Alle elezioni comunali di Napoli si presenteranno 8 partiti comunisti o post comunisti!

di Ciro Crescentini - "Cronache di Napoli" 10 aprile 2011
Alle prossime elezioni comunali di Napoli si presenteranno per un posto in consiglio ben otto partiti comunisti o post-comunisti: sinistra critica, rete dei comunisti, sinistra popolare, partito della rifondazione comunista, partito dei comunisti italiani, sinistra e libertà, partito comunista dei lavoratori, comitati di  appoggio per la resistenza comunista. Tutti cantano ‘avanti popolo’ issando le bandiere rosse. Tutti sono contro i reazionari, il centro destra. Tutti sono divisi.  I padri ‘storici’ del movimento operaio, Lenin, Engels, Marx, Mao, Che Guevara che teorizzavano la direzione politica ‘unitaria’, il ‘partito avanguardia’ per guidare il proletariato, si rivolteranno nelle tombe. I militanti e i candidati della falce e martello si presenteranno in ordine sparso. Qualche lista, forse, svolgerà il ruolo di ‘civetta’ per sottrarre voti a Luigi De Magistris candidato di ‘Napoli è Tua’.  Tanti assicurano di ‘essere autonomi e fedeli’ ai propri principi, con liste formate da operai, lavoratori, precari e disoccupati. Tutti rivendicano il cambiamento radicale per Napoli. Ma emergono tante curiosità. Il partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando nel suo programma propone la chiusura delle discariche e degli inceneritori;un piano urbanistico per una seria riqualificazione dell’area dismessa industriale di Bagnoli, un nuovo sistema di edilizia popolare per le classi disagiate della Città. In pratica gli stessi punti programmatici presentati dalla lista ‘Napoli non si piega’ che ha deciso di candidare l’avvocato giuslavorista Pino Marziale – una lista sostenuta da sinistra critica, rete dei comunisti, sinistra popolare. E, allora, perché non hanno costituito una coalizione unitaria degli antagonisti? Nessuno è in grado di spiegare i motivi. I diretti interessati rispondono con il solito linguaggio ‘politichese’. Forse, le scelte sono legate a vecchi rancori, ad assurde divisioni ‘fuori dal tempo’ tra troskisti e stalinisti. Invece, i bertinottiani-vendoliani  post comunisti di sinistra libertà che a livello nazionale preparano il ‘partito socialista della libertà’ insieme a Massimo D’Alema,  annunciano sul quotidiano ‘L’Unità’ di aver rotto con Cuba e Fidel Castro -  sposando in pieno la tesi della ‘democrazia occidentale da imporre senza se e senza  al leader Maximo dell’Avana -  alle elezioni comunali partenopee sostengono  insieme ai 'cugini  bassoliniani',  il Prefetto Mario Morcone. I Carc, i comitati di appoggio per il comunismo, i comunisti italiani e rifondazione comunista  hanno deciso di sostenere la lista ‘Napoli è Tua’ di Luigi De Magistris.  La divisione tra i comunisti, forse, sarà pagata a caro prezzo. Gli ‘avversari di classe’, potrebbero vincere al primo turno. Ma, ai militanti dell’avanti popolo, tutto questo non interessa. Sono orgogliosi della loro diversità: sono duri e puri.