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Rifiuti Campania, 20 giugno deferimento a Corte Ue

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Bruxelles conferma 'salvo colpi di scena'
BRUXELLES - Si fa sempre più concreto e vicino il rischio che l'Italia debba pagare all'Ue multe salate a causa della gestione dei rifiuti in Campania. Questa almeno l'indicazione giunta oggi da fonti europee, secondo le quali, salvo colpi di scena, la Commissione europea è decisa a deferire nuovamente il governo alla Corte di giustizia entro il mese. L'appuntamento per ora è fissato per il 20 giugno, quando l'esecutivo comunitario procederà al periodico esame del cosiddetto 'pacchetto infrazioni', all'interno del quale ci sarà anche il 'caso' Campania.

La notizia non arriva certo inattesa. Sono mesi e mesi che Bruxelles lancia avvertimenti all'Italia. Lo scorso 24 maggio la questione era stata al centro di un incontro tra il neoministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, e il commissario Ue responsabile per il settore, Janez Potocnick. Al termine del colloquio Orlando aveva detto di ''avere argomenti e carte nuove da presentare'' in tempi brevi a Bruxelles per evitare il peggio. Ma al momento le fonti europee interpellate dall'ANSA, pur non escludendo la possibilità di un tentativo in extremis da parte dell'Italia, indicano che per il verdetto è ormai questione di giorni. E che il secondo deferimento alla Corte di giustizia appare praticamente inevitabile.

Il confronto tra Roma e Bruxelles sulla gestione dei rifiuti in Campania va avanti dal 2007, quando la Commissione europea aprì la prima procedura d'infrazione che portò poi, nel 2010, al primo deferimento alla Corte di giustizia e alla successiva condanna per mancato rispetto delle norme comunitarie. L'avvio della seconda procedura risale al 2011. La Commissione contestò all'Italia di non aver fatto il necessario per ottemperare alla sentenza emessa dai giudici europei del Lussemburgo.

Da allora ad oggi è stato un susseguirsi di incontri, avvertimenti e ultimatum. Che ora appare destinato a concludersi con un secondo deferimento alla Corte di giustizia. Un'azione che questa volta, secondo quanto prevede il diritto comunitario, sarà molto probabilmente accompagnata dalla richiesta all'Italia di pagare multe salate per tutto il periodo intercorso rispetto alla prima condanna e fino a quando non sarà stato fatto tutto il necessario per riportare la gestione dei rifiuti in Campania in linea con quanto stabilito dalle norme Ue.
Fonte: ANSA

 

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