Oliviero Toscani fotografa il nuovo sindaco di Napoli in una versione inedita
Mentre Napoli vive il dramma dei rifiuti, de Magistris pensa bene di fare da modello per Oliviero Toscani con un sacco dell'immondizia e l'espressione fiera degna di un rivoluzionario risorgimentale. Come se quella immagine si possa trasformare in un riscatto per la città, simbolo del vento che è cambiato e della risoluzione di un problema. Niente di tutto questo, da quella immagine traspare solo la smisurata voglia di protagonismo del sindaco, disposto a qualunque cosa pur di apparire, anche calpestando - ove ce ne fosse ancora bisogno - l'immagine di Napoli.
Il sindaco di Napoli ha dal primo momento della sua candidatura a sindaco della città, intrapreso un'azione da professionista moderno della politica, fatta più di illusioni e iperboli che di sostanza e contenuti. Le imbarazzanti indecisioni palesate nei dibattiti pubblici quando gli si chiedeva come avrebbe affrontato nell'immediato l'emergenza rifiuti, sono state solo un campanello d'allarme. Il protagonismo non è sempre un male, a volte ci si affida ai simbolismi per lanciare un messaggio che la collettività è in grado di apprendere. Il sindaco alla guida di un autocompattatore, sebbene in chiara violazione del codice della strada visto che per guidare un camion di quella dimensione occorre quanto meno la patente C, ha avuto il pregio di indicare una amministrazione tutta protesa, 24 ore su 24, nella risoluzione dell'emergenza. Nella squallida foto di Toscani, un de Magistris tirato a lucido e sorridente con una busta di rifiuti portata all'interno di Palazzo S. Giacomo, non cela alcun messaggio se non la vanità e il desiderio di sovraesposizione mediatica dell'uomo che a furia di sentirsi osannato, ha iniziato a credere realmente di essere il salvatore della patria.
Paolo Carotenuto
3 luglio 2011
