consiglio Europeo di fine giugno».

Intanto è trascorso più di un mese dal summit europeo e la Corte costituzionale tedesca si pronuncerà sul destino dell’Ue con tempi e modi propri, lontani dall’incedere incalzante dello spread.

Loredana Orlando


mediformazione

Giornalista AAA
Diventare Giornalista...

Ambiente pulito

Mela verde
La differenziata come frutto...

Editoria Digitale

JA Teline IV
per diventare Editori FaidaTE...

Moda & Stile

Moda Modella
Quando la moda non è immagine...