Venerdì di violenze e tensione: scontri tra estremisti di destra e di sinistra
Cresce la tensione nella campagna elettorale per le amministrative a Napoli. L’aggressione subita da alcuni giovani studenti dei collettivi di sinistra ad opera di un piccolo gruppo di estremisti di destra avvenuta nella zona universitaria, ha scatenato la reazione smisurata da parte degli estremisti di sinistra, gran parte dei quali vicini alla lista civica dell’ex magistrato de Magistris.
Il candidato a sindaco del PdL Gianni Lettieri è stato duramente contestato nel centro storico della città, e dopo qualche tentativo di aggressione fisica e il lancio di oggetti e sputi, è stato costretto a trovare riparo nel complesso di San Lorenzo. Una intimidazione vile che in fin dei conti si è rivelata improvvisata e meno grave di quella che ha visto ancora gli estremisti di sinistra impegnati a distruggere il comitato elettorale di Lettieri in piazza Bovio, con tanto di lancio di una bomba carta, e a mettere a ferro e fuoco piazza Dante, nel tentativo di raggiungere la sede regionale del PdL. Il risultato: lancio di bottiglie incendiarie e pietre, urla, un po’ di tensione, prontamente circoscritta dall’intervento delle forze dell’ordine. I protagonisti, rigorosamente incappucciati, si sono staccati da un corteo definito di “anti-fascisti”, che nel pomeriggio era partito dal Rettifilo. Gli agenti in assetto antisommossa hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.
Video pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno dei tafferugli di piazza Dante
Nelle stesse ore, i “Lavoratori in lotta” e altri gruppi di studenti hanno occupato i binari della Cumana a Montesanto per protestare contro il caro biglietti, mentre in piazza San Giovanni Maggiore Pignatelli nella notte un gruppo di giovani armati di mazze e coltelli ha cercato di fare irruzione in una festa di studenti universitari, in un territorio “occupato” dai gruppi di sinistra.
Nel frattempo gli studenti antifascisti organizzati nella Rete degli studenti universitari hanno fatto sapere che “non collaboreranno con la polizia e la magistratura e per questo non riconosceranno gli aggressori”. Nella Facoltà di Lettere, teatro della guerriglia, i giovani hanno voluto dare la loro versione dei fatti: "quella di ieri mattina non e' stata una rissa tra studenti ma un'aggressione vera e propria”. Quanto al tentativo di incursione di alcune persone ieri sera a Palazzo Giusso, sede dell'università L'Orientale, alcuni testimoni del raid dicono: "Secondo noi erano picchiatori di professione, vicini all'estrema destra". Rispetto al clima di tensione che si sta registrando a Napoli in queste ore, i collettivi studenteschi fanno sapere che "verranno date risposte politiche"
Intanto Casa Pound rende noto che «nella notte si sono aggravate le condizioni fisiche di Enrico Tarantino», il responsabile di CasaPound Italia Napoli e candidato alla terza municipalità con la lista Liberi per Lettieri, aggredito ieri mattina nei pressi della facoltà di Lettere. «Tarantino, che ha accusato un malore nel corso della notte - si legge in una nota - è stato trasportato urgentemente al Cardarelli, sottoposto a Tac e i sanitari ne hanno disposto il ricovero immediato». «Su quanto è accaduto - sottolinea Emmanuela Florino, coordinatrice regionale di CasaPound Italia in Campania - chiediamo al ministro dell’Interno di accertare eventuali responsabilità della Questura di Napoli, che ora ci deve spiegare i motivi che l’hanno indotta a sottoporre a interrogatorio immediato Tarantino e a trattenerlo per diverse ore in via Medina, quando lo stesso, per le condizioni critiche in cui versava, sarebbe dovuto restare al Loreto Mare come prevedono le norme ospedaliere a seguito di un trauma cranico evidente». Tarantino, 25 anni, studente universitario, giorni fa, è finito sotto i riflettori della cronaca per aver festeggiato sul suo profilo Facebook il compleanno di Hitler.
